{"id":429,"date":"2018-06-04T07:30:42","date_gmt":"2018-06-04T05:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=429"},"modified":"2018-06-04T08:18:36","modified_gmt":"2018-06-04T06:18:36","slug":"fernando-pessoa-e-aleister-crowley-incontri-pericolosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2018\/06\/04\/fernando-pessoa-e-aleister-crowley-incontri-pericolosi\/","title":{"rendered":"Fernando Pessoa e Aleister Crowley: incontri pericolosi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Fernando_Pessoa_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-430\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Fernando_Pessoa_1-291x300.jpg\" alt=\"Fernando_Pessoa_1\" width=\"291\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Fernando_Pessoa_1-291x300.jpg 291w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Fernando_Pessoa_1.jpg 359w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a>2 settembre 1930, quattro meno un quarto: al porto di Lisbona attracca l\u2019Alcantara, giunto da Southampton; ha un ritardo di ventiquattro ore, dovuto a una fitta nebbia al largo di Vigo. Dal piroscafo scende una figura notturna, dagli occhi accesi, avvolta in un mantello nero, che raggiunge un uomo sul molo. Timido e leggermente inquieto, l\u2019uomo \u2013 che, diciamolo francamente, vorrebbe trovarsi altrove \u2013 porge la mano alla figura ammantata, che esclama, anticipando le presentazioni: <strong>\u00abOrbene, che idea \u00e8 stata mai questa d\u2019inviarmi una nebbia lass\u00f9?\u00bb<\/strong>. Inizia cos\u00ec il breve soggiorno di Aleister Crowley a Lisbona. \u00c8 giunto nella Citt\u00e0 Bianca con la sua giovane amante, Hanni L. Jaeger, per prendersi una pausa da una vita irrequieta, guai finanziari e creditori, ma anche dalle pressioni del suo entourage. Ma soprattutto per incontrare Fernando Pessoa, il quale, insieme ad altri amici, inscener\u00e0 il \u201cfinto suicidio\u201d della Bestia 666. La vicenda Crowley-Pessoa \u2013 che in Portogallo ha ispirato ben quattro romanzi \u2013 \u00e8 documentata nel ricco volume <strong><em>La bocca dell\u2019inferno<\/em><\/strong>, appena uscito per i tipi di <strong>Federico Tozzi <\/strong>a cura di <strong>Marco Pasi<\/strong>, tra i maggiori esperti di Crowley in Italia. Un volume dalla curatela eccellente, che comprende il carteggio Crowley-Pessoa, gli articoli dedicati al presunto suicidio del mago apparsi sulla stampa lusitana e straniera tra il settembre e il dicembre 1930, il romanzo incompiuto <em>La bocca dell\u2019inferno<\/em> \u2013 originariamente scritto in inglese \u2013 e un\u2019antologia di poesie pessoane dedicate a Crowley o contenenti sue tracce. Insieme a note, bibliografie e approfondimenti, che fanno luce sui misteri di quel fugace rapporto.<\/p>\n<p>Un rapporto iniziato epistolarmente l\u2019anno prima, quando Pessoa ordina alla Mandrake Press i primi due volumi delle <em>Confessions<\/em> crowleyane. Dopo aver dato un\u2019occhiata al primo, si accorge subito che l\u2019auto-oroscopo di Crowley \u00e8 leggermente errato. Da profondo conoscitore dell\u2019astrologia qual \u00e8, scrive all\u2019editore, il 4 dicembre 1929: <strong>\u00abSe avete, come \u00e8 probabile, la possibilit\u00e0 di comunicare col Sig. Crowley, vi pregherei di informarlo che il suo oroscopo non \u00e8 corretto\u00bb<\/strong>. Segue una spiegazione dettagliata, che si conclude cos\u00ec: <strong>\u00abMi scuso con voi per questa intrusione di natura puramente fantastica in quella che \u00e8, dopotutto, solo una lettera commerciale\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Queste parole ci costringono ad aprire una piccola parentesi. La critica ufficiale nostrana ha sempre mostrato una certa allergia nei confronti del \u201cPessoa magico\u201d, che in Italia \u00e8 stato studiato soprattutto da <strong>Brunello De Cusatis<\/strong>, il quale nei suoi studi ha mostrato in modo scientifico e documentato la dimensione esoterica e mitogenica della poesia e della prosa pessoane. Un caso tutto italiano, come al solito, se \u00e8 vero che secondo <strong>Eduardo Louren\u00e7o<\/strong>, tra i maggiori esperti pessoani a livello mondiale, \u00abla poesia occultista copre l\u2019intero spazio della vita e dell\u2019opera di Pessoa\u00bb. <strong>\u00c0ngel Crespo<\/strong>, autore de <strong><em>La vita plurale di Fernando Pessoa<\/em><\/strong>, curata da De Cusatis per Bietti nel 2014, chiosa: \u00abE identica cosa pu\u00f2 dirsi per parte della sua prosa\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Pessoa_Crowley.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-432\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Pessoa_Crowley-196x300.jpg\" alt=\"Pessoa_Crowley\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Pessoa_Crowley-196x300.jpg 196w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Pessoa_Crowley.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a>Torniamo al 1930. Pochi mesi prima di Crowley, un altro straniero era andato a trovare Pessoa al caff\u00e8 <strong>Martinho da Arcada<\/strong>, pubblicando sulla rivista parigina \u00abContacts\u00bb una testimonianza del pomeriggio passato con lui. L\u2019articolo di <strong>Pierre Hourcade<\/strong> \u2013 in barba al razionalismo di certa critica italiana, tutta pensiero debole ed esistenzialismo \u2013 abbozza un\u2019immagine molto particolare del Pessoa di quegli anni: <strong>\u00abSeduto a un alto tavolo di marmo, su cui fuma l\u2019eterno caff\u00e8 portoghese, mi sforzo di dimenticare lo scenario e ho occhi solo per l\u2019entrata del <em>mago<\/em>\u00bb.<\/strong> Il critico letterario si aspettava un individuo malinconico, assorto nella contemplazione d\u2019imperi che non appartengono a questo mondo \u2013 e proprio perci\u00f2 sono contemporanei di tutte le epoche \u2013 e si trova di fronte a \u00abuno sguardo vivo, un sorriso fermo e malizioso, un volto che trabocca di vita segreta\u00bb. Attraverso i suoi proverbiali occhiali, che indosser\u00e0 l\u2019ultima volta poco prima di prendere congedo da questo mondo, cinque anni dopo, s\u2019\u00abirradiava un incanto indefinibile fatto di estrema cortesia, perfetta semplicit\u00e0\u00bb, un\u2019\u00abintensit\u00e0 febbrile\u00bb. Hourcade \u00e8 come pietrificato da quella presenza, la cui aura \u201cmagica\u201d muta addirittura il paesaggio circostante, come se l\u2019aria intorno a loro <strong>\u00abfosse pi\u00f9 ricca di ossigeno di quella grande esalazione salubre e luminosa che saliva dal Tago, per poi venire a spirare, attraverso la \u201cpi\u00f9 nobile piazza d\u2019Europa\u201d, alle soglie di quel sepolcro, convertito dalla presenza del poeta in un <em>antro della sibilla<\/em>\u00bb.<\/strong> Lasciamo che sia il gi\u00e0 citato Crespo a commentare questa testimonianza: \u00ab\u00c8 indubbio come Hourcade fosse estremamente sensibile ai segni esteriori che denunciavano la presenza di chi, come Pessoa, apparteneva al misterioso novero dei cultori delle scienze occulte\u00bb.<\/p>\n<p>Il Pessoa che attende Crowley sul molo accarezzato dalla brezza oceanica, nella citt\u00e0 fondata da Ulisse, \u00e8 molto diverso. Piuttosto intimorito dalla Bestia 666, come gi\u00e0 detto, non mancher\u00e0 di organizzare una <em>blague<\/em> degna di questo nome. Coinvolgendo anche altri, peraltro, tra cui <strong>Augusto Ferreira Gomes, \u00absuo fratello occultista\u00bb<\/strong> (Jo\u00e3o Gaspar Sim\u00f5es), che finge di aver trovato presso la Boca do Inferno, vicino a Cascais, un enigmatico biglietto di Crowley diretto a Hanni. Ecco il testo del messaggio, che lascia supporre a tutti gli effetti un suicidio:<\/p>\n<p><strong>\u00abL.G.P. Non posso vivere senza di te. L\u2019altra \u201cBoca do Infierno\u201d mi avr\u00e0. Non sar\u00e0 tanto ardente quanto la tua! Hjsos! Tu Li Yu\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Pur sapendo che Crowley \u00e8 vivo e vegeto, Ferreira Gomes trasmette l\u2019informazione alla stampa, che successivamente contatta Pessoa per chiedergli ragguagli: d\u2019altronde, non solo \u00e8 tra gli ultimi ad aver incontrato Crowley, ma conosce bene le sue dottrine. Un diluvio di articoli ripercorre cos\u00ec gli ultimi giorni del mago, interrogandosi sull\u2019enigmatico biglietto in codice. Che in realt\u00e0 ha una chiave di decifrazione, trasmessa da Crowley a Pessoa: <strong>\u201cL.G.P.\u201d<\/strong> \u00e8 il nome mistico della sua giovane amante, la sola a conoscere il significato di <strong>\u201cHjsos\u201d<\/strong>, mentre la firma in calce appartiene a <strong>un saggio cinese di cui Crowley dice di essere l\u2019incarnazione<\/strong>. Conoscendo gli interessi del poeta, Crowley gli chiede anche di preparare un romanzo sull\u2019accaduto, al fine di mantenere viva l\u2019attenzione del pubblico. Cosa che Pessoa fa, inventandosi un detective privato, come scrive a Ferreira Gomes il 27 ottobre 1930: <strong>\u00abL\u2019investigatore inglese che si \u00e8 occupato del caso Crowley sta scrivendo il resoconto completo della sua interessantissima indagine sulla faccenda. Dovrebbe trattarsi di un piccolo libro, suddiviso in brevi capitoli\u00bb.<\/strong> Mentre a Israel Regardie, segretario di Crowley, scriver\u00e0 tre giorni dopo: \u00abSecondo le mie informazioni il libro \u00e8 completo nei dettagli e in parte \u00e8 gi\u00e0 scritto. L\u2019autore spera di averlo pronto in un paio di settimane\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Aleister_Crowley_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-431\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Aleister_Crowley_1-283x300.jpg\" alt=\"Aleister_Crowley_1\" width=\"283\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Aleister_Crowley_1-283x300.jpg 283w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/06\/Aleister_Crowley_1.jpg 544w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a>Durante il soggiorno lusitano, la notte del 9 settembre, il mago \u201cinizi\u00f2\u201d Raul Leal, amico di Pessoa e suo \u201ccollaboratore\u201d nel <em>caso Crowley<\/em>. Come scrive Marco Pasi nella sua ricchissima introduzione, \u00e8 verosimile che lo stesso Pessoa avesse preso parte alla serata. Ora, sappiamo che successivamente Pessoa si dichiar\u00f2 iniziato, per comunicazione diretta (senza per\u00f2 specificare nulla sulle circostanze di questa sua \u201ciniziazione\u201d), ai tre gradi minori di un\u2019organizzazione derivata dall\u2019<strong>Ordine Templare di Portogallo<\/strong>. Scrive Crespo: <strong>\u00abPessoa \u2013 il quale avrebbe avuto modo, pi\u00f9 tardi, di far parte dell\u2019Ordine di Cristo, successore dei Templari in Portogallo \u2013 trov\u00f2 in Crowley, se non un confratello, quantomeno un iniziato a uno degli Ordini che si proclamavano discendenti di quegli stessi Templari\u00bb.\u00a0<\/strong>All\u2019iniziazione di Leal, tra l\u2019altro, era presente anche la bellissima Hanni (che compare sulla copertina del libro): Pessoa dovette in qualche modo subirne l\u2019ascendente, se \u00e8 vero che il giorno dopo scrisse una poesia, anch\u2019essa inserita nel volume, intitolata <em>D\u00e0 la sorpresa di essere<\/em>. Citiamo solo l\u2019ultima quartina:<\/p>\n<p><strong>\u00abInvoglia come una barca<\/strong><\/p>\n<p><strong>Assomiglia a uno spicchio d\u2019arancia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mio Dio, quand\u2019\u00e8 che mi imbarco?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ah, fame! Quand\u2019\u00e8 che mangio?\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Anche l\u2019amore possiede le sue iniziazioni. E le sue Bocche dell\u2019Inferno.<\/p>\n<p>L\u2019ultima comunicazione tra i due protagonisti di questa storia misteriosa \u00e8 una circolare interna, spedita da Crowley a ogni equinozio. Tale lettera comprendeva una \u201cparola\u201d particolare, che avrebbe determinato la \u201ccorrente magica\u201d attiva nei sei mesi successivi (fino al successivo equinozio, insomma), assieme a un oracolo. Destinata solo agli \u201cinterni\u201d, nel 1932 la ricevette anche Pessoa! Forse gliene furono spedite altre, andate perdute? Non lo sapremo mai. Tuttavia, come ricorda Pasi, il documento \u00ablascerebbe supporre che Crowley considerava Pessoa membro di uno dei suoi ordini magici, e<strong> rafforzerebbe l\u2019ipotesi di una sua iniziazione durante la visita del mago in Portogallo<\/strong>\u00bb. Misteri su misteri, insomma&#8230;<\/p>\n<p>Tra le varianti del romanzo riportate in appendice ne figura una, molto \u201cpessoana\u201d: <strong>\u00abRealt\u00e0 e finzione sono l\u2019una pi\u00f9 interessante dell\u2019altra\u00bb<\/strong>. Potrebbe sigillare questa storia singolare, allestita da personaggi altrettanto misteriosi ed enigmatici. Imbattendosi in Pessoa e Crowley \u2013 cos\u00ec come in tutti gli uomini degni di questo nome \u2013 \u00e8 sempre arduo stabilire quale tra le due dimensioni sia preponderante. Come se, poi, le realt\u00e0 non fossero tante quante le finzioni\u2026 Ognuna con la sua Bocca dell\u2019Inferno, naturalmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>2 settembre 1930, quattro meno un quarto: al porto di Lisbona attracca l\u2019Alcantara, giunto da Southampton; ha un ritardo di ventiquattro ore, dovuto a una fitta nebbia al largo di Vigo. Dal piroscafo scende una figura notturna, dagli occhi accesi, avvolta in un mantello nero, che raggiunge un uomo sul molo. Timido e leggermente inquieto, l\u2019uomo \u2013 che, diciamolo francamente, vorrebbe trovarsi altrove \u2013 porge la mano alla figura ammantata, che esclama, anticipando le presentazioni: \u00abOrbene, che idea \u00e8 stata mai questa d\u2019inviarmi una nebbia lass\u00f9?\u00bb. 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