Non c’è nulla di più fuorviante che un’immagine spalmata dai mass media sulla pubblica opinione. Tipo quella, in voga più o meno sino ad oggi, che nell’acerrima rivalità tra i due juniores forgiati dal Pci, D’Alema e Veltroni, vedeva l’eterno scontro tra il male e il bene, il perfido e il buonista, l’apparato di partito e l’innovatore. Tanto fortunata e radicata, la vulgata, da aver convinto persino i protagonisti talora a comportarsi secondo cliché. Qualche anno fa, imperavano entrambi (l’uno a Palazzo Chigi, l’altro nel partito), ed ero a pranzo con un dirigente comunista che li aveva conosciuti quando portavano […]