{"id":292,"date":"2017-07-05T12:42:37","date_gmt":"2017-07-05T10:42:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=292"},"modified":"2017-07-05T12:42:37","modified_gmt":"2017-07-05T10:42:37","slug":"metafisica-del-viaggio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/07\/05\/metafisica-del-viaggio-2\/","title":{"rendered":"Metafisica del viaggio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/07\/Sottovento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-293\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/07\/Sottovento-204x300.jpg\" alt=\"Sottovento\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/07\/Sottovento-204x300.jpg 204w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/07\/Sottovento.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Un viaggio inatteso, un tesoro sepolto da secoli che attende qualcuno che lo riporti alla luce, trame e intrighi tra Cuba, America e le vastit\u00e0 oceaniche. Sopra ogni cosa, a fare da cornice ideale, l\u2019<em>avventura<\/em>: l\u2019avventura come infrazione cosciente dell\u2019ordine, rottura delle consuetudini, un continuo misurare se stessi, un ininterrotto sondare il destino\u2026 Questi alcuni degli elementi dell\u2019ultimo romanzo di <strong>Guido Mina di Sospiro<\/strong>, <strong><em>Sottovento e sopravvento<\/em><\/strong>, appena uscito per <strong>Ponte alle Grazie<\/strong>, che aveva gi\u00e0 dato alle stampe, qualche anno fa, la sua <a title=\"Metafisica del ping pong\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/06\/14\/sul-ping-pong-ovvero-come-superare-euclide\/\" target=\"_blank\"><em>Metafisica del ping pong<\/em><\/a>, viaggio extra-euclideo operato attraverso uno degli sport pi\u00f9 famosi di sempre.<\/p>\n<p>Diverso per contenuti, il romanzo che presentiamo spartisce con il precedente studio una <em>visione del mondo<\/em> solida e strutturata, che si muove tra razionalit\u00e0 e irrazionalit\u00e0, <em>mythos<\/em> e <em>logos<\/em>, <strong>fisica<\/strong> e <strong>metafisica<\/strong>, affrontando quella lunga serie di interferenze e molteplicit\u00e0 che poi \u00e8 <em>quel che siamo<\/em>. Come nella migliore tradizione dei romanzi d\u2019avventura, <em>Sottovento <\/em>prende le mosse da una mappa del tesoro, da decifrare attraverso un complesso calcolo combinatorio e numerologico. La meta del viaggio: due isole che sembrano ignorare l\u2019esattezza di geografie e cartografie, che appaiono e scompaiono dalle mappe, come appartenessero a un\u2019altra dimensione, a un\u2019Altra Realt\u00e0. Per raggiungere le famigerate Negrillos non sono sufficienti bussole o sestanti: occorre una brusca <em>rottura di livello<\/em>, simile a quella operata dai personaggi del magnifico <strong><em>Monte analogo<\/em><\/strong> di <strong>Ren\u00e9 Daumal<\/strong>, i quali affrontano un paradosso fisico per raggiungere la montagna archetipica per eccellenza, simbolo di quell\u2019Asse del Mondo tematizzato in tutte le tradizioni.<\/p>\n<p>Ebbene, nel romanzo di Mina di Sospiro \u00e8 un naufragio a costringere Chris e Marisol ad abbandonare gli orpelli tecnici che avevano accompagnato la prima parte del loro viaggio nel cuore di tenebra dell\u2019oceano. A prenderne il posto saranno gli <strong>d\u00e8i<\/strong>, i numi tutelari dei giorni della mitologia latina e sassone. Saranno Marte e Tyr, Mercurio e Odino, Giove e Thor a condurre i nostri eroi <strong>nel ventre dell\u2019oceano<\/strong>. Un\u2019autentica dilatazione spazio-temporale, insomma, la stessa che li porter\u00e0 a scoprire che quel viaggio disperato, che credevano essere durato mesi, in realt\u00e0 ha occupato una sola settimana. Cosa che accadeva spesso anche agli eroi delle tradizioni d\u2019Oriente e Occidente, i quali tornavano da viaggi in apparenza brevissimi per poi trovare invecchiati (o addirittura defunti) amici e parenti, oppure rincasavano dopo anni e anni di peregrinazioni scoprendo che nel mondo \u201creale\u201d non erano trascorse che poche ore. Tutti viaggi non esclusivamente materiali, ma anzitutto <strong><em>ontologici<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 un autentico <em>cammino iniziatico<\/em> quello raccontato in <em>Sottovento<\/em>: un percorso che si articola in mare aperto, recuperando il simbolismo dell\u2019attraversamento delle acque, da sempre visto come una prova iniziatica, una discesa nell\u2019abisso. Un <em>iter<\/em> il cui scopo non \u00e8 tanto il tesoro in s\u00e9 \u2013 che fa gola ai malavitosi che hanno spedito l\u00ec i nostri due novelli Argonauti \u2013 quanto l\u2019enigma dell\u2019unione degli opposti, il <strong><em>misteryum coniunctionis<\/em><\/strong> cui ha dedicato pagine auree <strong>Carl Gustav Jung<\/strong>, \u00abla fusione dell\u2019animo con l\u2019anima. E che cos\u2019\u00e8 l\u2019individuazione se non la conseguita indivisibilit\u00e0 delle componenti maschili e femminili della psiche umana? Il perfetto equilibrio e raggiunto amalgama di animo e anima, <em>sottovento<\/em> e <em>sopravvento<\/em>\u00bb (p. 186). Due termini di un binomio che nella vita ordinaria sono indissociabili eppure scissi, complementari ma inconciliabili \u2013 sar\u00e0 il mare ad assumersi il compito di sintetizzarli, <strong>facendo dei due una cosa sola<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma il romanzo di Mina di Sospiro \u00e8 anche un potente inno all\u2019<strong>avventura<\/strong>, al superamento dei propri limiti \u2013 fisici e spirituali \u2013 in cerca di un altro da s\u00e9 che poi siamo noi stessi, anche se non lo sappiamo (ancora). Ad affacciarsi in queste pagine \u00e8 l\u2019idea che sia possibile, anzi necessario, riprendere possesso del proprio Io, recuperare il radicamento con gli elementi e gli d\u00e8i, uscire dalla modernit\u00e0 e dalla sua burocratizzazione delle anime, dalla tirannia di polizze e assicurazioni, famiglia e lavoro, equazioni e soluzioni. Chi affronta le onde in direzione dell\u2019Ignoto, suggerisce il nostro Autore, incontra una parte di s\u00e9 che credeva perduta, s\u2019imbatte nel proprio doppio, realizzando uno stato ulteriore del proprio essere.<\/p>\n<p>\u00c8 ci\u00f2 che accade ai nostri eroi, Chris e Marisol, opposti e complementari, simboli di due forze ben pi\u00f9 antiche che solo il viaggio sapr\u00e0 conciliare in <strong><em>Lapis philosophorum<\/em><\/strong>, Pietra filosofale, incarnata dal diamante donato a Chris da Marisol. Due forze che hanno scelto loro, proprio loro, per giungere alla sintesi: \u00abSan Cristoforo era il leggendario gigante pagano che traghett\u00f2 Cristo attraverso un fiume; Mari-Sol (mare-sole) \u00e8 simbolo del trionfo della radiosit\u00e0 della luce del <em>logos<\/em>, il Sole, sulle tenebrose profondit\u00e0 dell\u2019inconscio, il <em>mare<\/em>\u00bb (p. 188).<\/p>\n<p><strong><em>Navigare necesse est, vivere non est necesse<\/em><\/strong>, intim\u00f2 Pompeo ai suoi marinai, timorosi di affrontare le acque per far ritorno a Roma. Un grido che affascin\u00f2 tanti libertari, da D\u2019Annunzio a Fernando Pessoa, e che fa da sfondo ideale al viaggio senza ritorno raccontato da Mina di Sospiro. Un cammino verso <strong>un\u2019Altra Realt\u00e0<\/strong>, un altro piano dell\u2019Essere, un altro stato dell\u2019Io.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un viaggio inatteso, un tesoro sepolto da secoli che attende qualcuno che lo riporti alla luce, trame e intrighi tra Cuba, America e le vastit\u00e0 oceaniche. Sopra ogni cosa, a fare da cornice ideale, l\u2019avventura: l\u2019avventura come infrazione cosciente dell\u2019ordine, rottura delle consuetudini, un continuo misurare se stessi, un ininterrotto sondare il destino\u2026 Questi alcuni degli elementi dell\u2019ultimo romanzo di Guido Mina di Sospiro, Sottovento e sopravvento, appena uscito per Ponte alle Grazie, che aveva gi\u00e0 dato alle stampe, qualche anno fa, la sua Metafisica del ping pong, viaggio extra-euclideo operato attraverso uno degli sport pi\u00f9 famosi di sempre. 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