{"id":357,"date":"2017-11-30T08:30:36","date_gmt":"2017-11-30T07:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=357"},"modified":"2017-11-29T22:04:22","modified_gmt":"2017-11-29T21:04:22","slug":"i-sogni-cosmici-di-howard-phillips-lovecraft","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/11\/30\/i-sogni-cosmici-di-howard-phillips-lovecraft\/","title":{"rendered":"I sogni cosmici di Howard Phillips Lovecraft"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-358\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon1-214x300.jpg\" alt=\"HPL_Oniricon1\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon1-214x300.jpg 214w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a>Dire che l\u2019uomo \u00e8 sempre stato ossessionato dai sogni \u00e8 quasi un\u2019ovviet\u00e0. Pressoch\u00e9 tutte le culture hanno visto nella dimensione onirica una via alternativa al reale, un modo diverso di conoscere la realt\u00e0, fondandovi letterature e filosofie, teologie e cosmogonie, iniziazioni e pedagogie. Questo perch\u00e9 nei sogni accediamo a regioni del nostro io solitamente sopite e obnubilate dal mondo esterno, il quale ci rende ciechi a ci\u00f2 che siamo. Non \u00e8 un caso che anche nella letteratura moderna questa tematica spopoli in autori assai eterogenei tra loro, da <strong>Lewis Carroll<\/strong> a <strong>Calder\u00f3n de La Barca<\/strong>, da <strong>William Shakespeare<\/strong> a <strong>Jorge Luis Borges<\/strong>, fino alla letteratura psicanalitica di <strong>Freud<\/strong> e affini. Ognuno di questi modernissimi argonauti visionari interpret\u00f2 il mondo onirico a modo proprio, facendone di volta in volta la dimora degli archetipi, traendone vaticini sul futuro oppure trasformandolo nel ricettacolo di ci\u00f2 che l\u2019io cosciente rimuove. Data l\u2019universalit\u00e0 del tema, potremmo addirittura spingerci a dire: \u00abDimmi come (e cosa) sogni e ti dir\u00f2 chi sei\u00bb.<\/p>\n<p>Ne era ben cosciente Howard Phillips Lovecraft, il quale, oltre ad aver dettato il canone horror novecentesco, fu un prodigioso sognatore. Sin dalla tenera et\u00e0, le sue notti erano popolate da terribili esseri senza nome, quei\u00a0<strong><em>magri notturni<\/em>\u00a0<\/strong>che sarebbero finiti in molte sue storie. <strong>\u00abCreature rugose, nere, cornute, sottili, con ali fibrose e la coda segnata da una bifida barba d\u2019inferno\u00bb<\/strong>: cos\u00ec li avrebbe descritti nei <em>Fungi from Yuggoth<\/em>. Chi volesse farsi un\u2019idea di quanto terrificanti fossero quelle creature, che afferravano il giovane Howard portandolo ad altezze vertiginose, per poi lasciarlo cadere a terra (a quel punto si svegliava, madido di sudore), pu\u00f2 dare un\u2019occhiata alle illustrazioni del <em>Paradiso Perduto<\/em> di Milton realizzate da Gustave Dor\u00e8: presenti nella biblioteca del giovane scrittore, furono esse a popolare le sue notti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-360\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon3-243x300.jpg\" alt=\"HPL_Oniricon3\" width=\"243\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon3-243x300.jpg 243w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon3.jpg 425w\" sizes=\"(max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/a>Molti si sarebbero rivolti a uno psicanalista (oggi, c\u2019\u00e8 chi ci va per molto meno\u2026), ma Lovecraft non amava Freud, che in uno dei suoi racconti defin\u00ec \u00abil ciarlatano di Vienna\u00bb, ideatore di teorie all\u2019insegna di un \u00abpuerile simbolismo\u00bb. Fu cos\u00ec che scelse un\u2019altra, personalissima cura: decise di riversare tutto nella narrativa, passando senza soluzione di continuit\u00e0 <strong>dal mondo onirico all\u2019immaginazione fantastica<\/strong>. I suoi sogni \u2013 non meno terrificanti dei suoi racconti \u2013 furono per lui una vera fonte d\u2019ispirazione e meraviglia continue. Anche perch\u00e9, come scrisse in varie occasioni, in queste incursioni notturne il sognatore evade dalla prigione del suo piccolo io, raggiungendo dimensioni ignote alla vita \u201cdiurna\u201d: <strong>\u00abI sogni degli uomini sono pi\u00f9 antichi della saggezza d\u2019Egitto o della Sfinge contemplativa, e di Babilonia cinta di giardini\u2026\u00bb<\/strong>. Parole che avrebbero stregato Carl Gustav Jung e che forse costituiscono il manifesto della poetica onirica del nostro autore.<\/p>\n<p>Tutti i sogni di HPL sono ora raccolti in <strong><em>Oniricon. Sogni, incubi &amp; fantasticherie<\/em><\/strong>, appena uscito per Edizioni Bietti a cura di Pietro Guarriello. Qui Lovecraft si mette a nudo, raccontando le proprie incursioni nell\u2019Altra Realt\u00e0 ai suoi amici e conoscenti. \u00c8, di fatto, una prima edizione mondiale: <em>Oniricon<\/em> si basa infatti sull\u2019introvabile <strong><em>The H. P. Lovecraft Dreambook<\/em><\/strong>, uscito per la Necronomicon Press nel 1994 a cura di S. T. Joshi, Will Murray e David E. Schultz, mai tradotto in italiano. Sennonch\u00e9, quando a curare un libro lovecraftiano \u00e8 un esperto come <strong>Pietro Guarriello<\/strong>, tutto pu\u00f2 accadere. E il volume originario \u00e8 raddoppiato: <strong>i ventidue sogni dell\u2019edizione americana sono diventati quarantuno<\/strong>. Ma non solo: oltre all\u2019introduzione originaria di S. T. Joshi, il lettore ne trover\u00e0 una di Gianfranco de Turris, che non abbisogna di presentazioni per gli amanti del Maestro di Providence, insieme a un imponente <em>corpus<\/em> di note esplicative, bibliografie e approfondimenti. <em>Last but not least<\/em>, la raccolta completa di quei racconti tratti direttamente dai sogni di HPL, senza altri suoi interventi: abbiamo cos\u00ec modo di <strong>leggere i sogni di Lovecraft raccontati da lui stesso, per poi seguirne in presa diretta l\u2019elaborazione letteraria<\/strong>. Le traduzioni di questi testi sono state effettuate sui nuovissimi (e definitivi) testi della <em>Variorum Edition<\/em> di Lovecraft, pubblicati a cura di S. T. Joshi dalla Hippocampus Press tra il 2015 ed il 2017. Completano l\u2019edizione un apparato iconografico e un saggio dello psicoterapeuta Giuseppe Magnarapa, che mette sul lettino i sogni di Lovecraft, interpretandoli \u2013 in modo molto laico e convincente, peraltro, senza forzare la mano n\u00e9 cadere vittima di quel riduzionismo in cui incappano molti altri freudiani che decidono d\u2019improvvisarsi critici letterari. Una lezione ermeneutica che avrebbe da insegnare a molti.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9, per Lovecraft, i sogni non vanno a raschiare il fondo dell\u2019inconscio, dell\u2019<em>Es<\/em>, ma sono autentiche <strong>finestre spalancate sull\u2019Altrove<\/strong> \u2013 quell\u2019Altrove che avrebbe poi immortalato nelle sue opere pi\u00f9 celebri. Basta leggere un estratto del frammento <em>Terrore dal cielo e dalle acque<\/em>, preso da una lettera all\u2019amico Rheinhart Kleiner del 21 maggio 1920, per capire quali fossero i suoi orizzonti onirici:<\/p>\n<p><strong>\u00ab\u00c8 un\u2019esperienza strana, fantastica ed ultraterrena. Faccio sogni del genere da quando ho l\u2019et\u00e0 per ricordarli, e probabilmente continuer\u00f2 a farli finch\u00e9 non scender\u00f2 nell\u2019Averno. Prospettive di paurosi dirupi \u2013 vette ed abissi di repellente roccia nera, nel mezzo di un\u2019oscurit\u00e0 ripugnante. Ho viaggiato per strani luoghi che non sono di questa Terra, n\u00e9 di qualunque altro pianeta conosciuto. Ho cavalcato comete, sono stato fratello di nebulose\u2026\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-359\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon2-189x300.png\" alt=\"HPL_Oniricon2\" width=\"189\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon2-189x300.png 189w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2017\/11\/HPL_Oniricon2.png 465w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a>Sognando, insomma, il nostro scrittore usciva dal presente in cui si trovava, un presente che non amava, lui, <strong>inattuale perch\u00e9 contemporaneo del passato e del futuro<\/strong>, antimoderno in una modernit\u00e0 che gli stava stretta, rea di aver ucciso la bellezza e il potere dell\u2019immaginazione nelle orrende gore newyorkesi, che amava <strong>mitologia e scienza<\/strong>, senza riuscire a rassegnarsi alla degradante prospettiva di dover scegliere tra le due. Sognando, evadeva nello spazio e nel tempo, scoprendosi di volta in volta console romano o in compagnia di Benjamin Franklin, contemporaneo di ere dimenticate. Procedeva a ritroso, percorrendo le strade di <strong>una memoria millenaria che si tuffava in un passato ancestrale<\/strong>, in cui qualcosa di orrendo e innominabile era accaduto. Lo aveva scritto a Woodburn Harris agli inizi del 1929:\u00a0<strong>\u00abSogno le sere in cui sfere e pianeti gravitavano sulla criptica e ribollente Alessandria\u2026 E, ancora prima, Cartagine, e Tebe e Memphis e Babilonia e Ur dei Caldei. Sogno messaggi segreti che giungono dopo eoni da quei luoghi lontani e semidimenticati, e da altri ancora pi\u00f9 oscuri, tenebrosi e vecchi, di cui solo voci sussurranti osano parlare. Quando li guardo, sento che a loro volta essi mi guardano, e la bellezza che proiettano sulla notte che si addensa e sulla cerea e crepuscolare citt\u00e0 \u00e8 un simbolo di glorie primordiali pi\u00f9 antiche dell\u2019uomo, pi\u00f9 antiche della Terra, pi\u00f9 antiche della Natura, pi\u00f9 antiche persino degli D\u00e8i, riservate solo alla mia anima mistica.\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Grazie all\u2019impegno profuso dalla casa editrice Bietti e al magistrale lavoro compiuto da Pietro Guarriello, tra i pi\u00f9 grandi curatori lovecraftiani, ora i lettori italiani possono finalmente accedere al <em>corpus<\/em> onirico dell\u2019autore del ciclo di Cthulhu, in un viaggio di sola andata verso l\u2019orrore, alla scoperta di dimensioni cosmiche ignote a chi vive di sola veglia, di sola ragione, di sola realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dire che l\u2019uomo \u00e8 sempre stato ossessionato dai sogni \u00e8 quasi un\u2019ovviet\u00e0. 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Non \u00e8 un caso che anche nella letteratura moderna questa tematica spopoli in autori assai eterogenei tra loro, da Lewis Carroll a Calder\u00f3n de La Barca, da William Shakespeare a Jorge [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2017\/11\/30\/i-sogni-cosmici-di-howard-phillips-lovecraft\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[191088,170693,7500],"tags":[191139,191271,191268,191257,282682,191269],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/357"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=357"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":362,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/357\/revisions\/362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}