Quando Donald Trump incise nell’immaginario dei suoi elettori lo slogan “America first” in molti lo interpretammo come il passo indietro di un uomo consapevole che l’imperialismo degli Stati Uniti servisse soltanto a mascherare il preludio di un Impero durato esattamente un secolo e rettosi su due pilastri inseparabili: una moneta universalmente accettata, il dollaro, e un complesso militare-industriale ramificato in tutte le regioni del mondo. Questo sistema binario ha consentito al Paese di produrre illimitatamente beni e battere moneta fregandosene dell’esplosione del debito perché l’esercito, vero e proprio poliziotto globale, garantiva il salto in avanti, ovvero l’occupazione di nuovi mercati attraverso […]