Al guinzaglio dei terroristi siriani

La guerra in Siria ha svelato i meccanismi perversi dei mainstream media e il loro posizionamento di subalternità rispetto ad agende politiche legate al complesso militare-industriale. Per tutti questi anni la cosiddetta  piramide dell’informazione ha visto in cima “una fonte originaria” che è stata rappresentata da istituzioni (i governi occidentali e i loro alleati della regione) e agenzie di stampa (i primis l’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani), le quali, tramite i loro spin doctor, hanno costruito un frame, cioè una cornice o una narrativa giornalistica, la favola dei “ribelli moderati” in lotta contro il governo di Bashar al Assad, su cui […]

  

Povera Siria

E’ una storia di giornalismo italiano, se così possiamo definirlo, che non può passare inosservata. Il 4 gennaio 2018 sul quotidiano La Repubblica è apparso un articolo sorprendente dal titolo “Siria, le narrazioni fasulle dell’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani che copre i crimini dei cosiddetti ribelli” firmato da un certo Carlo Ciavoni. Veniva sostenuto quello che in pochi, tra cui il sottoscritto (qui ne parlavo su Radio 1, qui su Il Giornale nel lontano 2015), sostenevano da diversi anni: l’agenzia d’informazione con sede in Inghilterra, fondata nel 2006 e diretta da un solo uomo, Rami Abdel Rahman, è un generatore […]

  

La realtà è una fake news

I social network e il web sono ufficialmente luoghi insicuri. La crociata dell’establishment contro il sistema delle cosiddette “fake news” è stata lanciata dal palco della Leopolda 8. Il frontman è Matteo Renzi ma la regia è di un certo Andrea Stroppa, ragazzetto di 23 anni che ha lavorato come capo del reparto ricerca e sviluppo di una società di consulenza, la Cys4, di cui Marco Carrai, fedelissimo del segretario del PD, era socio, supportato dalla piattaforma Buzzfeed. Peccato però che l’inchiesta – firmata a quattro mani da Alberto Nardelli e Craig Silverman – che presumeva svelare l’intreccio tra movimenti […]

  

Libropolis, senza chiedere il permesso

3 giorni, 20 editori, 9 conferenze, 4 presentazioni di libri, 1 concorso letterario, oltre 2mila visitatori. La prima edizione del Festival dell’Editoria e del Giornalismo “Libropolis” è stato è un successo straordinario quanto sorprendente benché la programmazione offrisse ospiti e relatori di primo piano in un luogo più che prestigioso, il Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta. “È stato un evento riuscito – afferma il presidente Alessandro Mosti – e gli editori hanno espresso grande soddisfazione, mentre gli incontri hanno avuto grande affluenza di pubblico e gli ingressi in generale sono stati costanti e consistenti da venerdì fino a domenica”. In effetti 2mila visitatori circa non sono […]

  

Da Aleppo a Mosul

Erbil – Il grande Federico Fellini si chiedeva perché sarebbe mai dovuto andare a New York o a Bangkok per trovare ispirazione. Diceva che non aveva bisogno di stimoli esteriori. “Il mio paese, le mie campagne, la gente che conosco è ancora sufficiente a stimolarmi”. Aveva ragione, ma erano altri tempi. L’Italia in cui sono nato io è diversa, si è svuotata culturalmente, paesaggisticamente e spiritualmente. Per questo me ne vado in Medio Oriente dove incontro quei valori pre-politici mescolati ad un modo sacro di concepire la vita, l’esistenza, così simile ai racconti dei miei nonni, italiani appunto. Non è […]

  

Cosa ci insegna Aleppo

Qualche giorno fa mi ha intervistato il canale d’informazione russo Sputnik chiedendomi cosa ne pensassi di questo giornalismo da scrivania che ha raccontato ai lettori la battaglia di Aleppo. Ho risposto senza peli sulla lingua: “chi scrive di politica estera non va più sul campo accontentandosi dei lanci di agenzia, non vuole sporcarsi le mani, ha paura, è attaccata ai soldi perché quando vai fuori può capitare che ci devi anche rimettere economicamente”. Ovviamente esistono delle eccezioni sia in Italia che all’estero, ma la maggior parte degli addetti ai lavori sono senz’anima e senza gli attributi. Con il racconto della battaglia […]

  

Noi e la Siria. Perché l’Occidente si è sbagliato

Prima dello scoppio della crisi siriana, Bashar Al Assad veniva accolto con il tappeto rosso da tutte le cancellerie occidentali, sua moglie Asma invece era definita “icona glamour del Medio Oriente”. “È difficile non rimanere colpiti dalla straordinaria bellezza di questo Paese e dalla genuina ospitalità del suo popolo […] esprimo il mio apprezzamento per l’esempio di laicità e apertura che la Siria offre in Medio Oriente e per la tutela delle libertà assicurate alle antiche comunità cristiane qui residenti […] Non ho dubbi che la vicinanza e la viva simpatia tra i nostri popoli contribuirà a raggiungere risultati sempre […]

  

D&G, emiri, e fashion Islam: come ti mercifico il velo

Domenico Dolce e Stefano Gabbana lanciano una nuova collezione chiamata Abaya per le donne interamente velate ed è subito “scontro di civiltà”. Sono bastati degli occhiali floreali, delle borsette colorate e delle tuniche a pois per gettare nel panico chi grida istericamente alla “sottomissione” – povero Houellebecq – della nostra società moribonda. Vallo a spiegare a Francesco Borgonovo (e a Dago che ha rilanciato l’articolo apparso oggi su Libero) che l’Occidente di cui parla si è forgiato su quel velo considerato a torto “retrogrado e oppressivo”. La Madonna, madre di Gesù, lo indossava quotidianamente, come viene messo sul capo delle spose […]

  

Siria, i “ribelli moderati” non esistono

Bashar Al Assad chiama, Vladimir Putin risponde. I raid russi su Talbisseh, cittadina vicina ad Homs, covo dei terroristi, non è piaciuta alle cancellerie occidentali che hanno accusato il Cremlino di colpire aree non controllate dall’Isis ma dai cosiddetti “ribelli moderati”. Ma ripercorriamo la storia recente della “rivolta” siriana per capire chi sono e se veramente esistono queste figure celebrate dal circo mediatico. Le proteste contro l’attuale presidente sono iniziate a Daraa, città a sud di Damasco, il 15 marzo 2011. In quell’occasione centinaia di persone scesero in piazza legittimamente contro la corruzione e un apparato di governo che durava […]

  

Da Damasco Vi racconterò un’altra Siria

Tra un paio di giorni giorno sarò a Damasco, in Siria. Rimarrò lì diversi giorni per realizzare un reportage su una guerra che dal 2011 sta divorando una civiltà millenaria, crocevia tra Europa, Asia e Africa, terra contesa fin dall’antichità. In principio egiziani, babilonesi, ittiti, persiani, greci romani, arabi e turchi provarono a sottometterla ai loro imperi. Nella Prima Guerra Mondiale Inghilterra e Francia discussero segretamente (accordi Sykes-Picot) sulla sua spartizione dopo la caduta dell’Impero Ottomano. Nella guerra fredda Stati Uniti e Unione Sovietica fecero di tutto per farla rientrare nella propria sfera d’influenza. Negli anni Settanta e Ottanta tentarono […]

  

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