Passaggio ad Oriente

Ho conosciuto SOS Chrétiens d’Orient per puro caso nel settembre del 2015 a Damasco. Mi ero recato in Siria per la prima volta e anche loro da poco avevano lanciato la missione. L’associazione umanitaria, con sede a Parigi, è stata pertanto fondata nel 2013, in seguito alla presa di Maalula da parte dei gruppi jihadisti, con l’obiettivo di aiutare i cristiani d’Oriente a rimanere nella loro terra d’origine sostenendoli con l’invio di materiale e lo sviluppo di iniziative in collaborazione con i partner locali, indifferentemente dalla confessione religiosa, poi col passare degli anni hanno aperto delle sedi permanenti anche in […]

  

Bannato da Facebook

Come non detto. Il mio profilo Facebook privato Sebastiano Caputo è stato nuovamente bloccato, questa volta per 7 giorni. Senza nessun preavviso ovviamente. Ai censori d’Oltreoceano non è piaciuto l’album fotografico in cui ho raccontato per immagini tra settembre e ottobre nel quartiere sciita di Beirut la ricorrenza dell’Ashura (commemorazione dell’Imam martire Hussein, figlio di Fatima, nipote di Maometto) durante la quale è intervenuto in diretta video Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah (partito riconosciuto che governa il Paese insieme ai cristiani maroniti del generale Aoun). La mia non è propaganda ma un lavoro foto-giornalistico che sto portando avanti da anni con serietà, […]

  

Taci Selvaggia

Fermi tutti, Selvaggia Lucarelli è tornata a parlare di Siria. L’ultima volta era insorta contro il selfie di Antonio Razzi scattato a Damasco al fianco di Bashar Al Assad. Venne giù un fiume in piena di indignazione. Parole, parole, parole, parole che piangevano morti e rifugiati senza menzionare, nemmeno di rado, le ragioni profonde di questa guerra che ha disintegrato un intero Paese. Meglio non confondere i già confusi e farli entrare direttamente, senza troppe domande, nel flusso informatico dei giusti, nella grande famiglia della democrazia, nel campo del Bene. Selvaggia Lucarelli ricevette il plauso della “folla solitaria” del web […]

  

Le lacrime dell’Iraq

Nel mio viaggio di ritorno in Italia ho riflettuto molto sulle giornate trascorse in Iraq. Il paragone con la Siria è stato inevitabile. Da oltre due anni questi Paesi combattono contro lo stesso nemico: Daesh. Ma c’è una differenza sostanziale. In Siria la guerra si protrae dal 2011 mentre in Iraq questa è cominciata nel 1980 e non se n’è mai andata. Prima lo scontro con l’Iran, poi il Kuwait, il conflitto del Golfo del 1990, l’indipendenza del Kurdistan, l’invasione americana del 2003, l’esplosione del terrorismo interno, la creazione di Al Qaeda, ed infine la nascita del Califfato di Al […]

  

Da Aleppo a Mosul

Erbil – Il grande Federico Fellini si chiedeva perché sarebbe mai dovuto andare a New York o a Bangkok per trovare ispirazione. Diceva che non aveva bisogno di stimoli esteriori. “Il mio paese, le mie campagne, la gente che conosco è ancora sufficiente a stimolarmi”. Aveva ragione, ma erano altri tempi. L’Italia in cui sono nato io è diversa, si è svuotata culturalmente, paesaggisticamente e spiritualmente. Per questo me ne vado in Medio Oriente dove incontro quei valori pre-politici mescolati ad un modo sacro di concepire la vita, l’esistenza, così simile ai racconti dei miei nonni, italiani appunto. Non è […]

  

Il futuro della Siria: tra resistenza e balcanizzazione

Non sempre la diplomazia coincide con la realtà militare. Questo discorso è valido per la Siria come per altri Paesi che nel passato hanno vissuto situazioni analoghe: nonostante Bashar Al Assad per intercessione di Vladimir Putin abbia ottenuto una vittoria nella battaglia delle idee durante l’Assemblea delle Nazioni Unite è necessario analizzare il teatro di guerra dove si consumano gli scontri tra le fazioni. Attualmente i miliziani di Jabhat Al Nusra e dell’Isis controllano il 70 per cento del territorio (da sottolineare come la maggior parte di esso è desertico), mentre nel restante 30 per cento controllato dalle forze armate […]

  

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