{"id":197,"date":"2016-12-19T13:23:18","date_gmt":"2016-12-19T12:23:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=197"},"modified":"2016-12-19T13:23:18","modified_gmt":"2016-12-19T12:23:18","slug":"gustav-meyrink-letteratura-ed-esoterismo-quattro-lettere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/12\/19\/gustav-meyrink-letteratura-ed-esoterismo-quattro-lettere\/","title":{"rendered":"Gustav Meyrink: letteratura ed esoterismo. Quattro lettere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/600full-gustav-meyrink.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-198\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/600full-gustav-meyrink-212x300.jpg\" alt=\"600full-gustav-meyrink\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/600full-gustav-meyrink-212x300.jpg 212w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/600full-gustav-meyrink.jpg 282w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Tra i germanisti italiani (quasi) nessuno ha messo l\u2019accento sulla dimensione esoterica dell\u2019opera di Gustav Meyrink. Eppure le stesse parole dello scrittore, raccolte negli anni in volumi o riviste, non danno adito a dubbi. Tutte le sue opere di narrativa, dal famosissimo <em>Il Golem<\/em> a <em>La notte di Valpurga<\/em>, da <em>Il domenicano bianco<\/em> a <em>Il volto verde<\/em>, rivelano una conoscenza non superficiale (accompagnata spesso da una <em>pratica<\/em>) delle dottrine ermetiche. Un aspetto, questo, indagato nel corso dei decenni da studiosi anticonformisti come Julius Evola, Massimo Scaligero, El\u00e9mire Zolla, Serge Hutin e Gianfranco de Turris. \u00c8 proprio in quest\u2019ottica che presentiamo, annotate, quattro lettere di Meyrink inedite in italiano, raccolte nel 1976 sotto il titolo di <em>Correspondance<\/em> nel leggendario <em>Cahier de L\u2019Herne<\/em> a lui dedicato. Indirizzate allo scrittore Alfred M\u00fcller-Edler (1875-1960), esperto di esoterismo e alchimia che tenne letterariamente a battesimo il Barone M\u00fcller, protagonista de <em>L\u2019angelo della finestra d\u2019Occidente<\/em>, rivelano ulteriormente la struttura iniziatica dell\u2019opera di uno degli scrittori pi\u00f9 famosi dell\u2019Otto-Novecento europeo, un aspetto che non pu\u00f2 essere ignorato o taciuto da chi si avvicini alla sua opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>A. S.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">[1]<\/p>\n<p>Gustav Meyrink<\/p>\n<p>Starnberg presso Monaco<\/p>\n<p>Kaiserwilhelmstr. 47<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">20.VI.1917<\/p>\n<p>Caro Signore,<\/p>\n<p>So cosa vuol dire urlare in direzione della luce, fino alla consunzione \u2013 io stesso ho gridato tutta la vita, per poi <em>essermi trovato<\/em> alla fine. Ho avvertito in prima persona ci\u00f2 che attualmente sentite, e spero \u2013 presto \u2013 di aiutarvi.<\/p>\n<p>La sola cosa che meriti di essere trovata \u00e8 l\u2019<em>Io<\/em> profondo, quell\u2019Io che siamo e siamo sempre stati senza saperlo. Quell\u2019Io che \u00e8 sempre soggetto, puro spirito liberato dalla forma, dal tempo e dallo spazio, nel quale si \u00e8, per cos\u00ec dire, annidato parzialmente. Non ne siete ancora cosciente, forse solo potenzialmente. Dal momento che ne prendete coscienza, la magia del Verbo \u00e8 a vostra disposizione, anche se possedete un involucro carnale; pi\u00f9 avanti, acquisirete l\u2019onnipotenza sulla materia. Occorre anzitutto affrontare il cammino dell\u2019interiorit\u00e0 profonda; \u00e8 solo allora \u2013 ma sempre sulla terra \u2013 che s\u2019inizia a usare la magia del Verbo (che nulla ha a che fare con la bassa magia astrale). L\u2019essenziale risiede nella Via della rinascita. Considero gli esercizi sulle lettere di Kerning (1) come nefasti. Li ho praticati per anni, sfiorando la catastrofe (ho contratto la tubercolosi al midollo spinale, da cui sono successivamente guarito!!!) (2).<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 una Via molto pi\u00f9 semplice: l\u2019Io profondo \u00e8 dolce come una farfalla, occorre approcciarvisi nel modo pi\u00f9 sottile, fine e naturale possibile. \u00abIl cielo \u00e8 dei violenti\u00bb (3) non ha pi\u00f9 senso oggi \u2013 vale solo per i fachiri (4). La Via pi\u00f9 pura che conduce all\u2019Io profondo \u00e8 dolce; credete forse che l\u2019Io divino sia sordo e occorra apostrofarlo per ore urlando, <em>\u00e0 la Kerning<\/em>? \u00abLa migliore chiave per giungere in quel luogo risponde al nome di \u201cgioia\u201d, gioia fiduciosa: so bene che, se ti lacer\u00f2 espandere, tu, il mio \u201cIo\u201d, sarai onnipotente. So che nulla di ci\u00f2 che <em>io<\/em> faccio \u00e8 peccato ai tuoi occhi. Irradia su di me, come una formula magica.\u00bb Ecco, in sostanza, ci\u00f2 di cui si tratta.<\/p>\n<p>Nel giro di tre settimane vi spedir\u00f2 un opuscolo inglese contenente un metodo ind\u00f9 di sviluppo dell\u2019<em>Io<\/em> che trovo eccellente (5). Credo la Kabala non sia adatta alla nostra stirpe; per i miei gusti si concentra troppo su <em>Dio<\/em>. Ma l\u2019<em>Io<\/em> \u00e8 Dio, e null\u2019altro. In fondo, lo sostiene anche la Kabala autentica, ma in maniera pi\u00f9 velata.<\/p>\n<p>Nell\u2019attesa, vi consiglio caldamente i quattro volumi di B[\u00f4] Y[in] R[\u00e2], che sono andati molto bene. Edizioni Vollrath, Salomonstrasse 18 (6). Non angustiatevi, questi libri non hanno nulla a che fare con la <em>Societ\u00e0 Teosofica<\/em> (7). Pressoch\u00e9 nulla. B[\u00f4] Y[in] R[\u00e2] \u00e8 uno dei rari autentici iniziati. \u00c8 molto interessante che conosciate il <em>Sefer ha Raziel <\/em>(8) e il <em>Schimmousch Tehillim<\/em> (9). Dove \u00e8 possibile trovare questi libri?<\/p>\n<p>Ad ogni modo, credo siate sulla buona strada. Ho vissuto io stesso la medesima cosa. Gi\u00e0 in alto sulla <em>montagna<\/em>, continuavo a ignorare quanto la vetta fosse vicina. La maggior parte delle persone brancola nella luce del giorno. Sembrano ciechi. Sono troppo attivi esteriormente. Ma l\u2019<em>Arte Regia<\/em> consiste nel lasciare espandere, tramite la passivit\u00e0 esteriore, la pi\u00f9 intensa attivit\u00e0 interiore. Naturalmente, ci\u00f2 non ha nulla a che fare con la medianicit\u00e0. Esteriormente, occorre rimanere desti, e <em>al massimo grado<\/em>. Niente della realt\u00e0 esteriore deve scomparire. Bisogna imparare a vivere simultaneamente nei due mondi!<\/p>\n<p>\u00c8 tutto per oggi.<\/p>\n<p>I migliori auguri<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Vostro<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">G. Meyrink<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">[2]<\/p>\n<p>Caro Signore,<\/p>\n<p>Ecco l\u2019opuscolo promesso. Non prestate attenzione agli aspetti secondari. Vi consiglio di copiare i passaggi relativi al lavoro sull\u2019<em>Io<\/em>, e, se persevererete, di rileggere tutto a distanza di tempo, poich\u00e9 di sicuro alcuni degli esercizi indicati vi sfuggiranno bizzarramente. I metodi autoritari sono riservati a coloro che restano prigionieri della loro adorazione (la <em>falsa umilt\u00e0<\/em>) di un Dio esteriore (gli idoli). Coloro che, come voi, cercano gi\u00e0 da tempo, troveranno molto pi\u00f9 facilmente l\u2019Io attraverso finezza e dolcezza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/37c438f446b1e572b7a2f5b069e0ad77.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-199\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/37c438f446b1e572b7a2f5b069e0ad77-198x300.jpg\" alt=\"37c438f446b1e572b7a2f5b069e0ad77\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/37c438f446b1e572b7a2f5b069e0ad77-198x300.jpg 198w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/12\/37c438f446b1e572b7a2f5b069e0ad77.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a>L\u2019essere profondo \u00e8 ancora pi\u00f9 interiore dell\u2019<em>io immaginale<\/em>, \u00e8 come un animale selvaggio che si rivela in ogni minimo gesto che si compie. \u00c8 fuori dal tempo e dallo spazio, lo si pu\u00f2 percepire solo da manifestazioni sporadiche. Occorre partire dal principio ch\u2019esso esista e che non si debba far altro che <em>cercarlo<\/em>; ma cercarlo equivale a mettere in dubbio la propria esistenza. L\u2019apparizione di un sentimento di gioia \u00e8 il primo sintomo sottile della nascita di una forza magica. Solo dopo appare il <em>maestro<\/em>, un essere umano come voi, quasi identico a voi stesso. Voi stesso, ma l\u2019immagine che percepirete non sar\u00e0 che una vibrazione giunta magicamente dalla sua bocca a Lui. Lo sentirete interloquire in tedesco, come se parlasse effettivamente questa lingua. Ma \u00e8 il <em>vostro<\/em> essere profondo, ed esso solo, il ponte che attraverser\u00e0. L\u2019importante \u00e8 che lasciate esprimersi senza restrizioni ogni minimo movimento del vostro essere profondo e registriate con gratitudine anche il messaggio apparentemente pi\u00f9 banale; \u00e8 cos\u00ec che progredirete celermente. Non contentatevi d\u2019imporre al vostro Io profondo il giogo dei vostri desideri, nel tentativo di umiliarlo. \u00c8 la vostra volont\u00e0, e solo la <em>vera<\/em> volont\u00e0, che deve agire. Non esiste un Dio al di fuori di noi. Gli d\u00e8i sono sottomessi agli uomini.<\/p>\n<p>Il vostro Io profondo coincider\u00e0 a quel punto con i vostri desideri. Ma solamente, beninteso, nel quadro delle possibilit\u00e0 di sviluppo contenute <em>in nuce<\/em> nel vostro essere. \u00c8 il nostro desiderio di progredire ad assegnarci dei limiti, giacch\u00e9 desidera realizzarsi interamente.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, vogliate ricevere i miei migliori incoraggiamenti,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Vostro<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">G. Meyrink<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per favore, potreste rendermi il <em>Maharshi<\/em> (10)? Sarei ben lieto di reperire un esemplare del <em>Sefer Schimmousch<\/em>. Nel <em>Volto verde<\/em> (11) troverete un gran numero di elementi spirituali legati a tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">[3]<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">22.7.1917<\/p>\n<p>Caro Signor M\u00fcller,<\/p>\n<p>Grazie anzitutto per il <em>Sefer Schimmousch<\/em>, ecc. Lo far\u00f2 copiare e vi rimander\u00f2 i libri da qui a un mese. Beninteso, sar\u00f2 molto felice se potrete procurarmi anche il <em>Sefer ha Raziel<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco quel che dobbiamo intendere per passivit\u00e0: se si approccia l\u2019Io profondo con grande violenza non si fa che terrorizzarlo. Occorre invece lasciare che circoli da se stesso. \u00c8 ci\u00f2 che chiamo passivit\u00e0.<\/p>\n<p>Inutile, in ogni caso, evocare stati crepuscolari. Riconoscibile solo dai suoi effetti, l\u2019Io profondo non deve depauperare ma arricchire l\u2019uomo <em>esteriore<\/em>. Accade questo: la divinit\u00e0 interiore (la luce) conduce l\u2019uomo interiore alla rinascita e lo mette in contatto visibile con la gerarchia degli Adepti. Quest\u2019uomo interiore \u00e8 capace di trasformazione e pu\u00f2 allearsi, al pari del mercurio filosofico, con le individualit\u00e0 del reame spirituale. Nel qual caso, <em>diventiamo<\/em> provvisoriamente questo adepto, sappiamo e possiamo tutto ci\u00f2 che conosce e fa, senza essere per questo dei <em>medium<\/em>, poich\u00e9 in un certo senso tutti gli adepti compongono un\u2019unit\u00e0. Allo stesso modo l\u2019uomo esteriore, dopo aver trovato quello interiore e l\u2019Io profondo, forma una triplice unit\u00e0.<\/p>\n<p>Essere <em>passivi<\/em> significa allora non volere nulla esteriormente ma volere interiormente, per esempio, guardando il mondo esteriore e domandandosi: \u00ab<em>Chi<\/em> sta guardando? <em>Chi<\/em> \u00e8 questo <em>Io<\/em>?\u00bb \u2013 in luogo di ambire a qualcosa di esteriore. Troverete tutto ci\u00f2 espresso magistralmente nella brochure di Maharshi.<\/p>\n<p>Di B[\u00f4] Y[in] R[\u00e2] vi consiglio di studiare i quattro opuscoli. Lo conosco, \u00e8 uno <em>Yogi<\/em> vero, riconosciuto come tale. A presto il seguito.<\/p>\n<p>Nell\u2019attesa, le migliori cordialit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Vostro<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">G. Meyrink<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">[4]<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">12.8.1917<\/p>\n<p>Caro Signor M\u00fcller,<\/p>\n<p>Devo forse dedurre dalla vostra ultima lettera che il <em>Sefer ha Raziel<\/em> mi appartiene? Un libro di questo valore? Potete indovinare la mia gioia nell\u2019entrare in possesso di una tale opera, ma, dato il prezzo che deve esservi costata, avreste dovuto consentirmi di risarcirvi! Ignoro come potrei mai ricambiare.<\/p>\n<p>Il 15 settembre avr\u00f2 finalmente concluso il mio romanzo (12), cui sto attualmente consacrando tutto il mio tempo; nel mentre, mi occupo del <em>S. Tehillim<\/em>, che spero verr\u00e0 copiato; far\u00f2 anche tradurre il <em>Raziel<\/em> da un ebraista, cosa di cui mi compiaccio sin d\u2019ora. Sar\u00f2 cos\u00ec in grado di corrispondere con voi su tali questioni. Nell\u2019attesa, vi ringrazio di cuore per avermi procurato il <em>S. Raziel<\/em>. Sono lieto che nel vostro racconto abbiate parlato della Kabala, la quale, da tempo, ha assunto le forme pi\u00f9 grottesche. Fu dapprincipio una Kabala antisemita, e, ora che questi signori si sono resi conto che <em>non sono assolutamente ebreo<\/em>, non sanno pi\u00f9 che dire. L\u2019inquisitore numero uno \u00e8 un somaro di Amburgo che risponde al nome di Albert Zimmermann (13).<\/p>\n<p>A partire dal 15 settembre, prover\u00f2 a piazzare il vostro racconto da qualche parte, al pari delle vostre poesie dello stesso periodo, che ho apprezzato ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>In caso decidiate di svolgere quegli esercizi sull\u2019<em>Io<\/em>, non dimenticate che tutto deve svolgersi senza tensione n\u00e9 costrizione, il pi\u00f9 naturalmente possibile: \u00e8 <em>Rajah<\/em> \u2013 e non <em>Hatha-Yoga<\/em>. E vi prego di scrivermi se prima del 15 settembre vi accadr\u00e0 qualcosa, un sogno, ad esempio. A parte ci\u00f2, vogliate gradire la mia amicizia e i miei pi\u00f9 calorosi ringraziamenti\u2026<\/p>\n<p>Vostro<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">G. Meyrink<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<ol>\n<li>Si tratta delle <em>Lettere sull\u2019Arte Regia<\/em> di J. B. Kerning, pseudonimo di Joahn Baptiste Krebs (1774-1851). Di lui parl\u00f2 Julius Evola \u2013 tra i primi a portare il nome di Meyrink in Italia e traduttore di molte sue opere \u2013 alla fine degli anni Venti, nello scritto <em>Vivificazione dei \u00absegni\u00bb e delle \u00abprese\u00bb<\/em>, firmato con lo pseudonimo Arvo e inserito nel secondo volume di <em>Introduzione alla magia<\/em> (ultima ed. Edizioni Mediterranee, Roma 1992). Nel saggio il filosofo romano menziona una loggia massonica costituitasi a Praga di cui avrebbero fatto parte sia Meyrink sia Kerning, aggiungendo come nel romanzo <em>Il domenicano bianco<\/em>, del 1921 (ultima ed. it. Bietti, Milano 2012), l\u2019autore avesse descritto certe \u00abprese magiche\u00bb utilizzando gli stessi toni di Kerning.<\/li>\n<li>Come noto, fu per guarire da questa malattia che Meyrink inizi\u00f2 a praticare Yoga.<\/li>\n<li><em>Mt<\/em>, 11, 12.<\/li>\n<li>Di Meyrink, sull\u2019argomento, si vedano gli scritti <em>Fachiri<\/em> e <em>Sentieri di fachiro<\/em>, entrambi del 1907, poi raccolti ne <em>Il diagramma magico<\/em>, Basaia, Roma 1983.<\/li>\n<li>Trattasi di un\u2019opera del mistico indiano Sri Ramana Maharshi (1879-1950). Praticando Yoga, Meyrink afferm\u00f2 pi\u00f9 volte di essere entrato in contatto telepatico con lui.<\/li>\n<li>I quattro libri di B\u00f4 Yin R\u00e2, pseudonimo di Joseph Anton Schneiderfranken (1876-1943), pubblicati da Vollrath furono <em>Das Licht vom Himavat<\/em> (1914), <em>Worte der Meister<\/em> (1916),\u00a0<em>Aus dem Lande der Leuchtenden<\/em> (1917) e\u00a0<em>Der Wille zur Freude<\/em> (1917). Nel 1919 uscir\u00e0 l\u2019edizione tedesca de <em>Il libro del Dio Vivente<\/em>, con un\u2019introduzione di Meyrink (ultima ed. it. Castelvecchi, Roma 2014). Cfr. anche B\u00f4 Yin R\u00e2, <em>Nello specchio<\/em>, in Aa. Vv., <em>Meyrink scrittore e iniziato<\/em>, Basaia, Roma 1983.<\/li>\n<li>La Societ\u00e0 Teosofica fu fondata nel 1875 a New York da Helena Petrovna Blavatsky. Tra i molti autori che ne criticarono le dottrine da un punto di vista \u00abtradizionale\u00bb cfr. Ren\u00e9 Gu\u00e9non, <em>Il teosofismo. Storia di una pseudo-religione<\/em>, Arktos, Carmagnola 1987.<\/li>\n<li>Pubblicato nel 1701 ad Amsterdam, il <em>Sefer Raziel ha-Malakh<\/em> raccoglie cinque libri: <em>Il Libro dei Paramenti<\/em>,<em>Il Libro del Grande Raziel<\/em>,<em>I Nomi Sacri<\/em>,\u00a0<em>Il Libro dei Misteri<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Il Libro dei Segni Zodiacali<\/em>. \u00c8 uscito in edizione italiana con il titolo <em>Il libro dell\u2019angelo Raziel<\/em> (Psiche, Torino 2016).<\/li>\n<li>Il <em>Sefer Shimmush Tehillim<\/em>\u00e8 il <em>Libro dell\u2019uso magico dei Salmi<\/em>, antichissimo ma pubblicato a met\u00e0 del Cinquecento, manuale nel quale ad ogni Salmo \u00e8 assegnata una potenza magica.<\/li>\n<li>Si veda la lettera del 20 giugno 1917.<\/li>\n<li>Il romanzo fu pubblicato nel 1916 (ultima ed. it. Adelphi, Milano 2000).<\/li>\n<li>Si tratta di <em>La notte di Valpurga<\/em>, dato alle stampe quello stesso anno (ultima ed. it. Studio Tesi, Roma 1995).<\/li>\n<li>Alla fine del 1916 la raccolta di racconti <em>Des deutschen Spie\u00dfers Wunderhorn<\/em> fu ritirata dal commercio, per via delle varie critiche alle istituzioni contenutevi. Gustav Meyrink fu fatto oggetto di svariate critiche (tra cui una, apparsa nel giugno 1917 sullo <em>Starnberger Zeitung<\/em>, giornale della cittadina in cui viveva). Sempre nel 1917 apparve il feroce pamphlet di Albert Zimmermann<em> Gustav Meyrink und seine Freunde. Ein Bild aus dem dritten Kriegsjahre<\/em>, che lo accusava di antimilitarismo, antipatriottismo e antinazionalismo. L\u2019autore sosteneva che, per via del suo cognome (Meyer), lo scrittore fosse ebreo. Notizia falsa, che sempre Meyrink sment\u00ec.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tra i germanisti italiani (quasi) nessuno ha messo l\u2019accento sulla dimensione esoterica dell\u2019opera di Gustav Meyrink. 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Un aspetto, questo, indagato nel corso dei decenni da studiosi anticonformisti come Julius Evola, Massimo Scaligero, El\u00e9mire Zolla, Serge Hutin e Gianfranco de Turris. \u00c8 proprio in quest\u2019ottica che presentiamo, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/12\/19\/gustav-meyrink-letteratura-ed-esoterismo-quattro-lettere\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[170693,8992,191155],"tags":[171705,67563,191156,261,191158],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=197"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":201,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197\/revisions\/201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}