{"id":351,"date":"2017-11-13T12:51:03","date_gmt":"2017-11-13T11:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=351"},"modified":"2017-11-13T17:52:27","modified_gmt":"2017-11-13T16:52:27","slug":"j-l-borges-h-p-lovecraft-apocalissi-oniriche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/11\/13\/j-l-borges-h-p-lovecraft-apocalissi-oniriche\/","title":{"rendered":"J. L. Borges &amp; H. P. Lovecraft: Apocalissi Oniriche"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23119890_1705004496239212_3614027408624902787_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-352\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23119890_1705004496239212_3614027408624902787_o-300x217.jpg\" alt=\"23119890_1705004496239212_3614027408624902787_o\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23119890_1705004496239212_3614027408624902787_o-300x217.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23119890_1705004496239212_3614027408624902787_o-1024x742.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23119890_1705004496239212_3614027408624902787_o.jpg 1072w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sono passati svariati decenni dalla scomparsa di <strong>Howard Phillips Lovecraft<\/strong> e <strong>Jorge Luis Borges<\/strong>, ma i loro nomi continuano a brillare nel firmamento del Canone Occidentale. Questi due realisti magici scelsero di farsi acuti interpreti del XX secolo, in tutte le sue maschere, in tutte le sue luci e ombre, provando ad abbracciare con uno sguardo letterario e meta-letterario il destino di una civilt\u00e0, come solo i grandi sanno fare. Optando ovviamente per registri narrativi ben diversi tra loro, Lovecraft e Borges furono tuttavia accomunati da un solo grandioso compito: l\u2019elaborazione di uno stile che sapesse <strong>andare al di l\u00e0 del presente<\/strong>, che spalancasse il nostro <em>qui e ora<\/em> alle influenze del passato e del futuro, di ci\u00f2 che \u00e8 in alto e di ci\u00f2 che \u00e8 in basso. Tutto in loro \u00e8 apertura: se il bibliotecario di Buenos Aires tent\u00f2 un\u2019ultima sintesi mitografica, cercando il minimo comun denominatore tra <strong>Oriente e Occidente<\/strong>, il Solitario (che poi tanto solitario non era\u2026) di Providence apr\u00ec il destino dell\u2019uomo a quello delle <strong>stelle<\/strong>, realizzando una profonda <strong>Rivoluzione copernicana della letteratura fantastica<\/strong>, di cui fu uno dei capisaldi, come ormai ampiamente riconosciuto.<\/p>\n<p>Ad accomunarli entrambi \u00e8 il rifiuto della falsa opposizione tra <em>realismo<\/em> e <em>fantastico<\/em>. <strong>Il fantastico non si trova esiliato in un qualche mondo lontano dal nostro, ma va estratto dalle viscere della materia, va cercato nel cuore della modernit\u00e0 stessa<\/strong>. Ecco perch\u00e9 Lovecraft s\u2019interess\u00f2 allo stesso tempo di mito e scienza, nell\u2019impossibilit\u00e0 di scegliere tra i due campi. La stessa ragione che port\u00f2 Borges ad affermare come il fondo di ogni tipo di letteratura \u00e8 fantastico, persino di quella realistica, che vorrebbe replicare esattamente il reale. Perch\u00e9 scegliere tra <strong>realismo e magia<\/strong>, insomma? Meglio provare a coniugarli, ci insegnano entrambi \u2013 potremmo addirittura rischiare di imparare qualcosa di pi\u00f9 sul nostro conto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23117016_1708335849239410_6547367897924523217_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-353\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23117016_1708335849239410_6547367897924523217_o-300x212.jpg\" alt=\"23117016_1708335849239410_6547367897924523217_o\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23117016_1708335849239410_6547367897924523217_o-300x212.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23117016_1708335849239410_6547367897924523217_o-1024x723.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/23117016_1708335849239410_6547367897924523217_o.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma i nostri due autori erano anche portentosi sognatori, che attraverso lo specchio della dimensione onirica viaggiarono attraverso universi ed epoche, sorvolando oceani e continenti. Se Borges afferm\u00f2 in pi\u00f9 occasioni che <strong>la storia<\/strong> va studiata come se fosse <strong>un lungo sogno<\/strong> \u2013 ed \u00e8 probabile che non vi sia nessuno a sognarla! \u2013 Lovecraft, come noto, fin da piccolo incontr\u00f2 nelle proprie incursioni notturne quegli esseri senza nome che avrebbe successivamente inserito nelle sue terrificanti storie. Per entrambi, insomma \u2013 cos\u00ec come per molti altri, da Calder\u00f3n de la Barca a Lewis Carroll \u2013, <strong>il sogno \u00e8 vita e la vita \u00e8 sogno<\/strong>, infinito caleidoscopio d\u2019immagini e uomini, storie e culture, popoli e divinit\u00e0. Facendo leva sugli archetipi dell\u2019Inconscio Collettivo, partendo dalla narrativa il bibliotecario di Buenos Aires e il Maestro di Providence hanno finito per materializzare i sogni, gli incubi e le fantasticherie di una civilt\u00e0 intera.<\/p>\n<p>Di questo e altro si parler\u00e0 sabato <strong>18 novembre<\/strong> alle <strong>ore 17<\/strong> alla <strong>Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli<\/strong> (via Francesco Carchidio, 2 &#8211; Milano), nel corso della presentazione di due novit\u00e0: il nuovo numero della rivista <strong>\u00abAntar\u00e8s \u2013 prospettive antimoderne\u00bb<\/strong>, tutto dedicato al Bibliotecario di Buenos Aires, scaricabile in forma gratuita <a title=\"\u00abAntar\u00e8s\u00bb - Jorge Luis Borges\" href=\"http:\/\/www.bietti.it\/riviste\/jorge-luis-borges-il-bibliotecario-di-babele\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>, e <strong><em>Oniricon. Sogni, incubi &amp; fantasticherie<\/em><\/strong>, la prima edizione mondiale di tutti i sogni del Demiurgo di Providence, a cura di Pietro Guarriello. Interverranno <strong>Andrea Scarabelli<\/strong> (Edizioni Bietti), <strong>Veronica Ronchi<\/strong> (Universit\u00e0 degli Studi di Milano) e <strong>Gianfranco de Turris<\/strong>, tra i maggiori esperti di Lovecraft in Italia.<\/p>\n<p>Un viaggio ideale tra Providence e Buenos Aires, tra il Vecchio e il Nuovo Mondo, tra scienza e mito, alla ricerca di quell\u2019unit\u00e0 tra saperi e geografie che \u00e8 forse il sogno pi\u00f9 profondo della cultura occidentale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono passati svariati decenni dalla scomparsa di Howard Phillips Lovecraft e Jorge Luis Borges, ma i loro nomi continuano a brillare nel firmamento del Canone Occidentale. Questi due realisti magici scelsero di farsi acuti interpreti del XX secolo, in tutte le sue maschere, in tutte le sue luci e ombre, provando ad abbracciare con uno sguardo letterario e meta-letterario il destino di una civilt\u00e0, come solo i grandi sanno fare. Optando ovviamente per registri narrativi ben diversi tra loro, Lovecraft e Borges furono tuttavia accomunati da un solo grandioso compito: l\u2019elaborazione di uno stile che sapesse andare al di l\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/11\/13\/j-l-borges-h-p-lovecraft-apocalissi-oniriche\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[191135,170365,170693,7500],"tags":[38984,67563,191263,191265,80233,191267],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=351"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":355,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351\/revisions\/355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}