{"id":167,"date":"2016-10-13T16:05:08","date_gmt":"2016-10-13T14:05:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=167"},"modified":"2016-10-13T16:05:08","modified_gmt":"2016-10-13T14:05:08","slug":"se-bob-dylan-vince-un-nobel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/10\/13\/se-bob-dylan-vince-un-nobel\/","title":{"rendered":"Se Bob Dylan vince un Nobel&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/10\/nobel310.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-168\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/10\/nobel310-300x191.jpg\" alt=\"nobel310\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/10\/nobel310-300x191.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/10\/nobel310.jpg 622w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 fatto degno di nota e riflessione che un Nobel per la letteratura (leggasi: <em>let-te-ra-tura<\/em>) venga vinto da Bob Dylan, che supera altri tre pretendenti al trono come Haruki Murakami, Philip Roth e Don De Lillo. Per ogni Nobel che va a rimpolpare la lista ce ne sono altri due o tre esclusi. Semplice matematica, si dir\u00e0. Non solo.<\/p>\n<p>Le motivazioni di questa scelta? \u00abAver creato nuove espressioni poetiche all\u2019interno della grande tradizione della canzone americana\u00bb ha spiegato Sara Danius, segretario dell\u2019Accademia svedese, aggiungendo: \u00abSe si guarda indietro a cinquemila anni fa, ci sono Omero e Saffo: loro scrissero testi poetici che erano stati pensati per essere cantati e recitati. E questo vale allo stesso modo per Bob Dylan. E poi, continuiamo a leggere sia Saffo che Omero\u00bb.<\/p>\n<p>A parte la debolezza dell\u2019argomentazione, riferita alla forma e non ai contenuti, viene da sorridere a vedere il padre della letteratura europea accostato al cantore della contestazione (americana), e il pensiero non pu\u00f2 che andare ad altri due poeti e scrittori che a loro volta apprezzarono parecchio Omero. Jorge Luis Borges ed Ezra Pound, per la precisione. Il primo, che sempre ammir\u00f2 quell\u2019orbo veggente, si propose a sua volta di realizzare un\u2019epica moderna, sintetizzando materiali letterari e teologici, filosofici e mitologici, d\u2019Oriente come d\u2019Occidente, da regalare ai suoi contemporanei. Il secondo, tornando e ritornando su Omero nei suoi <em>Cantos<\/em>\u00a0(molti dei quali riferiti all&#8217;<em>Odissea<\/em>), e muovendosi nella stessa persuasione del suo collega argentino.<\/p>\n<p>Ma Pound e Borges non ebbero\u00a0solo in comune l\u2019essersi interessati ai miti e averne creati di nuovi. Furono infatti due tra i celebri esclusi dal Nobel, entrambi per ragioni politiche, dunque extraletterarie. Entrambi per colpe ideologiche che non furono loro perdonate. Ecco cosa accade quando l\u2019arte viene piegata ad interessi extrartistici e a discriminare il grano dal loglio sono la morale e l\u2019opinione pubblica e non l\u2019oggettiva qualit\u00e0 dell\u2019opera. Segni dei tempi, di quella che l\u2019immenso Harold Bloom ha chiamato \u201cscuola del risentimento\u201d, la quale\u00a0distrugge il Canone Occidentale, che ha reso grande la nostra tradizione letteraria.<\/p>\n<p>La lista degli estromessi va cos\u00ec a crescere, ma i tre nomi di cui sopra sono in ottima compagnia: da Joyce a C\u00e9line, da Nabokov a Cort\u00e1zar, da Proust a Tolstoj, solo per fare qualche nome. Segni dei tempi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 fatto degno di nota e riflessione che un Nobel per la letteratura (leggasi: let-te-ra-tura) venga vinto da Bob Dylan, che supera altri tre pretendenti al trono come Haruki Murakami, Philip Roth e Don De Lillo. Per ogni Nobel che va a rimpolpare la lista ce ne sono altri due o tre esclusi. Semplice matematica, si dir\u00e0. Non solo. Le motivazioni di questa scelta? \u00abAver creato nuove espressioni poetiche all\u2019interno della grande tradizione della canzone americana\u00bb ha spiegato Sara Danius, segretario dell\u2019Accademia svedese, aggiungendo: \u00abSe si guarda indietro a cinquemila anni fa, ci sono Omero e Saffo: loro scrissero testi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/10\/13\/se-bob-dylan-vince-un-nobel\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480,4444,7500,64],"tags":[371266,35961,74772,100],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":170,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167\/revisions\/170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}