{"id":113,"date":"2016-07-22T08:22:03","date_gmt":"2016-07-22T06:22:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=113"},"modified":"2016-07-22T08:22:03","modified_gmt":"2016-07-22T06:22:03","slug":"estetica-e-metafisica-della-giovinezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/07\/22\/estetica-e-metafisica-della-giovinezza\/","title":{"rendered":"Estetica e metafisica della giovinezza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Riccardo-Paradisi-Unestate-invincibile.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-114\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Riccardo-Paradisi-Unestate-invincibile-192x300.jpg\" alt=\"Riccardo Paradisi - Un'estate invincibile\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Riccardo-Paradisi-Unestate-invincibile-192x300.jpg 192w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Riccardo-Paradisi-Unestate-invincibile.jpg 614w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>Cos\u2019hanno in comune <em>Un mercoled\u00ec da leoni<\/em> di Milius, <em>Il trattato del ribelle<\/em> di J\u00fcnger, il demone dell\u2019assoluto di Malraux, Hermann Hesse e Novalis, Clint Eastwood e Stendhal? L\u2019idea di una giovinezza diversa da quella biologica, fuoco inestinguibile che ci portiamo dentro, che arde in noi anche nelle fasi notturne della vita, maestra dello stupore come del disincanto. A raccontarci questa stagione, estetica e metafisica, \u00e8 Riccardo Paradisi nel suo splendido <em>Un\u2019estate invincibile<\/em>, appena pubblicato da Bietti nella collana <em>l\u2019Archeometro<\/em>.\u00a0Un vademecum indispensabile per almeno tre generazioni (inclusa quella di\u00a0chi scrive), un libro che \u00e8 anzitutto uno specchio, capace di restituire un\u2019immagine diversa di s\u00e9 in base a chi si accinga alla sua lettura. E che per questo \u00e8 bene leggere e soprattutto rileggere.<\/p>\n<p>\u00abIl trentesimo anno, mese pi\u00f9 mese meno, \u00e8 sempre l\u2019et\u00e0 del Testamento\u2026 L\u2019infanzia muore a quattordici anni, e la giovinezza un po\u2019 prima dei trenta\u00bb. Robert Brasillach narra il fatale infrangersi della giovent\u00f9 alle soglie della quarta decade. Ebbene, libri come quello di Paradisi sono antidoti alla maledizione scagliata dal Patrizio dei <em>Sette colori<\/em> (tra l\u2019altro, autentico inno alla giovent\u00f9) sui trent\u2019anni. Trent\u2019anni di treni presi come perduti, oceani e piazze inondate dal sole, mediterranee come atlantiche, carmi e conventi, ultimatum rivolti a Dio, agli altri, a noi stessi\u2026 Destini. Ecco, <em>Un\u2019estate invincibile<\/em> \u00e8 un gioco di destini. Che non risparmia nemmeno il lettore: mentre era in lavorazione, questo libro \u00e8 stato letto da almeno tre generazioni. Ognuna delle quali ha avuto tra le mani qualcosa di differente. Ognuna delle quali si \u00e8 sentita meno <em>sola<\/em>.<\/p>\n<p>Un libro dedicato alla giovinezza, che ci spiega anche cosa <em>non<\/em> \u00e8 giovinezza. Non lo \u00e8 quella artefatta, emulata\u00a0dai <em>forever young<\/em> a suon di lifting e viagra. Non lo \u00e8 il rampantismo straccione che si pasce di una rassegnazione arrogante, e nemmeno il cinismo che, nell\u2019incapacit\u00e0 di guarire se stesso, si appaga nello spegnere il fuoco di chi i suoi vent\u2019anni li vive anche a trenta o quaranta. Nemmeno \u00e8 giovinezza quella \u00abal potere\u00bb, mobilitata dai regimi di ieri e oggi, trasformata alternativamente in carne da macello o merce di consumo.<\/p>\n<p>La giovinezza, ci racconta Paradisi, ha una sua <em>estetica<\/em>, che attraversa libri come <em>Un\u2019estate incantata<\/em> di Bradbury e i diari di Cesare Pavese, i capolavori di Chateubriand e di Chatwin, i libri di Stenio Solinas, che ha firmato l\u2019introduzione al volume. A emergere \u00e8 un <em>daimon<\/em> in cerca di se stesso, in una societ\u00e0 vecchia, la quale, muovendo una costante guerra ai giovani, ne scimmiotta le pose, ne resuscita il cadavere, giovani fuori tempo massimo in cerca di un ultimo trampolino\u2026 Ecco l\u2019esito grottesco di una vita intesa in senso materialistico.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9, oltre a un\u2019estetica, la giovinezza ha anche una sua\u00a0<em>metafisica<\/em>: \u00e8 la capacit\u00e0 di assecondare il destino, realizzandolo attivamente, precipitandolo nel divenire delle cose per cercare \u2013 e, <em>dunque<\/em>, trovare \u2013 la misura luminosa di quel che rimane. \u00abNel tuo nulla scoprir\u00f2 il mio tutto\u00bb dice Faust a Mefistofele nel Regno delle Madri, in un dialogo che fu molto caro a Rudolf Steiner. Questa, e nient\u2019altro, \u00e8 la giovinezza, che si rinnova e rinnova, oltre le linee d\u2019ombra che la vita ci presenta. Oltre i trent\u2019anni, una delle et\u00e0 \u2013 \u00e8 sempre Brasillach a parlare \u2013\u00a0pi\u00f9 misteriose ed enigmatiche dell\u2019esistenza umana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Big_Wednesday.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-115\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Big_Wednesday-300x208.jpeg\" alt=\"Big_Wednesday\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Big_Wednesday-300x208.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Big_Wednesday-1024x711.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/07\/Big_Wednesday.jpeg 1431w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 una scena di <em>Un mercoled\u00ec da leoni<\/em> particolarmente significativa, anche perch\u00e9 ha regalato la copertina al volumetto. I tre moschettieri Jack, Leroy e Matt hanno appena affrontato la selezione delle reclute per il Vietnam, cimentandosi in mirabolanti imprese per non partire. Uno non ce l\u2019ha fatta. \u00c8 Jack, che sulla copertina vediamo scrutare l\u2019orizzonte liquido, provando a immaginarsi che un Vietnam possa addirittura esistere al di l\u00e0 di quell\u2019ultima frontiera, tanto\u00a0familiare eppure, improvvisamente, altrettanto ignota. Lo troviamo cos\u00ec, alla vigilia della partenza, osservare distratto il mare crepuscolare, prima di lanciarsi in una cavalcata sulle onde di un\u2019estate che sembra volgere al termine. Accompagnato dalle volute wagneriane di Basili Poledouris, questa volta gareggia da solo, per poi andarsene, la tavola sottobraccio, verso un tramonto oceanico. La fine? Per nulla: al ritorno ritrover\u00e0 gli amici, <em>luci accese e dopo spente<\/em>, fratelli di una stagione indomita e interminabile. La stagione cantata da Albert Camus, la quale, assieme a quella di Milius, quintessenzia \u2013 e lo scriviamo senza esagerazioni \u2013 uno dei pi\u00f9 bei libri di sempre: \u00abNella profondit\u00e0 dell\u2019inverno ho imparato, alla fine, che dentro di me c\u2019\u00e8 un\u2019estate invincibile\u00bb. Da leggere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cos\u2019hanno in comune Un mercoled\u00ec da leoni di Milius, Il trattato del ribelle di J\u00fcnger, il demone dell\u2019assoluto di Malraux, Hermann Hesse e Novalis, Clint Eastwood e Stendhal? L\u2019idea di una giovinezza diversa da quella biologica, fuoco inestinguibile che ci portiamo dentro, che arde in noi anche nelle fasi notturne della vita, maestra dello stupore come del disincanto. A raccontarci questa stagione, estetica e metafisica, \u00e8 Riccardo Paradisi nel suo splendido Un\u2019estate invincibile, appena pubblicato da Bietti nella collana l\u2019Archeometro.\u00a0Un vademecum indispensabile per almeno tre generazioni (inclusa quella di\u00a0chi scrive), un libro che \u00e8 anzitutto uno specchio, capace di restituire [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/07\/22\/estetica-e-metafisica-della-giovinezza\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16568,191088,7500],"tags":[191096,13251,54604,191097,191095],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":117,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions\/117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}