La nuova via africana (e della Seta) del Re Mohammed VI

RABAT – Con le cosiddette “primavere arabe” abbiamo visto cadere tutta una serie di governi autoritari, laici, socialisti, in buona parte retti dallo stesso Occidente, e successivamente si è materializzata la conquista del potere di movimenti religiosi conservatori sostenuti da vecchie e nuove potenze regionali e globali. Così all’indomani dei sollevamenti popolari, in particolare nel Nordafrica, si sono così affermati – tra il 2011 e il 2015 – personalità legate a doppio filo con l’Islam politico – o islamismo – ideato da Hasan Al Banna nel 1928, poi evoluto nella potente organizzazione dei Fratelli Musulmani, che aveva un’agenda molto precisa […]

  

I truffatori dell’antirazzismo

Una bravata di alcuni ragazzotti nel notturno torinese che ha preso di mira diverse donne tra cui Daisy Osuake, atleta italiana di origine africana, si è trasformata nella punta dell’iceberg di un presunto odio razziale che sta divorando il Paese. I carabinieri per ora stano escludendo il movente xenofobo eppure la recuperazione politica è già in atto per colpire il governo giallo-verde, ritenuto complice e mandante di questa artificiosa ricostruzione dei fatti. Il razzismo che si traduce in azioni concrete esiste, ma è nella testa e nelle gesta degli piscolabili, che sono pochissimi in Italia, e di certo non rappresentano […]

  

Kemi Seba, l’Africa o la morte

Pensavamo che Thomas Sankara fosse morto definitivamente e invece ci sbagliavamo. Il leader burkinabé assassinato nel 1987 sopravvive nell’immaginario africano anche grazie a Kemi Seba, giovane attivista e fondatore della organizzazione non governativa Emergenze Panafricaniste, appena rientrato da un tour italiano per ampliare il campo d’azione, presentare il nuovo libro L’Africa libera o la morte ma soprattutto diffondere tra i popoli subsahariani della diaspora le sue tesi di autodeterminazione delle nazioni dal neocolonialismo. L’obiettivo è quello di liberare il continente africano da una moneta di subordinazione, il franco CFA, e di convincere tutti quegli immigrati che hanno rischiato la vita per attraversare […]

  

Chi gioca sulla pelle dei migranti

Chiudere i porti è un atto politico che mira a fermare questa orrenda tratta di essere umani, ma soprattutto lancia un messaggio forte all’Europa che dal 2011 ad oggi, oltre ad aver ordinato attraverso Francia e Inghilterra la destabilizzazione della Libia di Gheddafi, è rimasta a guardare la Guardia Costiera Italiana, sola nel Mediterraneo, tirare fuori dall’acqua un’infinità di vite umane. Il razzismo imputato al governo Conte è privo di senso, perché paradossalmente a orientarlo è proprio  un buon senso mescolato ad un sano pragmatismo. Il portavoce della Guardia costiera libica Ayoub Qassem lo ha detto chiaramente: “la chiusura dei porti farà diminuire […]

  

Butungu e gli sradicati

In Italia è sempre più difficile parlare liberamente dello stupro di Rimini a causa della bipolarizzazione dell’informazione: se da una parta la stampa “progressiva” omette vergognosamente la notizia, quella più critica scivola nella confusione per eccesso di foga. Unirsi al linciaggio mediatico serve a poco, piuttosto risulta interessante inserire il profilo di Guerlin Butungu, 20 anni, nel quadro intera vicenda. Chi scrive questo articolo non si indigna per convenienza, non crede alla favola della “criminalità importata dagli immigrati”, tantomeno all’inferiorità morale dei popoli africani e mediorientali, tuttavia la storia personale del richiedente di asilo congolese è troppo rivelatrice, nella sua […]

  

In prima classe ci viaggi tu

Non c’è stato un giorno nei mesi estivi in cui non si è parlato su giornali e televisioni dei flussi migratori nel Mediterraneo, in particolare dopo lo scandalo delle ONG accusate di collusione con i trafficanti, in seguito ridimensionate dopo l’entrata in vigore (31 luglio) del codice di condotta voluto dal ministro di ferro Marco Minniti. Se rispetto all’anno scorso nel mese di luglio gli sbarchi sono stati dimezzati, ad agosto c’è stato un evidente calo dovuto agli accordi raggiunti dall’Italia sia con il governo presidenziale di Fayez Al-Serraj, sia con i sindaci del Fezzan (il Sud del Paese), ricevuti […]

  

Rifugiato a chi

Fa sorridere vedere persone celebrare la “Giornata Mondiale del Rifugiato” indetta dalle Nazioni Unite tramite la sua agenzia UNCHR. La tragedia del secolo si è trasformata in un inno alla gioia. In tv è tutta pubblicità progresso, sui social network è tutto un cambiare foto del profilo come vuole la grande traghettatrice con sede a Ginevra. Dovrebbe essere un pianto e invece si fa l’apologia dello sradicamento. Come se i migranti, i rifugiati, gli sconfitti dell’imperialismo americano, avessero scelto volontariamente di lasciare le propria terra. L’odissea degli ultimi improvvisamente diventa un viaggio in prima classe.  Si scrive “sensibilizzazione” sebbene Luc […]

  

Populismo senza rivoluzione

Che l’Unione Europea debba essere smantellata siamo d’accordo e lo diciamo da molto prima di quei “sovranisti” che oggi fanno gli anti-elitari ma che ieri accoglievano in pompa magna Maastricht e la moneta unica. Ora il punto è un altro ed è compito di chi fa “avanguardia culturale” quello di far luce, spesso con riflessioni impopolari, sui pericoli dei prossimi anni che sono decisivi per tutti noi. Bene che esista un populismo globale ma che sia ragionato, in particolare qui in Europa. L’elezione di Trump è stato un primo passo importante che però nutre forti contraddizioni come tutti i movimenti […]

  

Gang bang Colonia

Il quadro emerso dalle testimonianze mostra come le molestie sessuali a Colonia e in altre città tedesche da parte di stranieri è ancora troppo poco chiaro per poter affermare con certezza se l’accaduto sia stato organizzato o meno. Eppure in cattedra sono saliti già tutti quanti: gli islamofobi fanno la guerra agli stranieri di confessione musulmana che a loro volta vengono difesi dagli anti-razzisti. In mezzo ci sono le femministe, divise tra suprematismo occidentale e terzomondismo. Insomma Colonia rappresenta un grande cortocircuito per chi si sente preso in causa, ma soprattutto rappresenta il punto di incontro mortifero tra le nuove popolazioni […]

  

Arcitaliani si diventa mica si nasce

La cittadinanza si eredita o merita. Questo principio dovrebbe valere per qualsiasi Paese che non voglia fare dei suoi abitanti “cittadini del mondo”. Che espressione tenebrosa. Non la pensa così la Camera dei Deputati che ha approvato con 310 si, 66 no e 83 astenuti la nuova legge che prevede lo “ius soli” temperato e da uno “ius culturae” in base al quale un minore che sia nato da genitori stranieri nel territorio nazionale o che ne sia entrato in età inferiore ai 12 anni potrà ottenere la cittadinanza italiana frequentando un ciclo di studi almeno quinquennale presso istituti appartenenti […]

  

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