Italian connections

E’ quasi fatta, Lega e Movimento 5 Stelle potrebbero finalmente raggiungere l’accordo di governo nei prossimi giorni. Non poteva andare meglio per il popolo italiano che il 4 marzo aveva espresso senza mezzi termini – e lo dimostrano il consenso ricevuto dai loro rispettivi elettori nelle votazioni del programma e i risultati in Valle d’Aosta – la volontà di affossare il sistema della continuità. Si è conclusa una prima fase – quella del riavvicinamento, impensabile per gli addetti ai lavori molto poco attenti alle meccaniche della metapolitica, tra i due partiti anti-establishment –  e ora inizia la seconda, molto più delicata, perché deve […]

  

Il nuovo paradigma etno-regionalista

Le dinamiche socio-politiche del Medio Oriente si intrecciano con quelle dell’Europa fino a sovrapporsi. E’ evidente che esistono alcuni gruppi di pressione che mirano alla destabilizzazione di queste due regioni attraverso tre strumenti perfettamente identificabili, collegati fra loro e consequenziali: il terrorismo jihadista, la deportazione di milioni di rifugiati ed infine la creazione di nuove regioni indipendenti sulle ceneri di Stati-Nazioni depotenziati dalla crisi economica o dalla guerra. Stiamo progressivamente entrando in un nuovo paradigma geopolitico che vede l’arretramento del Califfato in “Siraq” insieme ad un inquadramento reale dei flussi migratori da parte di tutti i governi e la transizione verso una frammentazione dell’Europa e del Medio Oriente via le rivendicazioni “etno-regionaliste”. La teoria diffusa per cui […]

  

Il problema americano

Sono bastati pochi giorni ad Angelo Panebianco, editorialista del Corriere della Sera, per dimenticare la doccia fredda riservatagli dagli studenti di Bologna. Lasciatosi alle spalle il capitolo sull’interventismo in Libia ora il “professore-martire” firma un altro articolo ancora più irresponsabile dal titolo “A noi europei conviene Hillary Clinton”. La prospettiva iniziale di lettura appare corretta: da italiani, guardiamo Oltreoceano, con la bussola dei nostri interessi nazionali e non badiamo più di tanto a come gli americani vedono se stessi. Poi Panebianco centra di nuovo il punto quando scrive che “il vero problema non è se il futuro presidente sarà di […]

  

Ida Magli o la fallocrazia spiegata alle femministe

Dopo Costanzo Preve si spegne un’altra voce fuori dal coro. Ida Magli è morta nella sua casa a Roma, all’età di 91 anni. Ad annunciarlo è stato Giordano Bruno Guerri, vicino alla famiglia, che con lei scrisse anche un libro intervista nel 1996 Per una rivoluzione italiana. Molti ora la ricordano per quel trittico anti-globalista (La dittatura europea, Dopo l’Occidente e Difendere gli italiani) che con largo anticipo pose le basi moderne del primato politico sull’economico. Ma la Magli era innanzitutto un’antropologa laureata in filosofia con specializzazione in psicologia medica sperimentale alla Sapienza dove ha insegnato fino al 1988. Studiava […]

  

Ceci n’est pas un pays démocratique

Ça va sans dire. Altro che Voltairismo. La Francia è il peggiore degli oscurantismi. Ancora una volta milioni di elettori – quelli che in questi ultimi anni hanno votato per il Front National – non vengono rappresentati all’Assemblea Nazionale come nei consigli regionali. Colpa di una Carta costituzionale che prevede un sistema elettorale di tipo maggioritario con ballottaggio al secondo turno applicato su tutti i livelli, dal nazionale al dipartimentale (solo alle regionali c’è lo scrutinio proporzionale, anche se il doppio turno con premio di maggioranza favorisce sempre gli stessi). Fu teorizzato giustamente negli anni Sessanta da Charles De Gaulle, il quale […]

  

“Allahu akbar” è un brand che abbiamo inventato “noi”

Ora che spuntano fuori i primi passaporti dei criminali,  tireranno fuori qualche versetto del Corano, ci racconteranno la favola del “cattivo musulmano” e diranno che questo è l’Islam nella sua totalità. Nessuno però spiegherà alle famiglie delle vittime innocenti che “Allahu akbar” è un brand inventato da “noi”. I terroristi dell’Isis – che celebrano i fatti di Parigi minacciando Roma, Londra e Washington – sono stati addestrati, armati e finanziati dalle stesse potenze occidentali che ora rischiano di essere colpite da nuovi attentati. I criminali europei che inneggiano alla Jihad sono il riflesso di una cultura europea profondamente sradicata: vestono […]

  

L’UE vista da un italianissimo strapaesano

“Siamo schiavi semiliberi di questo micro regno assoluto, obbligati ogni tanto a versare il nostro tributo alla trascendenza” scrive Renato F. Rallo in un articolo (pag.12) dedicato alla città eterna, capitale di una comunità nazionale incompiuta: l’Italia. Ecco che dalle tipografie romane esce impetuosamente il nuovo numero della rivista strapaesana trimestrale “Il Bestiario degli Italiani” (euro 3, pp 40, Circolo Proudhon Edizioni), supplemento cartaceo del quotidiano online L’Intellettuale Dissidente. In copertina c’è “Pulcinella in croce”, disegnata dal giovane partenopeo Mario Damiano, mica un uomo seminudo e bendato che, gioco di parole permettendo, “strizza l’occhio al gay-friendly” e “al lettore dell’ultima […]

  

L’epica dell’immigrazione che pochi raccontano

Si può essere contro l’immigrazione incontrollata che in queste settimane sta facendo sprofondare l’Europa nel caos (a compiacersi sono solo i caporali di questo business milionario), ma rifiutando qualsiasi bassa retorica che pone sullo stesso piano flussi migratori, terrorismo e pretesa incondizionata dei diritti, non possiamo sottrarre l’epica ad un’Odissea come quella vissuta da profughi e migranti. Ad averla restituita meglio di chiunque altro allo storytelling giornalistico è stato il reportage de Il Giornale curato da Giovanni Masini, il quale partendo dalla Turchia ha percorso la tratta balcanica assieme agli immigrati documentando con video, articoli e foto (di Maurizio Faraboni), […]

  

Oltre l’anti-germanismo, per un asse Roma-Berlino-Mosca

La Germania è un Paese schizofrenico. Gli strumenti della ragione non bastano per esaminarla, ecco perché diviene necessario ricorrere a quelli della psicologia. La sconfitta della Seconda Guerra Mondiale ha lasciato in eredità un senso di colpa che induce la classe dirigente e, a sua volta il popolo tedesco, a sentirsi colpevole per tutte le disgrazie del mondo. Per questo motivo, ad esempio, il Paese germanico regala regolarmente armi e sommergibili a titolo gratuito ad Israele. Ad infierire su questo sentimento popolare di “odio verso sé stessi” è una strategia culturale elaborata da una certa intellighenzia, che attraverso la damnatio memoriae […]

  

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