{"id":203,"date":"2017-01-08T13:40:39","date_gmt":"2017-01-08T12:40:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=203"},"modified":"2017-01-08T13:40:39","modified_gmt":"2017-01-08T12:40:39","slug":"rue-des-malefices-cronaca-segreta-di-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/01\/08\/rue-des-malefices-cronaca-segreta-di-parigi\/","title":{"rendered":"\u00abRue des Mal\u00e9fices\u00bb: cronaca segreta di Parigi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-204\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet1-205x300.jpg\" alt=\"Yonnet1\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet1-205x300.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet1-701x1024.jpg 701w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a>Parigi, 1465. Nel vicolo d\u2019Amboise lavora un orologiaio, giunto da Oriente. Vive miseramente, frequenta gli zingari, ma gira voce sia ricchissimo. Le malelingue si diffondono virulente: di sicuro pratica la stregoneria. Tra l\u2019altro, sembra che molti dei suoi clienti ringiovaniscano invece d\u2019invecchiare. Si viene a sapere che gli orologi fabbricati dall\u2019artigiano sono di un tipo particolare: le loro lancette vanno all\u2019indietro. E cos\u00ec quelle biologiche di chi li possiede. I clienti formano una confraternita, cui \u00e8 ammesso solo chi conosce il terribile segreto. Un giorno vanno tutti insieme da lui: gli chiedono di arrestare il processo. Gi\u00e0, perch\u00e9 va bene non invecchiare, ma ringiovanire continuamente, giungendo alle turbe dell\u2019adolescenza, all\u2019inconsapevolezza dell\u2019infanzia non \u00e8 altrettanto gradevole. E poi, significa anche conoscere il momento esatto in cui si morir\u00e0. Il povero orologiaio \u00e8 sbigottito: se non avesse tarato in questo modo gli orologi, intima ai suoi clienti, costoro sarebbero morti da tempo. Ma loro non vogliono sentire ragioni. E poi, gli chiedono, com\u2019\u00e8 che lui non invecchia n\u00e9 ringiovanisce? Semplice: il suo maestro, a Venezia, gli ha donato un orologio che un giorno va avanti e l\u2019altro indietro. Insoddisfatti, progettano una spedizione punitiva notturna, per carpire il segreto della vita eterna. In casa non c\u2019\u00e8 nessuno: mettono a soqquadro tutto e trovano il mitico orologio. Sfondano il quadrante: tutti i loro orologi si fermano improvvisamente. I cadaveri vengono seppelliti il giorno dopo, fatti oggetto di anatema.<\/p>\n<p>Parigi, anni Quaranta del secolo XX. Lo scrittore e poeta Jacques Yonnet milita nella Resistenza. Ma la sua vita non si esaurisce qui: lo vediamo infatti aggirarsi, armato di penna, matita, carboncino, block notes e album da disegno, tra i bistrot della Rive Gauche, a caccia di aneddoti e leggende, in cerca di quel <em>meraviglioso urbano<\/em> (Marc Schweizer) che si annida tra i vicoli di Parigi. \u00abIl tempo lavora per chi sa mettersi fuori dal tempo\u00bb recita il suo <em>Rue de Mal\u00e9fices. Storia segreta di Parigi<\/em>, appena uscito in nuova edizione per EDT. La penna di questo <em>realista magico<\/em> sonda il ventre di una citt\u00e0, interrogandone i misteri, decifrandone gli arcani, immerso in quella luce serotina che, squarciando i vapori della Senna, trasfigura uomini e cose, facendo di ogni barbuto un profeta, di ogni prostituta l\u2019ancella di un culto il cui nome \u00e8 andato perduto. Un culto paradossale custodito dalle penombre, chiavi di volta di quell\u2019ordine cosmico di cui Yonnet decide di farsi storiografo.<\/p>\n<p>\u00abIn certe zone di Parigi il meraviglioso \u00e8 moneta corrente\u00bb: occorre solo saperlo intravvedere. Ed ecco riemergere un mondo sommerso, popolato di personaggi bizzarri: donne che si trasformano in gatti e uomini che attraverso la Notte sovrana riconquistano la giovinezza dando in pegno la vista, marionette che si liberano dai fili per lanciarsi in sfrenate danze macabre e guarigioni sovrannaturali, un pasticcere che di secondo lavoro fa il barbiere e prepara succulenti manicaretti con ingredienti che nessuno conosce, orologiai che fabbricano dispositivi in grado d\u2019invertire il tempo, un\u2019umanit\u00e0 \u00abdignitosamente affranta\u00bb che si trascina per vie e boulevard, muta testimone dei segreti della Ville Lumi\u00e9re. Figure archetipiche \u2013 ammonisce l\u2019autore \u2013 che il turista potrebbe incontrare anche oggi, a patto che sappia immergersi in Parigi, dove tutto \u00e8 contemporaneo, passato, presente e futuro, in un caleidoscopico labirinto il cui filo di Arianna \u00e8 affidato alla penna di scrittori e poeti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-205\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet2-205x300.jpg\" alt=\"Yonnet2\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet2-205x300.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet2-701x1024.jpg 701w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/01\/Yonnet2.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a>Per capire questa citt\u00e0, insomma, occorre rinunciare una volta per tutte alla falsa opposizione di reale e fantastico. E, d\u2019altra parte, chi non ha sentito almeno una volta nella sua vita \u00abun certo <em>Richiamo verso l\u2019Altrove<\/em>, tanto imperioso quanto enigmatico\u00bb? Quando nel 1954, per Deno\u00ebl, usc\u00ec <em>Enchantements sur Paris<\/em> \u2013 primo titolo dell\u2019opera \u2013 furono in molti a tempestare l\u2019autore di domande sulla veridicit\u00e0 dei fatti. Anche i pi\u00f9 insospettabili, \u00abi pi\u00f9 refrattari, i pi\u00f9 \u201cimpegnati\u201d o i pi\u00f9 rozzi \u2013 scrive Yonnet \u2013 hanno ammesso di essersi trovati, magari per una manciata di secondi, nella situazione di chi ha un presentimento, o per meglio dire di chi \u00e8 \u201cispirato\u201d, informato da mezzi di comunicazione e conoscenza tutt\u2019altro che normali riguardo alle possibilit\u00e0 di penetrare l\u2019Interdetto, di varcare limiti considerati inaccessibili, di entrare direttamente in un \u201cuniverso parallelo\u201d che non \u00e8 affatto l\u2019antitesi del nostro \u201cquotidiano\u201d, ma ne rappresenterebbe il complemento\u00bb. Tutti si trovano in questa condizione, prima o poi, in quel \u00abdelizioso malessere\u00bb (l\u2019<em>Avvicinamento<\/em>, cui Ernst J\u00fcnger ha dedicato una delle sue opere pi\u00f9 dense) che ci porta a comprendere che il materialismo non \u00e8 l\u2019unico modo di approcciare il mondo, la vita, la storia.<\/p>\n<p>Tra i lettori di Yonnet \u2013 Raymond Queneau, Paul Fort, Jacques Pr\u00e9vert, Claude Seignolle\u2026 \u2013 figur\u00f2 anche Louis Pauwels, che, pochi anni dopo, assieme a Jacques Bergier avrebbe scritto quel manifesto del realismo magico che \u00e8 <em>Il mattino dei maghi<\/em>, proclamando la vittoria definitiva dell\u2019Altrove. Il 4 agosto 1954, sulle colonne del giornale \u00abCarrefour\u00bb, Pauwels cur\u00f2 una recensione di <em>Rue des Malefic\u00e9s<\/em> intitolata <em>Parigi capitale della magia<\/em>. Yonnet, definito \u00abpoeta, avventuriero dei vicoli notturni, storiografo e forse detentore d\u2019importantissimi segreti\u00bb, non l\u2019apprezz\u00f2 molto, a dire il vero. Poco importa: l\u2019Altrove aveva vinto di nuovo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Parigi, 1465. Nel vicolo d\u2019Amboise lavora un orologiaio, giunto da Oriente. Vive miseramente, frequenta gli zingari, ma gira voce sia ricchissimo. Le malelingue si diffondono virulente: di sicuro pratica la stregoneria. Tra l\u2019altro, sembra che molti dei suoi clienti ringiovaniscano invece d\u2019invecchiare. Si viene a sapere che gli orologi fabbricati dall\u2019artigiano sono di un tipo particolare: le loro lancette vanno all\u2019indietro. E cos\u00ec quelle biologiche di chi li possiede. I clienti formano una confraternita, cui \u00e8 ammesso solo chi conosce il terribile segreto. Un giorno vanno tutti insieme da lui: gli chiedono di arrestare il processo. Gi\u00e0, perch\u00e9 va bene [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/01\/08\/rue-des-malefices-cronaca-segreta-di-parigi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[191088,170693,7500],"tags":[191162,191159,191161,191160,80233],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=203"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":206,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203\/revisions\/206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}