Non deve essere una “primavera europea”

L’establishment aveva solo una carta per controllare il sentimento di rivolta che in questi giorni è cresciuto vertiginosamente in Italia dopo le decisioni discutibili del capo dello Stato: difendere le istituzioni ad oltranza in un Paese che storicamente non ci ha mai creduto, e spaccare l’asse Lega-Movimento 5 Stelle. È evidente come i giornalisti, uniti intorno alla figura del presidente Mattarella (perché i partiti dell’establishment sono finiti), hanno cercato in tutti i modi di mettere Matteo Salvini e Luigi Di Maio l’uno contro l’altro, ma non ci sono riusciti: governeranno insieme seguendo il contratto tracciato all’indomani del voto elettorale e […]

  

I limiti dei “sovranisti”

In questo ultimo decennio due elementi hanno fatto da collante tra i poli opposti della politica: la rivendicazione della sovranità nazionale e il populismo come nuova forma consensuale. La nascita o il successo elettorale di schieramenti partitici programmati per combattere lo status quo (atlantista e/o europeista) è riuscito a minacciare improvvisamente il sistema delle élite senza però vincere il duello democratico. La capacità del potere costituito di rigenerarsi di fronte all’avanzata dei “populismi” (vedi la nomina di Matteo Renzi in Italia) ha demoralizzato quelle forze politiche che dal nulla sono riuscite a conquistare la doppia cifra percentuale (dallo Ukip di […]

  

Così i secessionismi europei fanno il gioco di Bruxelles

Se prima, a partire dalla Rivoluzione Francese, le centrali del potere erano a favore – in chiave anti-clericale e anti-imperiale – dei nazionalismi in Europa, oggi queste mirano alla distruzione della sovranità degli Stati per forgiare il “villaggio capitalistico globale”. Di conseguenza sorge questa domanda: per combattere l’ordine precostituito non diventa dunque necessario sostenere il concetto di “nazione” in quanto parametro filosofico-culturale di riferimento che non è l’unico possibile ma risulta quello strategicamente più pertinente? Oggi i Veneti, domani i Triestini, i Lombardi, i Friulani, e poi ancora i Calabresi, i Siciliani, i Sardi.  L’Italia rischia di implodere per due motivi: […]

  

L’UE vista da un italianissimo strapaesano

“Siamo schiavi semiliberi di questo micro regno assoluto, obbligati ogni tanto a versare il nostro tributo alla trascendenza” scrive Renato F. Rallo in un articolo (pag.12) dedicato alla città eterna, capitale di una comunità nazionale incompiuta: l’Italia. Ecco che dalle tipografie romane esce impetuosamente il nuovo numero della rivista strapaesana trimestrale “Il Bestiario degli Italiani” (euro 3, pp 40, Circolo Proudhon Edizioni), supplemento cartaceo del quotidiano online L’Intellettuale Dissidente. In copertina c’è “Pulcinella in croce”, disegnata dal giovane partenopeo Mario Damiano, mica un uomo seminudo e bendato che, gioco di parole permettendo, “strizza l’occhio al gay-friendly” e “al lettore dell’ultima […]

  

Il blog di Sebastiano Caputo © 2021
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