{"id":87,"date":"2016-06-14T08:04:43","date_gmt":"2016-06-14T06:04:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/?p=87"},"modified":"2016-06-14T08:15:32","modified_gmt":"2016-06-14T06:15:32","slug":"sul-ping-pong-ovvero-come-superare-euclide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/06\/14\/sul-ping-pong-ovvero-come-superare-euclide\/","title":{"rendered":"Sul ping pong. Ovvero, come superare Euclide"},"content":{"rendered":"<p>\u00abEntrate, non abbiate paura. Anche qui sono gli D\u00e8i\u00bb disse Eraclito l\u2019Oscuro ai visitatori che, giunti per incontrare il grande saggio, lo trovarono seduto accanto alla sua stufa, a scaldarsi. Gli D\u00e8i sono ovunque, \u00e8 ovvio. Basta saperne udire la voce. Guido Mina di Sospiro, nel suo <em>Metafisica del ping pong<\/em> (Ponte alle Grazie, Milano 2016, pp. 240, \u20ac 16,80), ci insegna a trovare le loro tracce in uno dei giochi pi\u00f9 famosi di sempre. Il sottotitolo del libretto \u00e8 <em>Un\u2019introduzione alla filosofia perenne<\/em>. Quella di Huxley, Gu\u00e9non e Zolla, per capirci, che innerva tutte le tradizioni, d\u2019Oriente come d\u2019Occidente. Non la filosofia moderna, persa in sofismi e giochi di parole, che ha segnato \u2013 non senza il concorso di altre cause, naturalmente, scrive l\u2019Autore \u2013 la morte della spiritualit\u00e0 occidentale, ma un\u2019altra, che permea \u00ablo zen, il sufismo, le religioni misteriche, l\u2019esoterismo occidentale e orientale, il misticismo di tradizioni diverse\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/06\/CgU8SWcUIAAZV8O.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-88\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/06\/CgU8SWcUIAAZV8O-204x300.jpg\" alt=\"CgU8SWcUIAAZV8O\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/06\/CgU8SWcUIAAZV8O-204x300.jpg 204w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/files\/2016\/06\/CgU8SWcUIAAZV8O.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Quella tradizione che non scompare mai ma che percorre silenziosamente la nostra storia, riemergendo di tanto in tanto, spesso nei modi pi\u00f9 impensati. <em>Il ping pong \u00e8 uno di questi<\/em>. Non \u00e8 un caso, scrive l\u2019Autore, che venga giocato \u00abai livelli pi\u00f9 alti nei Paesi dell\u2019Asia orientale, dove per secoli le arti marziali sono state discipline atletiche ed esoteriche al contempo\u00bb. \u00c8 una disciplina meta-euclidea, che richiede un fare, anzi un <em>essere<\/em> al di fuori delle ascisse e delle ordinate della logica moderna (quella schierata\u00a0<em>contro l\u2019uomo<\/em>, denunciata da\u00a0Massimo Scaligero), invalicabili colonne d\u2019Ercole del pensiero. Sport <em>totale<\/em>, nasce dal tennis, ben pi\u00f9 chiassoso ed esibizionista, emancipandosene ben presto, richiedendo un approccio metafisico e olistico, che permette di accedere al \u00abregno platonico della forma perfetta\u00bb.<\/p>\n<p>Un <em>gioco<\/em>\u2026 Proprio cos\u00ec, perch\u00e9 prima di essere<em> sapiens<\/em> l\u2019uomo \u00e8 <em>ludens<\/em>, come scrisse il geniale Johan Huizinga in uno dei suoi saggi pi\u00f9 famosi. Il gioco precede la logica, in quanto connesso alla dimensione della libert\u00e0, ben pi\u00f9 profonda della <em>ratio<\/em> calcolante. Gli occidentali oppongono necessit\u00e0 e libert\u00e0? Il tennistavolo \u00e8 una buona occasione per pensare in maniera differente: ci chiede di agire in armonia con il divenire delle cose, orientandolo, facendone parte e riconoscendoci in esso. Il ping pong ci ricorda che il nostro S\u00e9 \u00e8 anche l\u00ec. Come gli D\u00e8i di Eraclito, insomma.<\/p>\n<p>Il ping pong rivela i caratteri, sviscera le personalit\u00e0. Lo scontro \u00e8 sempre quello: empiristi contro metafisici. I primi utilizzano racchette che annullano tutti gli effetti, sono i gendarmi di Euclide, gli schiavi dello spirito di gravit\u00e0 maledetto e stramaledetto da Nietzsche nel suo <em>Zarathustra<\/em>. I secondi, invece, la gravit\u00e0 la sconfiggono: si librano lievi al di sopra dei tracciati, superando la tirannia della materia, andando al di l\u00e0 dell\u2019Occidente. \u00c8 a loro \u2013 e solo a loro \u2013 che il ping pong \u00e8 destinato. Saranno questi <em>tipi umani<\/em> a uscire dalla caverna platonica, dal regno delle apparenze, saranno loro a\u00a0<em>vedere<\/em> il mondo delle idee.<\/p>\n<p>\u00c8 \u00abla dimensione cosmica del tennistavolo\u00bb quella di cui parla Mina di Sospiro, in un saggio che, accanto alla descrizione delle evoluzioni dei giocatori, passa per Sun Tzu e Clausewitz, <em>I Ching<\/em> ed Eliade, Jung e la teoria del caos, Heisenberg e Lao Tzu. Mai l\u2019autore avrebbe pensato che praticare questo sport lo avrebbe condotto a comprendere il significato dell\u2019iniziazione, il rapporto spirituale che lega discepoli e maestri, il senso delle stagioni, della vita e dei rapporti con gli altri. Mai avrebbe pensato che il suo io sarebbe morto e rinato su un tavolo verniciato di verde, iniziazione alla propria vocazione, decesso e resurrezione dell\u2019Io \u2013 e, insieme, del cosmo interno. Anche qui sono gli D\u00e8i.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abEntrate, non abbiate paura. Anche qui sono gli D\u00e8i\u00bb disse Eraclito l\u2019Oscuro ai visitatori che, giunti per incontrare il grande saggio, lo trovarono seduto accanto alla sua stufa, a scaldarsi. Gli D\u00e8i sono ovunque, \u00e8 ovvio. Basta saperne udire la voce. Guido Mina di Sospiro, nel suo Metafisica del ping pong (Ponte alle Grazie, Milano 2016, pp. 240, \u20ac 16,80), ci insegna a trovare le loro tracce in uno dei giochi pi\u00f9 famosi di sempre. Il sottotitolo del libretto \u00e8 Un\u2019introduzione alla filosofia perenne. Quella di Huxley, Gu\u00e9non e Zolla, per capirci, che innerva tutte le tradizioni, d\u2019Oriente come d\u2019Occidente. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/2016\/06\/14\/sul-ping-pong-ovvero-come-superare-euclide\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1084,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7500,8992,165849],"tags":[32404,180477,2543,181623,52347],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1084"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87\/revisions\/90"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/scarabelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}