{"id":541,"date":"2019-07-22T13:23:16","date_gmt":"2019-07-22T11:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=541"},"modified":"2019-07-22T13:55:37","modified_gmt":"2019-07-22T11:55:37","slug":"il-canone-europeo-di-piero-buscaroli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2019\/07\/22\/il-canone-europeo-di-piero-buscaroli\/","title":{"rendered":"Il Canone Europeo di Piero Buscaroli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2019\/07\/Buscaroli_-La-vista-ludito-la-memoria.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-542\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2019\/07\/Buscaroli_-La-vista-ludito-la-memoria-194x300.jpg\" alt=\"Buscaroli_ La vista l'udito la memoria\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2019\/07\/Buscaroli_-La-vista-ludito-la-memoria-194x300.jpg 194w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2019\/07\/Buscaroli_-La-vista-ludito-la-memoria.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a>Riproposto a trentadue anni dalla sua prima edizione nella collana <em>La Torre d\u2019avorio<\/em> di Fogola, diretta dallo stesso autore, <strong><em>La vista, l\u2019udito, la memoria<\/em><\/strong> \u00e8 solo il primo di una serie di volumi firmati da Piero Buscaroli che usciranno per <strong>Edizioni Bietti<\/strong>, nella collana <em>l\u2019Archeometro<\/em>. Un\u2019avventura editoriale nata in collaborazione con l\u2019<strong>Associazione Amici di Piero Buscaroli<\/strong>, fondata per \u00abmantenere viva la memoria delle opere e della figura di Piero Buscaroli, sia per quanto concerne le opere storiche e politiche, sia per quelle musicali e artistiche; assicurare la presenza sul mercato librario delle sue opere fondamentali; promuovere la pubblicazione e la divulgazione degli inediti; promuovere almeno un evento all\u2019anno a lui dedicato\u00bb. Va dunque salutata con entusiasmo quest\u2019avventura editoriale, che qualche mese fa ha permesso il ritorno in libreria di un volume che in qualche misura condensa la vita del suo autore, raccogliendo le tre direttrici lungo cui si \u00e8 strutturata e sviluppata la sua equazione personale, nel corso dei decenni.<\/p>\n<p><em>Vista<\/em>, <em>udito<\/em> e <em>memoria<\/em> \u2013 ossia <em>arte<\/em>, <em>musica<\/em> e <em>storia<\/em> \u2013 fanno da sfondo a una galleria di ritratti, i quali, riletti insieme, donano l\u2019idea di una totalit\u00e0 organica raramente restituita in quel disgraziato supermercatino delle idee che siamo soliti chiamare \u201cletteratura contemporanea\u201d. Sono ritratti spesso eretici e controcorrente, che non si contentano di bivaccare nel \u201cculturalmente\u201d e nel \u201cpoliticamente corretto\u201d ahinoi imperanti, ma sterrano le radici di una civilt\u00e0, ascoltandone la voce, interrogandone gli interpreti e rimirandone le grandezze, cos\u00ec come le macerie. <strong>Tra le rovine di Dresda, annientata dal \u201cmoral bombing\u201d stellastrisciato, e la grandezza di un Furtw\u00e4ngler, di un Canova o di un Berg, si snoda tutto l\u2019arco di una civilt\u00e0 tanto grandiosa quanto martoriata.<\/strong><\/p>\n<p>Una civilt\u00e0 tutta assiata su tre facolt\u00e0, senza le quali, semplicemente, noi scompariamo, cessiamo di essere soggetti e artefici di Storia, per subire quella stessa Storia. Ebbene, la riattivazione di queste tre facolt\u00e0 \u00e8 obiettivo di questo libro. Non \u00e8 un caso che, nel \u00absistema per uccidere i popoli\u00bb, secondo la lapidaria definizione di <strong>Guillaume Faye<\/strong>, tutte e tre siano sottoposte a \u201crottamazione\u201d, disincarnate, dileggiate, giudicate autoritarie e impositive, magari \u201cfasciste\u201d (\u00e8 stato fatto anche questo\u2026), relegate al tempo libero o paludate nello specialismo accademico e para-accademico, in un abbraccio soffocante che ne evidenzia la portata museale a detrimento di quella estetica \u2013 e, <em>dunque<\/em>, esperienziale, viva. \u00abAbbiamo bisogno dell\u2019arte per non morire di verit\u00e0\u00bb: le parole del <strong>Nietzsche<\/strong> de <em>La nascita della tragedia<\/em> potrebbero essere considerate l\u2019esergo ideale di quest\u2019opera \u2013 anzi, di tutta la serie di opere buscaroliane che usciranno per Edizioni Bietti.<\/p>\n<p>I saggi de <em>La vista, l\u2019udito, la memoria<\/em> potrebbero essere definiti prendendo a prestito il titolo della raccolta j\u00fcngeriana <em>Bl\u00e4tter und Steine<\/em>, \u201cfoglie e pietre\u201d, o quella evoliana <em>L\u2019arco e la clava<\/em>: alcuni aprono squarci sul passato e sulla grande tradizione pittorica, musicale e culturale occidentale, laddove altri demoliscono le miserie di un presente votato alla <em><strong>scuola del risentimento<\/strong> <\/em>(Bloom) o alla <strong><em>cultura del piagnisteo<\/em> <\/strong>(Hughes), che questa tradizione ha sprezzantemente negato. Ma non \u00e8 tutto: il mistero celato in questo trinomio costituisce anche la quintessenza dell\u2019Occidente, andando a comporre una rete di concordanze, una trama di rimandi che \u00e8 il tessuto di una civilt\u00e0, quello che il grande critico Harold Bloom ha chiamato <em>Canone Occidentale<\/em>, qui declinato, come scrive <strong>Gennaro Malgieri<\/strong> nella sua introduzione, in sfolgorante <em>Canone Europeo<\/em>. Come noto, il pensatore epocale si distingue dai balbettii della cronaca e dalle lallazioni dell\u2019attualit\u00e0 se la sua vita ripete, a livello microcosmico, l\u2019<em>intero<\/em> ciclo della civilt\u00e0 cui appartiene. Ebbene, la triade del titolo dimostra come la formula sia applicabile, senza riserve, a Piero Buscaroli. Arte, musica e storia: qui ardono le braci su cui soffi\u00f2 questo volume, nel 1987. Ci auguriamo che la sua riedizione possa tornare a far ardere quel fuoco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Riproposto a trentadue anni dalla sua prima edizione nella collana La Torre d\u2019avorio di Fogola, diretta dallo stesso autore, La vista, l\u2019udito, la memoria \u00e8 solo il primo di una serie di volumi firmati da Piero Buscaroli che usciranno per Edizioni Bietti, nella collana l\u2019Archeometro. 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