da Beirut – “Stanno morendo donne e bambini”. Quante volte abbiamo sentito questa espressione durante la recente reazione militare dell’aviazione siriana ai colpi di mortaio che dalla Ghouta Orientale, da più di cinque anni, colpiscono costantemente i quartieri centrali di Damasco? Quante volte abbiamo visto in quei giorni i portavoce delle principali organizzazioni non governative comparire in televisione per raccogliere donazioni vendendo all’opinione pubblica la crisi umanitaria? Quante volte abbiamo provato una cieca compassione lacrimevole, manipolati dallo “spettacolo del dolore”, dimenticando che in Siria la guerra è stata importata all’improvviso? “Donne e bambini” dicevano. Proprio loro che per tutto questo […]