Il premier greco Alexis Tsipras aveva giocato una partita di scacchi perfetta. L’alleanza trasversale con Anel (destra anti-euro) dopo la vittoria alle elezioni politiche, la nomina alle Finanze di un engagé irriducibile e scostumato come Yanis Varoufakis, i rapporti costanti con la Russia di Vladimir Putin, infine la decisione di far scegliere al popolo ellenico se accettare o meno le misure draconiane imposte da Bruxelles. Dopo i colloqui iniziali però sono arrivati i primi passi indietro che in politica si chiamano umiliazioni. E per quanto possano essere personaggi freddi, i burocrati di Bruxelles, rimangono degli esseri umani in carne ed […]