{"id":690,"date":"2023-08-20T14:43:07","date_gmt":"2023-08-20T12:43:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=690"},"modified":"2023-08-20T14:47:47","modified_gmt":"2023-08-20T12:47:47","slug":"un-thriller-occulto-tra-alchimia-e-fantapolitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2023\/08\/20\/un-thriller-occulto-tra-alchimia-e-fantapolitica\/","title":{"rendered":"Un thriller occulto, tra alchimia e fantapolitica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/The-Forbidden-Book.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-693\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/The-Forbidden-Book-200x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/The-Forbidden-Book-200x300.jpeg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/The-Forbidden-Book-683x1024.jpeg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/The-Forbidden-Book-768x1152.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/The-Forbidden-Book.jpeg 1000w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>\u00c8 impossibile quantificare con ragionevole approssimazione i <strong>\u201cromanzi occulti\u201d<\/strong> pubblicati ogni anno in Italia. Non ci riferiamo ai \u201cclassici\u201d, spesso meritoriamente ristampati in edizioni critiche da piccoli editori che non hanno nulla da invidiare ai pi\u00f9 grandi, ma alle cosiddette \u201cnovit\u00e0\u201d. Ve ne sono di diversi tipi: ambientati in tempi remoti o nella contemporaneit\u00e0, fantastici o realistici, polizieschi o <em>weird<\/em>, magari dedicati a extraterrestri o fantasmi\u2026 Ma <strong>quali sono gli ingredienti<\/strong> che deve avere un libro del genere per funzionare? Anzitutto, a prescindere dal fatto che sia \u201cocculto\u201d o meno, dev\u2019essere un buon romanzo, capace di evitare i clich\u00e9 letterari e gli stereotipi stilistici, avere una trama credibile, personaggi caratterizzati in un certo modo, magari evitando i colloquialismi e, soprattutto, <strong>il fastidioso diluvio di dialoghi che caratterizza una certa letteratura generalista<\/strong>, che nelle continue interazioni tra i personaggi vede l\u2019unico sistema per tenere alta l\u2019attenzione di un lettore abituato, pi\u00f9 che ai tempi lunghi della narrazione, ai <em>tweet<\/em> e ai messaggini sul telefono. Caratteristiche che, purtroppo, gi\u00e0 da sole tagliano fuori buona parte delle opere che escono nel Belpaese. Dopodich\u00e9, essendo appunto \u201cocculto\u201d, dovrebbe essere costruito con una certa competenza delle fonti trattate, basandosi su quelle pi\u00f9 attendibili ed evitando la logorrea di ciarlatani \u201cNew Age\u201d. Altrimenti, il gioco non funziona: la scommessa \u00e8 quella di servirsi delle fonti, per poi improvvisare una narrazione propria. Dopodich\u00e9, evitare i Templari, per carit\u00e0: <strong>\u00abI Templari c\u2019entrano sempre\u00bb <\/strong>scriveva <strong>Umberto Eco <\/strong>caricaturando un certo tipo di esoterismo <em>\u00e0 la page<\/em> ne <strong><em>Il pendolo di Foucault<\/em><\/strong>, raffinato esercizio di <em>ars combinatoria<\/em> che pu\u00f2 essere benissimo letto secondo modalit\u00e0 ben diverse da quelle indicate dall\u2019autore stesso. Forse, molti esordienti quel libro non lo hanno letto, prima di mettersi a lavorare su romanzetti che spesso \u2013 ma non sempre \u2013 finiscono per gonfiare un caravanserraglio spiritualista ed esoterico <em>sui generis<\/em> che non verr\u00e0 mai dileggiato abbastanza. Alla luce di queste premesse, non so quanti dei \u201cromanzi occulti\u201d pubblicati ogni anno nel nostro Paese si salvino.<\/p>\n<p>Ha invece tutte le carte in regola <strong>il thriller di Guido Mina di Sospiro e Joscelyn Godwin, <em>The Forbidden Book<\/em><\/strong>, pubblicato un decennio fa da Red Wheel\/Weiser. La sua prima edizione \u00e8 americana, ma per genesi e contenuti \u00e8 italianissimo. \u00c8 ambientato in Veneto, tra Verona e Vicenza, con un paio di scene milanesi e l\u2019incalzante epilogo tra gli umbratili canali veneziani. I personaggi principali sono quasi tutti italiani, cos\u00ec come lo \u00e8 lo <strong><em>pseudobiblium<\/em><\/strong> su cui \u00e8 strutturata la trama. D\u2019altronde, non \u00e8 la prima volta che \u00e8 un libro misterioso a fare da <em>filo rosso<\/em> di un romanzo esoterico. Solo per citarne uno tra i pi\u00f9 famosi, basti pensare al magnifico <em>Il club Dumas<\/em>, del 1993, da cui Roman Polanski ha tratto il film <strong><em>La Nona Porta<\/em><\/strong>. I fatti di sangue che si rincorrono con efficacia tra le pagine di <strong>Arturo P\u00e9rez-Reverte<\/strong> ruotano attorno al misterioso volume <em>Le Nove Porte del Regno delle Ombre<\/em> di Aristide Torchia, libro inventato di sana pianta dall\u2019autore.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 complesso \u00e8 il discorso riguardo al \u201clibro proibito\u201d evocato da Mina di Sospiro e Godwin. Si tratta in realt\u00e0 di un volume piuttosto noto, <strong><em>Il mondo magico de gli Heroi<\/em><\/strong>, dato alle stampe da <strong>Cesare Della Riviera<\/strong> nel 1603 a Mantova e due anni dopo a Milano. Monumento dell\u2019ermetismo italiano, il libro vede nelle operazioni alchemiche una modalit\u00e0 di realizzare la Pietra dei Saggi dentro di s\u00e9, conseguendo poteri sovraumani. Nel romanzo se ne serve il tenebroso barone Emanuele Della Riviera, ultimo erede dell\u2019ermetista, che per\u00f2 possiede <strong>un\u2019edizione unica del volume, precedente di cinque anni la prima e stampata nel 1757 a Venezia<\/strong>, \u00aba spese della famiglia nobiliare Della Riviera\u00bb. \u00c8 una versione mai vista da alcuno, se non dai diretti discendenti dell\u2019alchimista, priva dei tagli e delle modifiche richieste dalle autorit\u00e0 cattoliche. Il romanzo ne offre vari passi \u201cinediti\u201d, insieme allo stupore del protagonista di fronte alle antiche pagine di pergamena:<\/p>\n<p><strong>\u00abLeo riprese dall\u2019inizio, cominciando a scorrere il testo. Era notevolmente pi\u00f9 breve della versione a cui era abituato: mancavano tutti i riferimenti a passi biblici, dottrine cattoliche, scritti dei santi e attivit\u00e0 demoniache. Ci\u00f2 confermava l\u2019intuizione avuta fin da subito: erano solo le ciliegine messe sulla torta per addolcire i censori della Chiesa quando il libro era stato stampato, vent\u2019anni dopo. Quanto era giovane Cesare quando lo scrisse? \u201cDoveva essere un prodigio negli studi esoterici\u201d, pens\u00f2 mentre iniziava il commentario\u201d\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Il-Mondo-Magico-de-gli-Heroi.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-698\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Il-Mondo-Magico-de-gli-Heroi-210x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Il-Mondo-Magico-de-gli-Heroi-210x300.jpeg 210w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Il-Mondo-Magico-de-gli-Heroi.jpeg 449w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Per quanto riguarda la sua \u201cversione ufficiale\u201d, la storia \u00e8 pi\u00f9 lineare. A tre secoli dalla sua prima edizione, <em>Il mondo magico de gli Heroi<\/em> viene riscoperto da due steineriani, <strong>Emmelina Sonnino de Renzis<\/strong> (sorella dello statista Sidney) e il suo primo marito, il duca esoterista <strong>Giovanni Colonna di Cesar\u00f2<\/strong>, che lo propongono alla casa editrice Atan\u00f2r. Il progetto naufraga e passa al filosofo romano <strong>Julius Evola<\/strong>, che nei primi mesi del 1932, a bordo di un treno che attraversa le innevate valli austriache, comincia a lavorarci su, realizzando un\u2019edizione \u201clinguisticamente modernizzata\u201d, poi pubblicata a giugno da <strong>Laterza <\/strong>\u2013 in tempi in cui non era raro che editori di un certo livello si interessassero a opere del genere. Dopodich\u00e9 il volume ha avuto varie edizioni, l\u2019ultima delle quali del 2022, curata da <strong>Sebastiano Fusco <\/strong>e pubblicata dalle <strong>Mediterranee<\/strong>. \u00c8 sempre, naturalmente, la versione curata da Evola (a cui peraltro allude anche il libro: \u00abUn buon amico di famiglia lo ha fatto ristampare negli anni Trenta\u00bb), gi\u00e0 epurata dai vari riferimenti operativi, mentre quella \u201cintegrale\u201d rimane ad uso e consumo della famiglia Della Riviera. \u00c8 proprio questa pseudo-edizione a permettere al protagonista di scoprire cosa si cela dietro all\u2019enigmatico omicidio attorno a cui ruota <em>The Forbidden Book<\/em>, sbrogliando un\u2019aggrovigliata matassa proprio a partire da alcuni misteriosi acronimi presenti anche nella versione \u201cufficiale\u201d dell\u2019opera. Sono cifrature che dicono e non dicono, nascondendo alcune delle operazioni ermetiche. Eccone alcune: <strong>LUNA<\/strong> significa <strong><em>LUx NAturae<\/em><\/strong>, <strong>VIMUM<\/strong> designa il <strong><em>VIs NUMerorum<\/em><\/strong>, mentre <strong>ACETUM<\/strong> rimanda all\u2019espressione <strong><em>A CAElo TotUM<\/em><\/strong>. \u00c8 la grande selva semantica della tradizione rinascimentale italiana, descritta da molti studiosi nel corso dei decenni.<\/p>\n<p>Eppure, rivelano i due narratori, <strong>\u00abil libro proibito era indicibilmente potente e pericoloso, soprattutto nelle mani del Barone\u00bb<\/strong>. Artefice di un superomismo magico, che vede la realt\u00e0 come una tettonica a zolle di poteri che spetta al mago dominare, studioso della <em>philosophia perennis<\/em> di Evola, Ren\u00e9 Gu\u00e9non e Ananda Coomaraswamy, aspira a essere \u00ab<em>anima stante e non cadente<\/em>\u00bb (nella definizione di Cornelio Agrippa, non casualmente ricordato tra le fonti del libro), con obbiettivi per\u00f2 meno \u201cspirituali\u201d: attraverso la sua arte, infatti, prova a scatenare psichicamente una \u201cguerra santa\u201d su scala europea. Tacciamo i dettagli solo per non rovinare la lettura.<\/p>\n<p>Vi si affaccia <strong>una \u201cpolitica esoterica\u201d, dove sono \u201cinfluenze sottili\u201d a determinare i fatti storici<\/strong>. Roba da maghi, pi\u00f9 che da statisti\u2026 Un\u2019idea che potr\u00e0 suonare balzana, ma che lo \u00e8 fino a un certo punto.<\/p>\n<p><strong>\u00abAltro che Dan Brown e Umberto Eco! Ecco un <em>thriller<\/em> esoterico scritto da due autori che sanno il fatto loro e non hanno paura di svelare i segreti. Sesso, magia, politica e mistero. <em>The Forbidden Book<\/em> \u00e8 una lettura avvincente e illuminante\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Gary_Lachman_Stella_Nera2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-694\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Gary_Lachman_Stella_Nera2-206x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Gary_Lachman_Stella_Nera2-206x300.jpeg 206w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Gary_Lachman_Stella_Nera2-704x1024.jpeg 704w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Gary_Lachman_Stella_Nera2-768x1117.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2023\/08\/Gary_Lachman_Stella_Nera2.jpeg 825w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>L\u2019autore di queste parole \u00e8 <strong>Gary Lachman<\/strong>, ex bassista dei <em>Blondie<\/em> e cultore di esoterismo e misticismo (ha scritto su Jung, Steiner, Crowley), nonch\u00e9 autore de <strong><em>La stella nera. Magia e potere nell\u2019era di Trump<\/em><\/strong> (Tlon, 2019). In questo libro, i cui primi capitoli sono talmente brillanti da compensare alcune delle approssimazioni presenti negli ultimi, ha esplorato il \u201csottobosco magico\u201d del nostro presente, nei suoi legami con la politica \u201calta\u201d, parlando di un \u201cmattino dei maghi\u201d che non ha ancora finito di splendere in questi primi decenni del nuovo millennio. Ad esempio, parlando della cosiddetta <em>Meme Magic<\/em>, vale a dire l\u2019idea che certi <em>meme<\/em> internettiani possano essere \u201ccaricati energeticamente\u201d (da qui il nome della teoria, accostata alla <em>Chaos Magick<\/em>) e creare effetti concreti al di fuori dello spazio virtuale, dove sono nati. Entit\u00e0 di origine mentale capace di operare mutamenti reali, secondo l\u2019allievo di Colin Wilson, <strong>\u00abinternet ha la stessa funzione del \u201cpiano astrale\u201d usato dai maghi tradizionali: \u00e8 come un etere psichico in grado di trasmettere i propri propositi\u00bb. <\/strong>Tra l\u2019altro, l\u2019idea che una forza mentale ben addestrata, purificata e resa cosciente attraverso la \u201cvisualizzazione creativa\u201d e la meditazione, possa operare mutamenti tra le pieghe (occulte) del reale \u00e8 tra i principi del cosiddetto <strong><em>Positive Thought<\/em><\/strong>, divulgato dal predicatore Norman Vincent Peale, di cui <strong>Donald Trump<\/strong> si defin\u00ec (parole sue!) il \u00abmiglior allievo\u00bb.<\/p>\n<p>Coautori del pi\u00f9 recente <em>Forbidden Fruits<\/em> (Inner Traditions, 2021), Guido Mina di Sospiro e Joscelyn Godwin fanno un uso sapiente e ben calibrato delle fonti, d\u2019altronde esplicitate in un\u2019appendice finale: dall\u2019<em>Opus Magicum <\/em>praticato dal Gruppo di Ur ad Athanasius Kircher e allo <em>Yoga S\u016btra<\/em> di Pata\u00f1jali, dagli studi sul buddhismo tibetano di W. Y. Evans-Wentz alle dottrine di Giuliano Kremmerz, fino a quelle dell\u2019Ordo Templi Orientis. Ne \u00e8 nato un avvincente thriller che in un decennio di strada ne ha fatta molta, essendo stato <strong>tradotto in spagnolo, greco, polacco, romeno, danese, russo, tailandese e bulgaro<\/strong>. Al lettore italiano non resta purtroppo che affidarsi a una di queste lingue \u2013 oppure, sperare che qualche editore voglia finalmente dare alle stampe, tra i libretti che si contendono le classifiche dei \u201cpi\u00f9 letti\u201d su rotocalchi e quotidiani, un romanzo affascinante e caleidoscopico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 impossibile quantificare con ragionevole approssimazione i \u201cromanzi occulti\u201d pubblicati ogni anno in Italia. Non ci riferiamo ai \u201cclassici\u201d, spesso meritoriamente ristampati in edizioni critiche da piccoli editori che non hanno nulla da invidiare ai pi\u00f9 grandi, ma alle cosiddette \u201cnovit\u00e0\u201d. Ve ne sono di diversi tipi: ambientati in tempi remoti o nella contemporaneit\u00e0, fantastici o realistici, polizieschi o weird, magari dedicati a extraterrestri o fantasmi\u2026 Ma quali sono gli ingredienti che deve avere un libro del genere per funzionare? Anzitutto, a prescindere dal fatto che sia \u201cocculto\u201d o meno, dev\u2019essere un buon romanzo, capace di evitare i clich\u00e9 letterari [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2023\/08\/20\/un-thriller-occulto-tra-alchimia-e-fantapolitica\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7500,64,8992],"tags":[121884,54496,62770,282697,371310,191221,371309,261,371313,54483],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/690"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=690"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":699,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/690\/revisions\/699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}