{"id":218,"date":"2017-02-07T09:20:56","date_gmt":"2017-02-07T08:20:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=218"},"modified":"2017-02-07T11:22:01","modified_gmt":"2017-02-07T10:22:01","slug":"pierre-drieu-la-rochelle-borges-vale-il-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/02\/07\/pierre-drieu-la-rochelle-borges-vale-il-viaggio\/","title":{"rendered":"Pierre Drieu La Rochelle: \u00abBorges vale il viaggio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/02\/3676647515.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-219\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/02\/3676647515-204x300.png\" alt=\"3676647515\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/02\/3676647515-204x300.png 204w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/02\/3676647515.png 272w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Quando si conobbero a Parigi, nel 1929, tra Pierre Drieu La Rochelle e Victoria Ocampo l\u2019intesa fu immediata \u2013 un\u2019intesa che spinse l\u2019autore di <em>Gilles<\/em> a recarsi pi\u00f9 volte in Argentina, dalla sua amante e poi amica (un rapporto intensissimo, ora documentato dal volumetto <em>Amarti non \u00e8 stato un errore. Lettere 1929-1944<\/em>, Archinto, Milano 2011). Fu durante uno di quei viaggi che Drieu incontr\u00f2 Jorge Luis Borges, allora poco pi\u00f9 che quarantenne, molto probabilmente tramite Victoria, sorella di Silvina Ocampo, moglie di Adolfo Bioy Casares, storico amico del\u00a0poeta. Con lui affront\u00f2 una lunga passeggiata onirica nel nulla delle periferie di Buenos Aires, narrata successivamente\u00a0nell\u2019articolo <em>Solitude de Buenos Aires<\/em> (apparso su <em>L\u2019Intransigeant<\/em> il 23 gennaio 1934). Ma fu con questo breve e denso scritto che Drieu present\u00f2 l\u2019orbo veggente di Buenos Aires alla cultura francese di allora. Concluso sull\u2019Oceano Atlantico l\u20191 ottobre 1932, apparve in francese, con il titolo <em>Discusi\u00f3n sobre Jorge Luis Borges: \u00abBorges vaut le voyage\u00bb<\/em>, sulla rivista <em>Meg\u00e1fono<\/em> (n. 11, Buenos Aires, agosto 1933). Quando Victoria lo lesse, credette di essere il bersaglio della polemica. Ma \u201cGilles\u201d la rassicur\u00f2, il 20 ottobre 1932: \u00abIl mio articolo su Borges, per <em>Megaphone<\/em>, non \u00e8 rivolto contro di te. Credo tu sia, in fondo, molto razionalista e intellettuale \u2013 nell\u2019accezione positiva del termine \u2013 cio\u00e8 niente affatto insensibile. Con la sua poesia, Borges mostra di appartenere a questa buona razza \u2013 un\u2019intelligenza sensibile\u00bb. Ecco quel che aveva intravisto Drieu nelle pagine di Borges: un\u2019intelligenza sensibile, quell\u2019intima comunione di letteratura e vita, sangue e inchiostro, che \u00e8 appannaggio dei titani del Canone Occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><i>A.S.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Borges di qui, Borges di l\u00e0: questo mi \u00e8 stato detto di lui a Buenos Aires! Da qualche parte ho sentito dire che \u00e8 intellettuale, troppo intellettuale. Sbagliano tutti, vogliono solo dire che \u00e8 intelligente, assai intelligente.<\/p>\n<p>Chi non ama l\u2019intelligenza impiega spesso questa parolina, <em>intellettuale<\/em>. Ma noialtri ce ne infischiamo, e continuiamo ad amare le persone intelligenti \u2013 per la loro rarit\u00e0, vitalit\u00e0 e poliedricit\u00e0.<\/p>\n<p>Essere intelligenti, dopo tutto, vuol dire essere vivi. Non si pu\u00f2 essere intelligenti senza essere vivi, e quando uno \u00e8 intelligente \u00e8 prima di tutto parecchie altre cose. Avete mai visto un uomo intelligente privo di cuore, privo di sensibilit\u00e0? Se \u00e8 cos\u00ec, allora non \u00e8 affatto intelligente. O magari si crede che un uomo intelligente non abbia cuore o sensibilit\u00e0 solo perch\u00e9 le manifestazioni del suo cuore e dei suoi sensi sono sottili e passano inosservate.<\/p>\n<p>Forse vi adirate, signori miei anti-intellettuali \u2013 perch\u00e9 leggete <em>Discussione<\/em>(1) ma siete costretti a leggervi anche le poesie di Borges. Allora, ditemi, come ve la caverete? Continuerete a ripetere: <em>troppo intellettuale<\/em>?<\/p>\n<p>Borges \u00e8 dotato di un\u2019ottima natura. \u00c8 allegro e triste, intelligente e sentimentale, amorevole e privato di tutto. Quasi nullo come conferenziere, ma solidamente istruito. Capace di analisi come di lirismo. E perch\u00e9 no? Ci\u00f2 forse vi sconvolge?<\/p>\n<p>Borges, che ogni cosa\u00a0comprende, ha passioni sconvolgenti. \u00c8 tutta passione, proprio perch\u00e9 \u00e8 intelligente. Un uomo intelligente non teme le proprie passioni, anzi, le serve con quella delicatezza, quella nobilt\u00e0 nel partito preso che lo distingue dallo sciocco fanatico. Borges scrive sul mito dell\u2019Inferno con un\u2019apparente insensibilit\u00e0, la quale non pu\u00f2 urtare che gli imbecilli. Sa bene che questa dimensione, che lui nega, ha profonde e <em>reali<\/em> radici nel cuore dell\u2019uomo, e la sua esperienza dell\u2019Inferno traspare, emerge dalle sue righe, rigorosamente dubbiose(2).<\/p>\n<p>Un uomo davvero intelligente \u2013 n\u00e9 scettico n\u00e9 fanatico \u2013 con idee, e dietro a queste idee una meditazione che ne illumina segretamente finanche le espressioni pi\u00f9 dirompenti!<\/p>\n<p>\u00c8 davvero rassicurante immaginare che in ogni Paese\u00a0vi siano ancora uomini di spessore.<\/p>\n<p>Sono queste rare gen\u00ece a giustificare i viaggi.<\/p>\n<p>E Borges vale il viaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>(Pierre Drieu La Rochelle,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>sull\u2019Atlantico,\u00a01 ottobre 1932)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><em>Discusi\u00f3n<\/em> usc\u00ec nel 1932 per Manuel Gleizer (ora in Jorge Luis Borges, <em>Tutte le opere<\/em>, a cura di Domenico Porzio, vol. I, Mondadori 1984) [N.d.C.].<\/li>\n<li>Drieu si riferisce al saggio <em>La durata dell\u2019Inferno<\/em>, contenuto in <em>Discussione<\/em> (ed. cit., p. 366-371) [N.d.C.].<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quando si conobbero a Parigi, nel 1929, tra Pierre Drieu La Rochelle e Victoria Ocampo l\u2019intesa fu immediata \u2013 un\u2019intesa che spinse l\u2019autore di Gilles a recarsi pi\u00f9 volte in Argentina, dalla sua amante e poi amica (un rapporto intensissimo, ora documentato dal volumetto Amarti non \u00e8 stato un errore. Lettere 1929-1944, Archinto, Milano 2011). Fu durante uno di quei viaggi che Drieu incontr\u00f2 Jorge Luis Borges, allora poco pi\u00f9 che quarantenne, molto probabilmente tramite Victoria, sorella di Silvina Ocampo, moglie di Adolfo Bioy Casares, storico amico del\u00a0poeta. Con lui affront\u00f2 una lunga passeggiata onirica nel nulla delle periferie di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/02\/07\/pierre-drieu-la-rochelle-borges-vale-il-viaggio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[191088,7500,191155],"tags":[191175,191174,20613,74772,191173],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":223,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218\/revisions\/223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}