Qualche giorno fa mi ha intervistato il canale d’informazione russo Sputnik chiedendomi cosa ne pensassi di questo giornalismo da scrivania che ha raccontato ai lettori la battaglia di Aleppo. Ho risposto senza peli sulla lingua: “chi scrive di politica estera non va più sul campo accontentandosi dei lanci di agenzia, non vuole sporcarsi le mani, ha paura, è attaccata ai soldi perché quando vai fuori può capitare che ci devi anche rimettere economicamente”. Ovviamente esistono delle eccezioni sia in Italia che all’estero, ma la maggior parte degli addetti ai lavori sono senz’anima e senza gli attributi. Con il racconto della battaglia […]