{"id":479,"date":"2018-10-09T09:06:42","date_gmt":"2018-10-09T07:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=479"},"modified":"2018-10-09T09:06:42","modified_gmt":"2018-10-09T07:06:42","slug":"h-p-lovecraft-come-scrivere-racconti-fantastici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2018\/10\/09\/h-p-lovecraft-come-scrivere-racconti-fantastici\/","title":{"rendered":"H.P. Lovecraft: \u00abCome scrivere racconti fantastici\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_Teoria-dellOrrore-NE.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-481\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_Teoria-dellOrrore-NE-192x300.png\" alt=\"HPL_Teoria dell'Orrore NE\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_Teoria-dellOrrore-NE-192x300.png 192w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_Teoria-dellOrrore-NE.png 479w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>\u00c8 appena uscita, per Edizioni Bietti, la ristampa di <\/em><strong>Teoria dell\u2019orrore <\/strong><em>di<strong> Howard Phillips Lovecraft<\/strong>, la raccolta pi\u00f9 completa degli scritti teorico-letterari del Solitario di Providence curata da <strong>Gianfranco de Turris<\/strong> e introdotta da <strong>S.T. Joshi<\/strong>. In realt\u00e0 non si tratta di una mera ristampa, ma di una nuova edizione aggiornata nell\u2019introduzione, nelle note e nelle numerose bibliografie che la corredano, con l\u2019obiettivo di offrire un inquadramento il pi\u00f9 completo possibile dei retroscena letterari (e ideali) dell\u2019autore del ciclo di Cthulhu. In occasione di questa nuova uscita del volume in libreria, per gentile concessione dell\u2019editore ne pubblichiamo un estratto. Il saggio da cui sono prese le righe che seguono, risalenti al 1933, \u00e8 intitolato significativamente <\/em><strong>Note su come scrivere racconti fantastici<\/strong><em> e oltre a osservazioni di carattere operativo contiene alcune delle idee fondamentali della <\/em>visione del mondo<em> lovecraftiana, che hanno reso questo autore un vero e proprio classico della letteratura contemporanea, capace di dar voce agli incubi dell\u2019inconscio collettivo novecentesco. E ora, la parola a HPL.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>A.S.<\/em><\/p>\n<p>La ragione per cui ho scelto di scrivere racconti fantastici \u00e8 che essi meglio si adattano ad una mia naturale inclinazione: infatti, uno dei miei pi\u00f9 forti e durevoli desideri \u00e8 di ottenere, temporaneamente, <strong>l\u2019illusione di una misteriosa sospensione o violazione degli irritanti limiti di tempo, spazio e leggi naturali<\/strong> che da sempre ci imprigionano, frustrando la nostra curiosit\u00e0 riguardo gli infiniti spazi cosmici al di l\u00e0 del campo di ci\u00f2 che possiamo vedere e analizzare. Questi racconti spesso enfatizzano il dato orrifico perch\u00e9 <strong>la paura \u00e8 l\u2019emozione pi\u00f9 forte e profonda, e anche quella che meglio conduce alla creazione di illusioni che sfidano le leggi naturali.<\/strong> L\u2019orrore e l\u2019ignoto o il bizzarro sono sempre strettamente connessi, cosicch\u00e9 \u00e8 difficile dar vita ad una situazione di estraneit\u00e0 e \u00abalterit\u00e0\u00bb cosmiche, o in cui le leggi naturali sono state mandate in frantumi, senza calcare la mano sul tasto della paura. Il motivo per cui il tempo gioca un ruolo decisivo in gran parte delle mie storie \u00e8 che esso incombe nella mia mente come il dato pi\u00f9 profondamente drammatico e severamente orribile dell\u2019universo. <strong>Il conflitto col tempo mi sembra il pi\u00f9 potente e fruttuoso soggetto nell\u2019ambito dell\u2019espressivit\u00e0 umana.<\/strong><\/p>\n<p>Anche se il genere narrativo che ho scelto per i miei racconti \u00e8 ovviamente del tutto particolare e forse risulta ristretto, ci\u00f2 non di meno esso costituisce una durevole e permanente forma d\u2019espressione, antica come la stessa letteratura. Esister\u00e0 sempre un sia pur limitato numero di persone che prova un\u2019ardente curiosit\u00e0 nei confronti di spazi alieni sconosciuti, e un altrettanto ardente desiderio di <strong>evadere dalla prigione del conosciuto e del reale per fuggire in quelle terre incantate d\u2019incredibili avventure e infinite possibilit\u00e0 che i sogni ci schiudono, e che ci vengono suggerite da cose quali foreste intricate, fantastiche citt\u00e0 turrite e tramonti fiammeggianti<\/strong>. [\u2026]<\/p>\n<p>Quanto al modo in cui scrivo i miei racconti, non seguo sempre lo stesso criterio. Una o due volte ho trascritto alla lettera un sogno; ma di solito comincio con uno stato d\u2019animo, un\u2019idea o un\u2019immagine che desidero visualizzare, e ci rimugino sopra finch\u00e9 trovo un modo conveniente d\u2019incarnarla in una catena di episodi drammatici suscettibile di venire registrata in termini concreti. Generalmente passo quindi in rassegna mentalmente una lista di condizioni o situazioni fondamentali che meglio si adattano a simile stato d\u2019animo, idea o immagine, e poi comincio a ragionare su possibili, logicamente motivate, spiegazioni di detto stato d\u2019animo o idea o immagine in base alla condizione o situazione di partenza. [\u2026]<\/p>\n<p>I racconti fantastici possono venire raggruppati in due approssimative categorie: quella in cui la meraviglia o l\u2019orrore attengono a qualche situazione o fenomeno; e quella in cui essi riguardano il comportamento di persone in relazione a qualche bizzarra situazione o fenomeno.<\/p>\n<p><strong>Ogni racconto fantastico \u2013 e in particolare quello dell\u2019orrore \u2013 sembra implicare cinque elementi ben definiti: <em>a)<\/em> qualche orrore basilare, che ne costituisce il fondamento, o una situazione, entit\u00e0, ecc., abnormi; <em>b)<\/em> l\u2019effetto generale o le conseguenze del fatto orrifico; <em>c)<\/em> le modalit\u00e0 in cui si manifesta, l\u2019oggetto in cui s\u2019incarna l\u2019orrore, e i fenomeni osservati; <em>d)<\/em> i tipi di reazione alla paura attinente l\u2019orrore in questione; e quindi <em>e)<\/em> gli specifici effetti dell\u2019orrore in relazione ad un determinato intreccio di situazioni.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_tavola2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-480\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_tavola2-208x300.jpg\" alt=\"HPL_tavola2\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_tavola2-208x300.jpg 208w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_tavola2-709x1024.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2018\/10\/HPL_tavola2.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a>Quando scrivo un racconto fantastico, cerco sempre di ottenere, con grande accuratezza, la giusta atmosfera e stato d\u2019animo, e pongo l\u2019accento dove va posto. Non \u00e8 possibile, come accade nell\u2019infantile e ciarlatanesca narrativa dei <em>pulp<\/em>, presentare un resoconto di fenomeni impossibili, improbabili o invero simili, come se si trattasse di una banale narrazione di azioni oggettive e di sentimenti convenzionali. <strong>Eventi e situazioni inconcepibili debbono superare un particolare svantaggio, ed \u00e8 possibile farlo soltanto mantenendo un accurato realismo in ogni fase del racconto salvo per ci\u00f2 che concerne il fatto meraviglioso di cui tratta.<\/strong> Questo fatto meraviglioso richiede una trattazione molto efficace e ponderata \u2013 con un attento \u00abcrescendo\u00bb emotivo \u2013 altrimenti risulter\u00e0 piatta e per nulla convincente. Poich\u00e9 costituisce l\u2019elemento pi\u00f9 importante della storia, la sua sola esistenza dovrebbe mettere in ombra personaggi e situazioni. Tuttavia, personaggi e situazioni devono essere coerenti e verosimili, salvo quando hanno a che fare con quell\u2019unico portento. In rapporto alla meraviglia centrale,<strong> i personaggi dovrebbero dimostrare la stessa travolgente emozione che paleserebbero nella vita vera.<\/strong> Non si dia mai per scontata alcuna meraviglia. Anche quando si suppone che i personaggi siano abituati al meraviglioso, cerco di evocare <strong>un\u2019atmosfera di timore reverenziale<\/strong>: la stessa che dovrebbe avvertire il lettore. <strong>Uno stile superficiale distrugge qualunque seria fantasia.<\/strong> L\u2019atmosfera, e non l\u2019azione, \u00e8 il grande <em>desideratum<\/em> della narrativa fantastica. Inoltre, il massimo cui una storia meravigliosa possa aspirare \u00e8 un vivido ritratto di certi tipi di stati d\u2019animo umani. Nel momento in cui cerca di essere qualcos\u2019altro diventa dozzinale, puerile e non convincente. L\u2019accento andr\u00e0 posto in primo luogo su sottili suggestioni \u2013 impercettibili accenni e tocchi che evocano, attraverso particolari scelti con cura, sfumate e crescenti associazioni d\u2019idee atte a <strong>esprimere appropriati stati d\u2019animo e a creare una vaga immagine della misteriosa realt\u00e0 dell\u2019irreale<\/strong>. Sono da evitare monotone elencazioni di avvenimenti incredibili, che non possono avere alcun fondamento o significato se non quello di aggiungere un tocco di colore o di simbolismo.<\/p>\n<p>Queste sono le regole standard che \u2013 consapevolmente oppure no \u2013 ho sempre seguito dacch\u00e9 ho cominciato a scrivere seriamente narrativa fantastica. Si potr\u00e0 discutere se abbia avuto o meno successo, ma sono sicuro che, non avessi tenuto conto delle riflessioni contenute in questi ultimi paragrafi, i risultati sarebbero stati assai meno lusinghieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 appena uscita, per Edizioni Bietti, la ristampa di Teoria dell\u2019orrore di Howard Phillips Lovecraft, la raccolta pi\u00f9 completa degli scritti teorico-letterari del Solitario di Providence curata da Gianfranco de Turris e introdotta da S.T. Joshi. In realt\u00e0 non si tratta di una mera ristampa, ma di una nuova edizione aggiornata nell\u2019introduzione, nelle note e nelle numerose bibliografie che la corredano, con l\u2019obiettivo di offrire un inquadramento il pi\u00f9 completo possibile dei retroscena letterari (e ideali) dell\u2019autore del ciclo di Cthulhu. In occasione di questa nuova uscita del volume in libreria, per gentile concessione dell\u2019editore ne pubblichiamo un estratto. 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