Al guinzaglio dei terroristi siriani

La guerra in Siria ha svelato i meccanismi perversi dei mainstream media e il loro posizionamento di subalternità rispetto ad agende politiche legate al complesso militare-industriale. Per tutti questi anni la cosiddetta  piramide dell’informazione ha visto in cima “una fonte originaria” che è stata rappresentata da istituzioni (i governi occidentali e i loro alleati della regione) e agenzie di stampa (i primis l’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani), le quali, tramite i loro spin doctor, hanno costruito un frame, cioè una cornice o una narrativa giornalistica, la favola dei “ribelli moderati” in lotta contro il governo di Bashar al Assad, su cui […]

  

La terza guerra del Golfo

Ancora una volta il metro dello “scontro di civiltà” non servirà a decodificare quello che sta accadendo in questi giorni. Il terrorismo va oltre la dimensione sacra, qualsiasi essa sia, può colpire la Cattedrale cattolica di Notre Dame e il giorno dopo schiantarsi contro il Santuario dell’Imam Khomeini a Teheran. In principio c’è e ci sarà sempre la geopolitica. Tutto è iniziato con il viaggio di Donald Trump nel Vicino e Medio Oriente che è servito a rinsaldare la santa alleanza tra Stati Uniti, Arabia Saudita e Israele e firmare col sangue una strategia di breve e medio periodo contro […]

  

La notte delle lunghe scimitarre

Più che una crisi diplomatica quella tra gli Al Thani e i Saud sembra un regolamento tra due clan diventati improvvisamente rivali. Lo strappo tra il Qatar e l’Arabia Saudita (nonché Egitto, Emirati Arabi e Bahrein) avviene in un momento storico che vede tutte le potenze riposizionarsi in vista della fine dell’esperienza del sedicente Stato Islamico in Siraq. Se la Turchia è stato il primo Paese a cercare un’intesa con la Russia e l’Iran – vedi colloqui di Astana – ora è il turno degli altri sconfitti – quelli che volevano indebolire l’asse sciita destabilizzando i governi di Damasco e […]

  

Il tradimento di Trump

Negli ultimi giorni è accaduto l’impensabile sul piano internazionale. Proviamo ad unire tutti i puntini. In un primo momento l’ambasciatrice degli Usa al Consiglio di Sicurezza, Nikki Haley, insieme al Segretario di Stato Rex Tillerson, aveva sancito la dottrina isolazionista dell’amministrazione Trump annunciando che rovesciare Bashar Al Assad non era più la “priorità”. Successivamente tutti vengono richiamati all’ordine dalla notizia non verificata – ma diffusa dalla gran cassa mediatica – dell’utilizzo di armi chimiche da parte del governo di Damasco nelle zone occupate dai jihadisti. La Casa Bianca accetta la versione ufficiale e all’improvviso ripensa il suo approccio in politica […]

  

Le lacrime dell’Iraq

Nel mio viaggio di ritorno in Italia ho riflettuto molto sulle giornate trascorse in Iraq. Il paragone con la Siria è stato inevitabile. Da oltre due anni questi Paesi combattono contro lo stesso nemico: Daesh. Ma c’è una differenza sostanziale. In Siria la guerra si protrae dal 2011 mentre in Iraq questa è cominciata nel 1980 e non se n’è mai andata. Prima lo scontro con l’Iran, poi il Kuwait, il conflitto del Golfo del 1990, l’indipendenza del Kurdistan, l’invasione americana del 2003, l’esplosione del terrorismo interno, la creazione di Al Qaeda, ed infine la nascita del Califfato di Al […]

  

Da Aleppo a Mosul

Erbil – Il grande Federico Fellini si chiedeva perché sarebbe mai dovuto andare a New York o a Bangkok per trovare ispirazione. Diceva che non aveva bisogno di stimoli esteriori. “Il mio paese, le mie campagne, la gente che conosco è ancora sufficiente a stimolarmi”. Aveva ragione, ma erano altri tempi. L’Italia in cui sono nato io è diversa, si è svuotata culturalmente, paesaggisticamente e spiritualmente. Per questo me ne vado in Medio Oriente dove incontro quei valori pre-politici mescolati ad un modo sacro di concepire la vita, l’esistenza, così simile ai racconti dei miei nonni, italiani appunto. Non è […]

  

Idioti utili dell’occidentalismo

Viene colpita nuovamente la Francia, questa volta la città di Rouen. A pagare con la vita è stato un prete cattolico. Sulla lama insanguinata c’è ancora stampato il marchio di Daesh, un’organizzazione che dopo un anno e mezzo continua a bazzicare liberamente in Siraq perché da parte delle cancellerie occidentali non c’è mai stata la volontà politica di sconfiggerla. Anzi, storicamente queste hanno fatto di tutto per accrescere il suo peso geopolitico (combattendo il governo siriano di Assad) ed ingrassare il suo esercito (tra foreign fighters, commercio di armi e petrolio). Ora però che è stato colpito un simbolo della […]

  

Il blog di Sebastiano Caputo © 2021
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>