Inseguimenti nel bazar, palpate di sedere, aggressioni fisiche, uomini con il pene di fuori. Una nazione plurimillenaria sotterrata da una retorica diritto-umanista che ha soltanto due secoli di vita. Il racconto tragicomico di Giulia Innocenzi non appena tornata in Italia dopo il suo viaggio in Iran rivela tutta l’arroganza di un giornalismo allo stato terminale. Non ci sono più i terzomondisti di una volta. Almeno loro le tesi contro l’etnocentrismo di Levi Strauss le sostenevano veramente. Oggi invece sono diventati quei cosmopoliti disprezzati da Antonio Gramsci, padre del pensiero “nazional-popolare”: solidali con gli stranieri, al punto di amarli più degli […]