L’Occidente della mezzaluna (rovesciata)

Attenzione, attenzione. Dopo l’esecuzione di 47 persone nella monarchia del Golfo, tra cui quella del leader sciita Nimr Baqr Al Nimr, e la conseguente rottura dei rapporti diplomatici tra Riad e Teheran, i professionisti della disinformazione vogliono spostare il dibattito dall’Arabia Saudita ai diritti umani nel mondo, in particolare in Medio Oriente. Insomma, far saltare il banco sfruttando l’ignoranza dell’opinione pubblica per difendere il regno alleato dei Saud. L’obiettivo è uno solo: screditare l’Iran, che a sua volta, pratica la pena di morte, ma che a differenza della monarchia costruita in pochi anni da un branco di beduini del deserto […]

  

La teoria del tutto è quella di Checco Zalone

Con “Quo vado?” (prodotto da Pietro Valsecchi, regia di Gennaro Nunziante), Luca Medici, in arte Checco Zalone, si conferma il miglior comico vivente in Italia (e in Europa, al pari di Dieudonné). Altro che subcultura, se gli animatori del ceto cultural-mondano e politico avessero anche un briciolo della sua sottigliezza intellettuale il nostro Paese tornerebbe a dettare i tempi dello spirito occidentale e della storia delle idee. Zalone, già campione di vendite, sparisce per mesi, non rilascia interviste, non cura i social network, non appare costantemente in televisione, e ricompare all’improvviso a fine anno con un suo film che riempie […]

  

Elogio della piccola gente che non capisce l’arte contemporanea

La saggezza è sempre popolare. Vallo a spiegare agli artisti bobo del terzo millennio. È bene che ogni tanto le loro elucubrazioni intellettuali – mai realmente engagé – si scontrino con la realtà che è molto più cruda e spietata di un aperitivo nel miglior locale di Londra o New York. Com’è accaduto domenica mattina alla Casa Atelier di Museion a Bolzano dove le addette alle pulizie hanno rimosso un’opera d’arte pensando che bottiglie di champagne, bicchieri, coriandoli e ghirlande sparse per terra fossero i resti di una festa tenutasi la sera prima nell’edificio in cui si svolge la mostra […]

  

Arcitaliani si diventa mica si nasce

La cittadinanza si eredita o merita. Questo principio dovrebbe valere per qualsiasi Paese che non voglia fare dei suoi abitanti “cittadini del mondo”. Che espressione tenebrosa. Non la pensa così la Camera dei Deputati che ha approvato con 310 si, 66 no e 83 astenuti la nuova legge che prevede lo “ius soli” temperato e da uno “ius culturae” in base al quale un minore che sia nato da genitori stranieri nel territorio nazionale o che ne sia entrato in età inferiore ai 12 anni potrà ottenere la cittadinanza italiana frequentando un ciclo di studi almeno quinquennale presso istituti appartenenti […]

  

L’UE vista da un italianissimo strapaesano

“Siamo schiavi semiliberi di questo micro regno assoluto, obbligati ogni tanto a versare il nostro tributo alla trascendenza” scrive Renato F. Rallo in un articolo (pag.12) dedicato alla città eterna, capitale di una comunità nazionale incompiuta: l’Italia. Ecco che dalle tipografie romane esce impetuosamente il nuovo numero della rivista strapaesana trimestrale “Il Bestiario degli Italiani” (euro 3, pp 40, Circolo Proudhon Edizioni), supplemento cartaceo del quotidiano online L’Intellettuale Dissidente. In copertina c’è “Pulcinella in croce”, disegnata dal giovane partenopeo Mario Damiano, mica un uomo seminudo e bendato che, gioco di parole permettendo, “strizza l’occhio al gay-friendly” e “al lettore dell’ultima […]

  

La società islamica come l’Italia degli anni d’oro (’50 e ’60)

L’Italia degli anni Cinquanta si differenziava per la sua vocazione rurale, religiosa, provinciale, nella sua accezione positiva. L’Italia delle ritualità, delle processioni, dei miracoli, che dopo la catastrofe della guerra si preparava al giubileo proclamato da Papa Pio XII, con il tacito consenso del Partito Comunista Italiano. Il 24 giugno 1950, Maria Goretti, morta in uno stupro a soli dodici anni nel 1902, è proclamata santa e diventa improvvisamente simbolo della castità in un Paese ancora contadino minacciato secondo la Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana, dal materialismo. “La famiglia alle madri, l’autorità ai padri, la verginità alle fanciulle” è l’espressione […]

  

Oltre l’anti-germanismo, per un asse Roma-Berlino-Mosca

La Germania è un Paese schizofrenico. Gli strumenti della ragione non bastano per esaminarla, ecco perché diviene necessario ricorrere a quelli della psicologia. La sconfitta della Seconda Guerra Mondiale ha lasciato in eredità un senso di colpa che induce la classe dirigente e, a sua volta il popolo tedesco, a sentirsi colpevole per tutte le disgrazie del mondo. Per questo motivo, ad esempio, il Paese germanico regala regolarmente armi e sommergibili a titolo gratuito ad Israele. Ad infierire su questo sentimento popolare di “odio verso sé stessi” è una strategia culturale elaborata da una certa intellighenzia, che attraverso la damnatio memoriae […]

  

Il blog di Sebastiano Caputo © 2021
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>