{"id":192,"date":"2016-12-13T11:16:26","date_gmt":"2016-12-13T10:16:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=192"},"modified":"2016-12-13T11:16:34","modified_gmt":"2016-12-13T10:16:34","slug":"su-junger-lovecraft-e-unantologia-di-gatti-immaginari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/12\/13\/su-junger-lovecraft-e-unantologia-di-gatti-immaginari\/","title":{"rendered":"Su J\u00fcnger, Lovecraft e un&#8217;antologia di gatti immaginari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/de-turris-cover.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-193\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/de-turris-cover-189x300.jpg\" alt=\"jouvence-De-turris-libro-gatti-immaginari.indd\" width=\"189\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/de-turris-cover-189x300.jpg 189w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/de-turris-cover.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a>\u00abIl cane <em>d\u00e0<\/em>, il gatto <em>\u00e8<\/em>.\u00bb A parlare \u00e8 Howard Phillips Lovecraft, il cui arcinoto amore per il mondo felino \u00e8 documentato, oltre che da una gran mole di fotografie e dallo splendido racconto <em>I gatti di Ulthar<\/em>, dal suo <em>Libro dei gatti<\/em>, pubblicato qualche anno fa da Il Cerchio. Idee che hanno recentemente ispirato <em>Il libro dei gatti immaginari<\/em>, corposa antologia data alle stampe dall\u2019editore milanese Jouvence. Non \u00e8 certo la prima volta che il mondo dei felini s\u2019intreccia con quello letterario. La lista degli scrittori che li venerarono e parlarono di loro \u00e8 lunghissima e vanta nomi di tutto rispetto: da Baudelaire a Swinburne, da Twain a Neruda, da C\u00e9line (che attravers\u00f2 un\u2019Europa incendiata dalla Seconda Guerra Mondiale in compagnia del suo B\u00e9bert) a Borges, che lo descrisse come \u00abil Custode di un ambito sbarrato come un sogno\u00bb. Quest\u2019antologia vuole in qualche modo raccogliere l\u2019eredit\u00e0 di tutti loro.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, non si pu\u00f2 parlare del gatto senza far riferimento al suo opposto dialettico, il cane. La disputa tra gli amanti dei due animali \u00e8 antichissima e forse durer\u00e0 per sempre, nota Gianfranco de Turris, curatore del libro, nella sua introduzione. Gi\u00e0, perch\u00e9 tra cane e gatto la differenza non \u00e8 solo biologica, ma anzitutto <em>ontologica<\/em>. Sono due modi diversi di intendere la vita, il mondo e l\u2019uomo. L\u2019uno rappresenta l\u2019avere, il possedere e l\u2019apparire, l\u2019altro l\u2019<em>essere<\/em>. L\u2019apparenza contro l\u2019essenza, insomma.<\/p>\n<p>Nel suo saggio <em>Gatti e cani<\/em>, pubblicato in appendice all\u2019antologia, Lovecraft era stato chiarissimo: \u00abIl cane evoca emozioni facili e grossolane; il gatto attinge alle fonti pi\u00f9 profonde dell\u2019immaginazione e della percezione cosmica della mente umana\u00bb. Il realismo sta all\u2019uno come l\u2019immaginario all\u2019altro. Il primo \u00e8 il luogotenente della prosaicit\u00e0 del reale, il secondo il silenzioso Guardiano della Soglia, possessore delle chiavi di accesso a un\u2019<em>altra<\/em> realt\u00e0. Una differenza che secondo Lovecraft si riverbera negli umani: \u00abI cani sono villani e animali preferiti dai villani; i gatti sono gentiluomini e animali preferiti dai gentiluomini\u00bb. Bellezza, autosufficienza, libert\u00e0, senso della meraviglia, distacco e aristocrazia sarebbero prerogative dei felini e di chi li ama, laddove servilismo, dozzinalit\u00e0, umanit\u00e0, democratismo e coinvolgimento emotivo apparterrebbero agli altri. HPL continua implacabile: \u00abUn cane \u00e8 una cosa incompleta. Come l\u2019uomo inferiore, ha bisogno di stimoli emotivi dall\u2019esterno. Il gatto invece \u00e8 in s\u00e9 perfetto. Come il filosofo, \u00e8 un microcosmo e un\u2019entit\u00e0 autosufficiente\u00bb. Facilissimo comprendere a chi si sentisse pi\u00f9 affine l\u2019ideatore del <em>Ciclo di Cthulhu<\/em> (che una notte, per non svegliare il gatto che gli si era accucciato sulle gambe, rimase per ore immobile sulla sua poltrona, coricandosi solo la mattina dopo, a pezzi): \u00ablo sprezzante, l\u2019invitto, il misterioso, il raffinato, il babilonico, l\u2019impersonale, l\u2019eterno compagno di superiorit\u00e0 e d\u2019arte, il prototipo della bellezza perfetta e il fratello della poesia; il compassato, grave, capace e patrizio gatto\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/bb3871c5b49aff906fb42f410cbe9bae.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-194\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/bb3871c5b49aff906fb42f410cbe9bae-300x236.jpg\" alt=\"bb3871c5b49aff906fb42f410cbe9bae\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/bb3871c5b49aff906fb42f410cbe9bae-300x236.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/bb3871c5b49aff906fb42f410cbe9bae.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A distanza di decenni (nel 1969, per la precisione) un altro scrittore, lontano anni luce dal Solitario di Providence, si \u00e8 occupato di questa differenza. Stiamo parlando di Ernst J\u00fcnger, autore del saggio <em>Cane e gatto<\/em> (pubblicato in appendice al suo <em>Avvicinamenti<\/em>). I toni sono molto simili: amanti dei cani <em>versus<\/em> amanti dei gatti. Chi ama servire o essere servito \u00e8 in genere affascinato dai primi, mentre chi \u00e8 libero e indipendente predilige i secondi. Se capi di Stato e dittatori amano i cani (che trattano, di fatto, come i loro sudditi), il felino, scrive J\u00fcnger, \u00e8 il compagno ideale dei caratteri contemplativi, di studiosi e scrittori. \u00c8 altres\u00ec innamorato della Storia e delle sue vestigia: durante i suoi numerosi viaggi a Roma, lo scrittore tedesco rimase folgorato dalla presenza di silenziosi felini tra le rovine, intenti forse a meditare sull\u2019antica grandezza dei Fori. A chi sia portato per le arti conviene la compagnia del gatto, il quale \u00abnon disturba pensieri, sogni, fantasie. Anzi, con il suo fascino di sfinge, li favorisce\u00bb. Il cane, invece, ama l\u2019attivit\u00e0 e accompagna l\u2019uomo attivo, l\u2019<em>homo faber<\/em>, il cacciatore (a differenza del gatto, che caccia da solo, di notte) e il pastore, ma anche il viaggiatore e l\u2019esploratore. La presenza del cane assume sempre una valenza sociale, cementifica le comunit\u00e0, mentre il gatto ama i Grandi Solitari, nemici, come lui, dell\u2019abnegazione servile. \u00c8 il simbolo, scrive J\u00fcnger, \u00abdell\u2019altra parte dell\u2019uomo \u2013 quella in cui l\u2019uomo fruisce di un tempo intimo per sviluppare le idee, cogliere la poesia, seguire la fantasia e sognare\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio su questi principi che \u00e8 strutturata l\u2019antologia di Jouvence, curata da de Turris e illustrata da Dalmazio Frau: venticinque racconti che vanno dal poliziesco all\u2019horror, dal thriller al realista, dal fantascientifico all\u2019onirico, nei quali i gatti sono i veri protagonisti dell\u2019intreccio e spesso i personaggi chiave per lo scioglimento della trama. A conclusione, il saggio di Lovecraft di cui si \u00e8 detto prima, vero elogio del gatto metafisico e filosofico, da secoli silente compagno del genere umano e muto testimone della libert\u00e0 dell\u2019immaginazione di fronte alla tirannia della realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abIl cane d\u00e0, il gatto \u00e8.\u00bb A parlare \u00e8 Howard Phillips Lovecraft, il cui arcinoto amore per il mondo felino \u00e8 documentato, oltre che da una gran mole di fotografie e dallo splendido racconto I gatti di Ulthar, dal suo Libro dei gatti, pubblicato qualche anno fa da Il Cerchio. Idee che hanno recentemente ispirato Il libro dei gatti immaginari, corposa antologia data alle stampe dall\u2019editore milanese Jouvence. Non \u00e8 certo la prima volta che il mondo dei felini s\u2019intreccia con quello letterario. La lista degli scrittori che li venerarono e parlarono di loro \u00e8 lunghissima e vanta nomi di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/12\/13\/su-junger-lovecraft-e-unantologia-di-gatti-immaginari\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[170693,17018,7500],"tags":[191151,99799,67563,48913,191154],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=192"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":195,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192\/revisions\/195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}