La teoria del tutto è quella di Checco Zalone

Con “Quo vado?” (prodotto da Pietro Valsecchi, regia di Gennaro Nunziante), Luca Medici, in arte Checco Zalone, si conferma il miglior comico vivente in Italia (e in Europa, al pari di Dieudonné). Altro che subcultura, se gli animatori del ceto cultural-mondano e politico avessero anche un briciolo della sua sottigliezza intellettuale il nostro Paese tornerebbe a dettare i tempi dello spirito occidentale e della storia delle idee. Zalone, già campione di vendite, sparisce per mesi, non rilascia interviste, non cura i social network, non appare costantemente in televisione, e ricompare all’improvviso a fine anno con un suo film che riempie […]

  

La società islamica come l’Italia degli anni d’oro (’50 e ’60)

L’Italia degli anni Cinquanta si differenziava per la sua vocazione rurale, religiosa, provinciale, nella sua accezione positiva. L’Italia delle ritualità, delle processioni, dei miracoli, che dopo la catastrofe della guerra si preparava al giubileo proclamato da Papa Pio XII, con il tacito consenso del Partito Comunista Italiano. Il 24 giugno 1950, Maria Goretti, morta in uno stupro a soli dodici anni nel 1902, è proclamata santa e diventa improvvisamente simbolo della castità in un Paese ancora contadino minacciato secondo la Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana, dal materialismo. “La famiglia alle madri, l’autorità ai padri, la verginità alle fanciulle” è l’espressione […]

  

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