Non uso mai la prima persona nei miei articoli ma questa volta faccio uno strappo alla regola. Vado allo stadio una decina di volte l’anno anche perché in Italia telecronaca (Sky) e giornalismo sportivo (Tiki Taka, Rivista Undici, Sky Club) narrano l’epica del calcio in modo esemplare. Così l’altra sera mi sono ritrovato in Tribuna Tevere con mio padre e un panino salsiccia, maionese e peperoni, a vedere la partita di Champions League Roma contro Real Madrid. C’erano i grandi campioni del pallone moderno, Cristiano Ronaldo, Jesé, James Rodriguez, c’erano i fuoriclasse, Perotti e Modric, c’era intelligenza tattica, c’era il palleggio […]