{"id":262,"date":"2017-05-23T09:00:57","date_gmt":"2017-05-23T07:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=262"},"modified":"2017-05-22T19:32:43","modified_gmt":"2017-05-22T17:32:43","slug":"accadra-a-twin-peaks-david-lynch-e-lesoterismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/05\/23\/accadra-a-twin-peaks-david-lynch-e-lesoterismo\/","title":{"rendered":"Accadr\u00e0 a Twin Peaks &#8211; David Lynch e l&#8217;esoterismo"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-264\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP1-300x201.jpg\" alt=\"TP1\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP1-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP1.jpg 985w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vent\u2019anni fa qualcuno chiese a David Lynch se fosse intenzionato a dare un seguito a <\/em><strong>Twin Peaks<\/strong><em>. La risposta fu: \u00abTutto \u00e8 possibile, ma prima dovranno verificarsi eventi molto strani\u00bb. Difficile capire cosa sia accaduto nello specifico, sta di fatto che il <strong>21 maggio<\/strong> su <\/em>Showtime<em> sono andati in onda i primi due dei diciotto episodi della nuova stagione. Serie <\/em>cult<em> degli anni Novanta, <\/em>Twin Peaks<em> ha ossessionato l\u2019immaginario collettivo di almeno due generazioni, con i suoi personaggi bizzarri, i dialoghi surreali e i boschi infestati da sinistre presenze. Un successo incredibile, insomma, forse legato ad aspetti non squisitamente \u201ctecnici\u201d. E se dietro alla fortuna degli incubi immortalati da Lynch si celasse <\/em>altro<em>? Ne abbiamo parlato con <strong>Roberto Manzocco<\/strong>, giornalista e docente universitario, autore del purtroppo introvabile <\/em><strong>Twin Peaks, David Lynch e la filosofia. La Loggia Nera, la Garmonbozia e altri enigmi metafisici<\/strong><em>, uscito per Mimesis nel 2010. La tesi del libro \u00e8 che le trame della serie nasconderebbero \u2013 ma neanche troppo \u2013 una serie di elementi <\/em>esoterici<em> e <\/em>metafisici<em>. Abbiamo iniziato questa chiacchierata domandandogli quale sia l\u2019origine dell\u2019esoterismo di <\/em>Twin Peaks<em>, specie considerando le biografie dei suoi due creatori. Vite che, in effetti, riservano parecchie sorprese\u2026<\/em><\/p>\n<p>Sia Lynch che Mark Frost sono persone di ampia cultura, con una forte prospettiva personale. Lynch \u00e8 un seguace della Meditazione Trascendentale, mentre Frost si \u00e8 occupato di Teosofia, la dottrina esoterica sviluppata da <strong>Helena Petrovna Blavatsky<\/strong>, medium, occultista e avventuriera vissuta pi\u00f9 o meno nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Ma in <em>Twin Peaks<\/em> troviamo anche elementi provenienti dal folklore degli Indiani d\u2019America e altri elementi cari a Lynch.<\/p>\n<p><em>Qualche esempio?<\/em><\/p>\n<p>L\u2019idea pre-scientifica che l\u2019elettricit\u00e0 sia una forza magica; il fatto che ci siano creature soprannaturali in grado di possedere le persone solo se invitate ad entrare (sulla falsariga dei vampiri, per capirci). E poi il concetto \u2013 che ritroviamo spesso nel mondo del paranormale \u2013 di <strong>vampirismo psichico<\/strong>, l\u2019idea di creature capaci di nutrirsi delle emozioni negative che esse stesse provocano nelle vittime (la famosa \u201cgarmonbozia\u201d di cui si nutrono gli abitanti della Loggia Nera, che rappresenta \u2013 parola di Lynch \u2013 \u00abdolore e dispiacere\u00bb). Personalmente, non sono un sostenitore del paranormale, ma sospendo volentieri il mio scetticismo per godermi il lavoro di Lynch e Frost!<\/p>\n<p><strong><em>\u00abI gufi non sono quel che sembrano\u00bb<\/em><\/strong><em> rivela il sinistro Gigante a Dale Cooper nella prima puntata della seconda stagione. Sembra che nell\u2019oscura cittadina <\/em>nulla<em> sia come appare\u2026<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 una delle ossessioni di Lynch\u2026 L\u2019idea che, dietro una realt\u00e0 tranquilla e sonnacchiosa, al di sotto della superficie delle cose e della vita quotidiana, si nascondano il mistero e l\u2019oscurit\u00e0. Lo vediamo, ad esempio, nella tranquilla cittadina di <strong><em>Velluto blu<\/em><\/strong>: la scoperta di un orecchio mozzato fa iniziare al protagonista un viaggio alla scoperta del lato oscuro del mondo in cui vive. Pi\u00f9 che essere una realt\u00e0 illusoria, la cittadina della serie rappresenta una barriera che ci protegge dal male oscuro che si nasconde nei boschi. Ma questa barriera \u00e8 anche un velo, pronto per essere squarciato da chi vive dall\u2019<strong><em>altra parte<\/em><\/strong>. C\u2019\u00e8 poi anche il lato umano di questa ingannevolezza \u2013 si pensi a tutte le varie tresche amorose, le doppie vite di molti personaggi, le trame e le contro-trame ordite dai potenti locali.<\/p>\n<p><strong><em>Dale Cooper<\/em><\/strong><em>, l\u2019enigmatico protagonista, \u00e8 dotato di telepatia, si affida a sogni premonitori per risolvere i casi, utilizzando metodi di divinazione tibetana e citando addirittura il <\/em>Bardo Todol<em>, il famoso <\/em><strong>Libro tibetano dei morti<\/strong><em>. Com\u2019\u00e8 nato? \u00c8 una creatura di Lynch o di Frost?<\/em><\/p>\n<p>Quando, fin dall\u2019inizio, si spartirono i personaggi, il secondo si prese quelli pi\u00f9 \u201cchiacchieroni\u201d, come Benjamin Horne. Lynch si prese invece Cooper, e il nostro beneamato agente rappresenta proprio il punto di vista del regista. <strong>Cooper <em>\u00e8<\/em> Lynch<\/strong>: entrambi praticano la meditazione, si affidano all\u2019inconscio, credono in una realt\u00e0 \u201culteriore\u201d. Entrambi hanno in fin dei conti una visione <em>luminosa<\/em> della vita \u2013 quella luce che illumina la Loggia Nera quando un angelo scende a liberare Laura Palmer, alla fine di <strong><em>Fuoco cammina con me<\/em><\/strong>. E poi, non dimentichiamo che entrambi tengono particolarmente alla cura dell\u2019abbigliamento e amano alla follia il caff\u00e8!<\/p>\n<p><em>Tra i luoghi leggendari di <\/em>Twin Peaks<em>, i pi\u00f9 noti sono ovviamente la <strong>Loggia Bianca<\/strong> e la <strong>Loggia Nera<\/strong>\u2026<\/em><\/p>\n<p>Sono ambienti che provengono anch\u2019essi dalla Teosofia, in particolare da <strong>Annie Besant<\/strong>. Era un personaggio piuttosto interessante: attivista politica, scrittrice, teosofa, visse tra Ottocento e Novecento. Nel 1931 pubblica un pamphlet intitolato <strong><em>The White Lodge and Its Messengers<\/em><\/strong>, in cui parla di questo reame soprannaturale che ospiterebbe entit\u00e0 superiori, poi riprese dall\u2019Induismo. Lynch e Frost rielaborano il tutto, introducendo la loro personale filosofia della duplicit\u00e0 dell\u2019animo umano e scindendo la Loggia in due reami diversi ma in qualche modo connessi.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9, secondo te, questi elementi hanno cos\u00ec presa oggi, in un mondo secolarizzato e materialista come il nostro?<\/em><\/p>\n<p>La risposta che mi sono dato \u00e8 che probabilmente l\u2019essere umano ha la tendenza naturale a credere in una qualche entit\u00e0 superiore, nell\u2019esistenza di un mondo che <strong>trascende<\/strong> il nostro. La cultura pop che consumiamo in gran quantit\u00e0 \u2013 film, telefilm, romanzi, fumetti\u2026 \u2013 alla fine fatica a convincerci delle entit\u00e0 soprannaturali che rappresenta. L\u2019opera lynchiana, al contrario, con la sua allusivit\u00e0 ci sembra stranamente <strong><em>reale<\/em><\/strong>, come se fosse riuscita a toccare una qualche corda della nostra vita interiore, facendoci realmente entrare in un\u2019altra dimensione, bizzarra e inquietante.<\/p>\n<p><em>Nelle due Logge \u2013 che, alla fine, sembrano coincidere \u2013 hanno origine gli assassinii su cui indaga l\u2019agente Cooper, ma anche gli indizi che porteranno alla soluzione dei casi. Sempre, ovviamente, attraverso oscuri vaticini\u2026<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-263\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP2-300x191.jpg\" alt=\"TP2\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP2-300x191.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP2-1024x653.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/05\/TP2.jpg 1203w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sembra quasi che le creature che vivono in quei luoghi non possano comunicare con noi comuni mortali tramite mezzi linguistici a misura d\u2019uomo. Vivono su un altro piano dell\u2019esistenza, senz\u2019altro superiore, e hanno difficolt\u00e0 a semplificare i loro messaggi in modo che noi li si possa capire. Da qui le frasi oscure, le strane danze, le gestualit\u00e0 misteriose e quant\u2019altro. Non sono angeli n\u00e9 demoni, sembra dirci Lynch, ma qualcos\u2019altro, <strong><em>spiriti<\/em><\/strong> \u2013 non fantasmi ma, in senso pi\u00f9 sciamanico e animistico, creature <strong>soprannaturali<\/strong> superiori. Scendono nel nostro mondo sempre con propositi specifici, che non vengono mai svelati, e giocano una partita di cui gli esseri umani sono pedine inconsapevoli. Anche i personaggi che sembrano \u201cbuoni\u201d hanno in realt\u00e0 una qualche <strong>aura inquietante<\/strong>, non si sa cosa vogliano veramente n\u00e9 perch\u00e9 facciano quel che fanno. Inoltre, pi\u00f9 che aiutare, sembrano voler indirizzare gli esseri umani con cui entrano in contatto \u2013 come Cooper \u2013 con indicazioni elusive che nascondono i loro reali propositi.<\/p>\n<p><em>A tuo giudizio, la terza stagione manterr\u00e0 il simbolismo delle prime due?<\/em><\/p>\n<p>Impossibile saperlo, visto che Lynch, come al solito, mantiene tutto completamente segreto. Spero non solo che lo mantenga, ma che lo approfondisca, e molto, pur senza perdere quella sua caratteristica ambiguit\u00e0. Bisogna anche vedere come si \u00e8 evoluto il suo stile in questi ultimi anni, soprattutto tenendo conto che, a parte <strong><em>Una storia vera<\/em><\/strong>, le sue opere dopo <em>Twin Peaks<\/em> sono state un crescendo di elementi onirici, bizzarri e surreali. Spero ovviamente di trovarvi un alto tasso di surrealismo, magari senza raggiungere i livelli di <strong><em>Inland Empire<\/em><\/strong> (che, per la cronaca, ho apprezzato molto). Spero di trovarvi una mitologia robusta, anche se \u2013 Frost non me ne voglia \u2013 eviterei il discorso Ufo. C\u2019\u00e8 gi\u00e0 <em>X-files<\/em> per quello. Vorrei insomma che fosse conservato l\u2019aspetto pi\u00f9 <strong>mistico-teosofico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>New York<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>(da qualche parte,\u00a0<\/em><em>nella Loggia Nera)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>20 maggio 2017<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vent\u2019anni fa qualcuno chiese a David Lynch se fosse intenzionato a dare un seguito a Twin Peaks. La risposta fu: \u00abTutto \u00e8 possibile, ma prima dovranno verificarsi eventi molto strani\u00bb. Difficile capire cosa sia accaduto nello specifico, sta di fatto che il 21 maggio su Showtime sono andati in onda i primi due dei diciotto episodi della nuova stagione. Serie cult degli anni Novanta, Twin Peaks ha ossessionato l\u2019immaginario collettivo di almeno due generazioni, con i suoi personaggi bizzarri, i dialoghi surreali e i boschi infestati da sinistre presenze. Un successo incredibile, insomma, forse legato ad aspetti non squisitamente \u201ctecnici\u201d. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/05\/23\/accadra-a-twin-peaks-david-lynch-e-lesoterismo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16568,170693,23335,10392,8992],"tags":[191205,18226,171705,191204,191201,191158,191202],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=262"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":266,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262\/revisions\/266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}