La nuova via africana (e della Seta) del Re Mohammed VI

RABAT – Con le cosiddette “primavere arabe” abbiamo visto cadere tutta una serie di governi autoritari, laici, socialisti, in buona parte retti dallo stesso Occidente, e successivamente si è materializzata la conquista del potere di movimenti religiosi conservatori sostenuti da vecchie e nuove potenze regionali e globali. Così all’indomani dei sollevamenti popolari, in particolare nel Nordafrica, si sono così affermati – tra il 2011 e il 2015 – personalità legate a doppio filo con l’Islam politico – o islamismo – ideato da Hasan Al Banna nel 1928, poi evoluto nella potente organizzazione dei Fratelli Musulmani, che aveva un’agenda molto precisa […]

  

Dove va il populismo

Sebbene Steve Bannon stia muovendo i passi in Europa, la sua visione del mondo rimane profondamente americana. Nella forma quanto nei contenuti. Lo stile è quello del motivatore (vestiario casual, eloquenza da mental coach, linguaggio smart), l’ideologia proposta invece si avvicina ad un disegno proiettato nel futuro, fedele alla tradizione millenarista statunitense, più che ad un discorso radicato nella storia. Ed è forse quest’ultimo l’aspetto decisivo per comprendere, in un quadro ampio di meccaniche globali, al di là del business politico legato alla nuova piattaforma The Movement, la missione dell’ex chief strategist di Donald Trump nel Vecchio Continente. Di passaggio a […]

  

Cosa ci insegna il popolo siriano

L’attacco sarà stato anche circoscritto ed estemporaneo, come dicono i politologi sempre pronti a perdonare all’alleato americano qualsiasi sopruso, ma intanto questa notte gli abitanti di Damasco sono saltati dal letto credendo che fosse arrivato il giorno dell’Apocalisse. Ora staremo a vedere se davvero si tratta solo di una rappresaglia perché anche se fosse non nasconderebbe il supporto diretto e indiretto che gli Stati Uniti insieme ai loro alleati della regione hanno dato in tutti questi anni ai gruppi terroristici che hanno portato la guerra in Siria. Da questo episodio fulmineo, quasi inaspettato dopo che le tensioni sembravano essersi calmate, alcuni aspetti […]

  

Armi chimiche ad orologeria

Presunte armi chimiche, ancora. Il governo siriano è sotto inchiesta dal potere mediatico internazionale per aver colpito la città di Duma, dove è in corso una battaglia contro Jaish al Islam, con gas tossici. In poche ore i video dal campo diffusi sono diventati virali e senza alcuna verifica tutti i mezzi d’informazione occidentale gli hanno rilanciati sui loro siti web e ritrattati in forma cartacea sulle prime pagine. E’ evidente però che siamo di fronte ad un’evidente operazione di “spin” giornalistico, vale a dire di una notizia che è stata fabbricata, confezionata o per lo meno riadattata, per poi […]

  

L’imperialismo è morto

Più che l’Iraq, la Siria è stato il vero epicentro del caos vicino e mediorientale. E’ lì che Daesh ha colpito con più violenza disintegrando l’unico Paese arabo rimasto immune alla guerra. Tutte le città controllate dal sedicente Stato Islamico sono state riprese, ora non resta che la sacca di Idlib – in mano a diversi gruppi più o meno legati ad Al Sham – ma i negoziati sono già in corso perché ormai combattere non conviene a nessuno. Che lo si voglia o meno i vincitori di questa lunga battaglia hanno un nome e un cognome: Bashar Al Assad, […]

  

I neocon hanno cambiato look

Settant’anni dopo quel sodalizio firmato tra il presidente Franklin Delano Roosevelt e il Re Saudita Abdul Aziz, due nuovi volti legano Washington e Riad: Jared Kushner e Mohammad bin Salman. Il primo, classe ’81, è il genero di Donald Trump nonché suo “senior advisor” (Kissinger lo ha definito “il più influente consigliere della Casa Bianca”), mentre il secondo, classe ’85, già ministro della Difesa e presidente del Consiglio per gli Affari Economici e di Sviluppo, è il principe ereditario della famiglia regnante dei Saud e a breve prenderà il posto di Re Salman. Jared, figlio di Charles Kushner, è stato […]

  

Il nuovo paradigma etno-regionalista

Le dinamiche socio-politiche del Medio Oriente si intrecciano con quelle dell’Europa fino a sovrapporsi. E’ evidente che esistono alcuni gruppi di pressione che mirano alla destabilizzazione di queste due regioni attraverso tre strumenti perfettamente identificabili, collegati fra loro e consequenziali: il terrorismo jihadista, la deportazione di milioni di rifugiati ed infine la creazione di nuove regioni indipendenti sulle ceneri di Stati-Nazioni depotenziati dalla crisi economica o dalla guerra. Stiamo progressivamente entrando in un nuovo paradigma geopolitico che vede l’arretramento del Califfato in “Siraq” insieme ad un inquadramento reale dei flussi migratori da parte di tutti i governi e la transizione verso una frammentazione dell’Europa e del Medio Oriente via le rivendicazioni “etno-regionaliste”. La teoria diffusa per cui […]

  

Kim e gli altri

Quando Donald Trump incise nell’immaginario dei suoi elettori lo slogan “America first” in molti lo interpretammo come il passo indietro di un uomo consapevole che l’imperialismo degli Stati Uniti servisse soltanto a mascherare il preludio di un Impero durato esattamente un secolo e rettosi su due pilastri inseparabili: una moneta universalmente accettata, il dollaro, e un complesso militare-industriale ramificato in tutte le regioni del mondo. Questo sistema binario ha consentito al Paese di produrre illimitatamente beni e battere moneta fregandosene dell’esplosione del debito perché l’esercito, vero e proprio poliziotto globale, garantiva il salto in avanti, ovvero l’occupazione di nuovi mercati attraverso […]

  

Alcune guerre sono #pop

E’ interessante studiare il tema “Oriente e Occidente” sul piano della comunicazione perché le guerre oggi non si vincono solo con il kalashnikov ma anche a colpi di #hashtag. Nel “nostro” immaginario non tutti i combattenti per la libertà, nemici del terrorismo, sono uguali. Prendiamo come esempio Kobane, la città siriana che sorge vicina al confine con la Turchia, che ha visto nel 2014 le milizie del PYD e le soldatesse del Rojava respingere l’assedio di Daesh. Sulla “nuova Stalingrado” sono state scritte intere paginate, girati documentari, pubblicati fumetti a colori. Insomma, i militari curdi, a differenza di altri, hanno […]

  

La terza guerra del Golfo

Ancora una volta il metro dello “scontro di civiltà” non servirà a decodificare quello che sta accadendo in questi giorni. Il terrorismo va oltre la dimensione sacra, qualsiasi essa sia, può colpire la Cattedrale cattolica di Notre Dame e il giorno dopo schiantarsi contro il Santuario dell’Imam Khomeini a Teheran. In principio c’è e ci sarà sempre la geopolitica. Tutto è iniziato con il viaggio di Donald Trump nel Vicino e Medio Oriente che è servito a rinsaldare la santa alleanza tra Stati Uniti, Arabia Saudita e Israele e firmare col sangue una strategia di breve e medio periodo contro […]

  

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