{"id":473,"date":"2018-09-19T12:34:53","date_gmt":"2018-09-19T10:34:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=473"},"modified":"2018-09-19T12:34:53","modified_gmt":"2018-09-19T10:34:53","slug":"futurismo-e-occultismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2018\/09\/19\/futurismo-e-occultismo\/","title":{"rendered":"Futurismo e occultismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Futur_3.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-474\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Futur_3-300x194.png\" alt=\"Futur_3\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Futur_3-300x194.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Futur_3.png 747w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Come ha scritto il politologo <strong>Giorgio Galli<\/strong>, in Occidente il culto illuminista della Dea Ragione ha rappresentato una cesura senza precedenti, mettendo al bando una serie di componenti <em>alternative<\/em>, tra cui il cosiddetto \u201coccultismo\u201d. Chiusa la primavera rinascimentale, che vide scienziati e matematici occuparsi di alchimia e astrologia, la modernit\u00e0 ha scelto un\u2019altra via, materialista e meccanicista. Ma qualcosa non va: sembra che questo <em>rimosso<\/em> non voglia proprio saperne di essere tale, ed eccolo infatti ricomparire negli ambiti pi\u00f9 disparati, come un fiume sotterraneo che periodicamente riaffiora. La politica ne \u00e8 un esempio assai eloquente. <strong>Non c\u2019\u00e8 formula istituzionale immune al fascino dell\u2019occulto<\/strong>: cos\u00ec, se Galli ha parlato dell\u2019esoterismo sotto il nazionalsocialismo, ma anche sotto liberalismo e democrazia (soprattutto ne <em>La politica e i maghi<\/em>, del 1995), <strong>Francesco Dimitri<\/strong> ha scritto <em>Comunismo magico<\/em> (2004) e <strong>Gianfranco de Turris<\/strong> ha curato il volume collettaneo dal titolo significativo <em>Esoterismo e fascismo<\/em> (2006). Il fenomeno occultista agisce in maniera carsica: cacciato dalla porta principale dagli strali positivisti e illuministi, rientra dalla finestra, spesso scegliendo come terreno d\u2019elezione gli artisti. Cos\u00ec si spiegano, ad esempio, le opere di <strong>William Butler Yeats<\/strong>, <strong>Fernando Pessoa<\/strong> o <strong>Ezra Pound<\/strong>, cui sono dedicati rispettivamente gli studi di <strong>Luca Gallesi<\/strong> (<em>Esoterismo e folklore in Willam Butler Yeats<\/em>, 1990), <strong>Brunello De Cusatis<\/strong> (<em>Esoterismo, Mitogenia e Realismo Pol\u00edtico em Fernando Pessoa<\/em>, del 2005, inedito in italiano) e <strong>Demetres Tryphonopoulos<\/strong> (<em>Pound e l\u2019occulto<\/em>, 1998). Sono esempi che testimoniano un volto perlopi\u00f9 ignorato delle avanguardie \u2013 e, in ultima istanza, della modernit\u00e0 stessa, in cui sembra ardere una fiamma differente da quella che incendi\u00f2 l\u2019Illuminismo.<\/p>\n<p>Il futurismo \u2013 l\u2019ultimo fenomeno culturale nostrano che fece scuola in tutto il mondo \u2013 non sfugge a quest\u2019ambiguit\u00e0: s\u00ec, proprio il futurismo, la corrente moderna per eccellenza, ossessionata dalla macchina, dal futuro, dalla velocit\u00e0, dal nuovo\u2026 Ma c\u2019\u00e8 ben altro. Ne aveva gi\u00e0 parlato <strong>Simona<\/strong> <strong>Cigliana<\/strong> nel suo <em>Futurismo esoterico<\/em> (2002) ma recentemente \u00e8 tornato sull\u2019argomento, colmando un\u2019enorme lacuna, <strong>Guido Andrea Pautasso<\/strong>, in <strong><em>Vampiro futurista<\/em><\/strong>, uscito ad aprile per Vanillaedizioni e dedicato alla presenza del plurisecolare archetipo del <em>nosferatu<\/em>, del <em>non-morto<\/em>, nella letteratura futurista. Sennonch\u00e9, sondando l\u2019inconscio \u2013 tanto individuale quanto collettivo, come avrebbe detto Carl Gustav Jung \u2013 i futuristi hanno riesumato non solo i vampiri, ma anche quelle componenti <em>alternative<\/em> cui abbiamo accennato. Quello di Pautasso \u00e8 un ricchissimo studio che passa in rassegna parecchie suggestioni \u2013 spesso <em>sui generis<\/em>, ma comunque sufficienti a <strong>demolire i luoghi comuni di certa critica letteraria e artistica<\/strong> \u2013 attraverso un\u2019immensa mole di citazioni e documenti di primissima mano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Pautasso_Vampiro-futurista.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-476\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Pautasso_Vampiro-futurista-206x300.jpeg\" alt=\"Pautasso_Vampiro futurista\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Pautasso_Vampiro-futurista-206x300.jpeg 206w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Pautasso_Vampiro-futurista-704x1024.jpeg 704w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Pautasso_Vampiro-futurista.jpeg 975w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>Qualche esempio? Il manifesto <strong><em>La scienza futurista<\/em><\/strong> (1916), firmato dall\u2019entourage della rivista fiorentina \u00abL\u2019Italia Futurista\u00bb, che attira l\u2019attenzione \u00abverso le zone meno scandagliate della nostra realt\u00e0, [\u2026] i fenomeni del medianismo, dello psichismo, della rabdomanzia, della divinazione, della telepatia\u00bb. Tra i firmatari c\u2019era anche <strong>Bruno Ginanni Corradini<\/strong> (alias <em>Corra<\/em>), che quattro anni prima, sulla rivista \u00abCentauro\u00bb, <strong>aveva anticipato la celebre \u201cscrittura automatica\u201d dei surrealisti<\/strong>: \u00abChiuder\u00f2 la porta al mio spirito e dir\u00f2 alla mia penna: adopera come vuoi il mio inchiostro e la mia mano [\u2026]. Sar\u00e0 una cosa quasi spiritica\u00bb. Nella poesia <em>Attimo<\/em>, del 1916, Corra aveva dichiarato di cercare \u00abuno spiraglio verso l\u2019ultranaturale\u00bb, verso quelle regioni indagate da una scienza che, in pieno positivismo, ha sondato tutti lo scibile e ora \u00e8 giunta alle frontiere dell\u2019invisibile. Nella sua furia di illuminare tutto, ha raggiunto un confine che non riesce a varcare: se n\u2019era accorto il futurista Arnaldo Ginanni Corradini (\u201cGinna\u201d, fratello del gi\u00e0 citato Bruno), che nella <em>Pittura dell\u2019avvenire<\/em> consider\u00f2 <strong>la magia come \u00abscienza del domani\u00bb<\/strong> (sembra di leggere Colin Wilson\u2026), ideando addirittura una \u201cpittura occulta\u201d.<\/p>\n<p>Muovendosi con disinvoltura in una sterminata mole di documenti, <em>Vampiro futurista<\/em> \u201caddenta\u201d le avanguardie, sterrando le \u00abradici occulte del modernismo\u00bb di cui ha parlato <strong>Leon Surette<\/strong> in uno dei suoi libri pi\u00f9 famosi, dedicato a <strong>Ezra Pound<\/strong>, <strong>William Butler Yeats <\/strong>e <strong>Thomas Stearns Eliot<\/strong>. Una dimensione coniugata a una rivolta anti-materialistica e anti-moderna contro un\u2019epoca che iniziava a esibire le faglie che avrebbero condotto ben presto ai macelli del \u201csecolo breve\u201d. E questa rivolta infiamma le avanguardie, ma anche ambienti eterogenei come la Societas Rosicruciana in Anglia, la Societ\u00e0 Teosofica (con opportuni distinguo, <em>\u00e7a va sans dire<\/em>) e la Golden Dawn, intercettando giganti come Alfred Richard Orage e <strong>Aleister Crowley<\/strong>, Pound e Yeats (tra l\u2019altro, legato alla rivista milanese \u00abPoesia\u00bb, fondata da Filippo Tommaso Marinetti nel 1905).<\/p>\n<p>Lo stesso <strong>Marinetti<\/strong>, d\u2019altronde, frequentava studiosi di esoterismo e membri di societ\u00e0 occulte, ad esempio il teorico del Divisionismo Gaetano Previati (amico anche di Boccioni), che, come scrive Pautasso, era l\u2019unico artista autorizzato da S\u00e2r P\u00e9ladan (fondatore, assieme a Oswald Wirth e Stanislas de Guaita, dell\u2019Ordine della Rosa+Croce Cattolica del Tempio e del Graal) a \u00abrappresentare il Simbolismo italiano al primo Salon de la Rose+Croix\u00bb. Nel 1920, il fondatore del futurismo era stato nominato presidente del <strong>Circolo Occultistico di Milano<\/strong>: vi si praticavano sedute medianiche, a cui Marinetti assistette, parlandone in vari reportage pubblicati sulla rivista \u00abSenza veli\u00bb. A proposito di spiritismo, nemmeno <strong>Gino Severini<\/strong> e <strong>Umberto Boccioni<\/strong> erano immuni alle sue fascinazioni: il secondo, in particolare, credeva alla \u00abmaterializzazione degli ectoplasmi\u00bb e parl\u00f2 delle sedute spiritiche della famosa medium Eusapia Palladino. Ma disse anche di esser stato influenzato dalle teorie sulla Quarta Dimensione di Bragdon e <strong>Ouspensky<\/strong>, discepolo di <strong>Gurdjieff<\/strong>.<\/p>\n<p>Rimanendo sui grandi nomi delle avanguardie, impossibile non citare Giacomo Balla, che in un\u2019intervista confess\u00f2: \u00abCammino senza toccar terra, talmente il mio spirito \u00e8 elevato e sento anche quello che non si vede (occultismo)\u00bb. Mentre il suo manifesto <em>La ricostruzione futurista dell\u2019universo<\/em>, firmato assieme a Fortunato Depero, proclama: <strong>\u00abDaremo scheletro e carne all\u2019invisibile, all\u2019impalpabile, all\u2019imponderabile, all\u2019impercettibile\u00bb<\/strong>. Nell\u2019atelier di Balla, tra l\u2019altro, si form\u00f2 l\u2019allora giovanissimo <strong>Julius Evola<\/strong>, futuro artefice di un dadaismo sovra-razionale e metafisico espresso all\u2019inizio degli anni Venti nel manifesto <strong><em>Arte<\/em><\/strong><em> <strong>astratta<\/strong><\/em> e nel \u201cpoema a quattro voci\u201d <strong><em>La parole obscure du paysage int\u00e9rieur<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Luigi-Russolo_Aurora-boreale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-475\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Luigi-Russolo_Aurora-boreale-300x216.jpg\" alt=\"Luigi Russolo_Aurora boreale\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Luigi-Russolo_Aurora-boreale-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/09\/Luigi-Russolo_Aurora-boreale.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non solo i futuristi furono esoteristi, ma lo furono secondo modalit\u00e0 specifiche e differenziate. Gli studiosi \u2013 sunteggia Pautasso \u2013 individuano addirittura <em>tre<\/em> linee principali: quella marinettiana e boccioniana, milanese, <strong>\u00abdi stampo magico-teosofico\u00bb<\/strong>; quella fiorentina, sviluppatasi attorno alla rivista \u00abLacerba\u00bb di Papini (fondatore del periodico teosofico \u00abL\u2019Anima\u00bb), <strong>\u00abanimista-metafisica\u00bb<\/strong>; infine, quella de \u00abL\u2019Italia Futurista\u00bb, legata <strong>\u00abad interessi spirituali ed occultisti\u00bb<\/strong>, su cui usc\u00ec tra l\u2019altro un articolo di Irma Valeria, che proponeva di utilizzare metodi occulti per fare arte, cercando <strong>\u00abuna nuova anima che abbia facolt\u00e0 superiori di scoperte e di sensazioni: questo infine \u00e8 scoprire l\u2019anima dell\u2019universo nascosto; l\u2019atomo occulto del nostro essere e quello del mondo si unificano\u00bb<\/strong>. Ecco le maschere del futurismo occulto: dalla \u00absubcoscienza cosciente\u00bb che ambisce a \u00abun vero pi\u00f9 lontano, pi\u00f9 nascosto ed occulto\u00bb di cui parla Ginna, al \u00abdesiderio latente di vivere le forze occulte dell\u2019idealismo cosmico\u00bb di Enrico Prampolini; da <strong>Carlo Carr\u00e0<\/strong>, che defin\u00ec le sue Parole in libert\u00e0 \u00abdivagazioni medianiche\u00bb, ad <strong>Ardengo Soffici, la cui \u00abcoscienza \u00e8 un globo di luce che saetta i suoi raggi tutto intorno secondo la forza che le \u00e8 propria\u00bb<\/strong>; dalla \u00abfrantumazione ultramagica\u00bb di Alceo Folicaldi al \u00abmisticateismo\u00bb di Giovanni Tummolo. Sono tutti aspetti \u2013 cui potrebbero aggiungersene molti altri, conclude Pautasso \u2013 che testimoniano <strong>\u00abun legame sottile, e tuttavia profondo, esistente tra la cultura futurista, l\u2019arte d\u2019avanguardia e il mondo dell\u2019occulto\u00bb<\/strong>. Un universo che attende di essere scoperto e studiato da una <em>nuova storia delle idee<\/em>, che non si fermi alle colonne d\u2019Ercole dell\u2019Illuminismo ma voglia indagare il mondo moderno in tutti i suoi aspetti. <em>Cos\u00ec in alto, come in basso<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Come ha scritto il politologo Giorgio Galli, in Occidente il culto illuminista della Dea Ragione ha rappresentato una cesura senza precedenti, mettendo al bando una serie di componenti alternative, tra cui il cosiddetto \u201coccultismo\u201d. Chiusa la primavera rinascimentale, che vide scienziati e matematici occuparsi di alchimia e astrologia, la modernit\u00e0 ha scelto un\u2019altra via, materialista e meccanicista. Ma qualcosa non va: sembra che questo rimosso non voglia proprio saperne di essere tale, ed eccolo infatti ricomparire negli ambiti pi\u00f9 disparati, come un fiume sotterraneo che periodicamente riaffiora. 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