{"id":1,"date":"2013-01-10T14:23:59","date_gmt":"2013-01-10T14:23:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/segre\/?p=1"},"modified":"2013-01-15T15:07:32","modified_gmt":"2013-01-15T15:07:32","slug":"cina-tra-rinnovamento-e-status-quo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/segre\/2013\/01\/10\/cina-tra-rinnovamento-e-status-quo\/","title":{"rendered":"Cina, tra rinnovamento e status quo"},"content":{"rendered":"<p>Quali interrogativi pone l\u2019investitura di\u00a0Xi Jinping\u00a0alla guida del Partito Comunista Cinese per i prossimi dieci anni? Molti, e non solo per la Cina. Non ultime le lotte interne e le contese personali, segno distintivo della politica di Pechino fin dai tempi dell\u2019Impero.<\/p>\n<p>Il nuovo Segretario del Partito, figura centrale nei giochi di palazzo ma ancora sconosciuto ed enigmatico per i pi\u00f9 in Occidente, dovr\u00e0, infatti, affrontare una delle fasi pi\u00f9 delicate dello sviluppo del paese dall&#8217;inizio del periodo di riforme inaugurato da Deng alla fine degli anni Settanta. L&#8217;impatto della crisi economica globale sulla crescita cinese, la crescente insoddisfazione popolare per il dilagare della corruzione e del degrado ambientale oltre alla necessit\u00e0 di radicali riforme strutturali sono solo alcune delle sfide che la nuova \u00e9lite dovr\u00e0 decidersi a raccogliere.<\/p>\n<p>[photopress:cina_2.jpg,thumb,pp_image]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se il partito comunista ha goduto storicamente di un grande sostegno popolare, nelle diverse fasi della sua storia &#8211; dalla conquista del potere nel 49 a oggi &#8211; ha dovuto rinnovare il suo ruolo per garantirsi la legittimit\u00e0 e il diritto a guidare il paese. L\u2019aveva capito Deng Xiaoping alla morte di Mao, conscio che ideologia e fiducia nella leadership illuminata della vecchia guardia del partito non erano pi\u00f9 sufficienti e che solo un rapido sviluppo sociale ed economico avrebbe permesso di mantenere il consenso popolare.<\/p>\n<p>Oggi non sorprende che neanche la crescita basti pi\u00f9. Il malcontento sembra non trovare pi\u00f9 risposta sufficiente nella diffusione del benessere economico. Un segno di rinnovamento dovr\u00e0 per forza esserci e l\u2019occasione giusta \u00e8 offerta dalla lotta alla corruzione pubblica e interna al partito e da maggior impegno e apertura nel garantire le libert\u00e0 individuali e i diritti civili. Significativo \u00e8 il fatto che sia Hu Jintao nel suo ultimo discorso in qualit\u00e0 di Segretario del Partito che Xi Jingiping abbiano riconosciuto nella lotta alla corruzione la sfida prima per il futuro. Il rinnovamento del partito e della sua legittimit\u00e0 potr\u00e0 e dovr\u00e0 partire da qui.<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 fino a che punto Xi avr\u00e0 la forza di spingersi nello sfidare le gerarchie e gli equilibri di potere dominati dalla vecchia nomenclatura. Riuscir\u00e0 a portare un afflato di dinamismo espresso dalla nuova generazione di leader o sar\u00e0 vittima della volont\u00e0 di stabilit\u00e0 della vecchia guardia? Poco in realt\u00e0 cambier\u00e0 nella sostanza. Nessuno si aspetta misure radicali di apertura e riforma che avrebbero la conseguenza di mettere a repentaglio il sistema di potere attuale. La stabilit\u00e0 e lo status quo rimangono le priorit\u00e0 assolute e il sistema di partito unico deve essere salvaguardato: nessuna analisi del contesto politico cinese pu\u00f2 prescindere dal riconoscimento di questo sostanziale dato di realt\u00e0. Il giro di vite sulla censura che ha innescato proteste veementi tra la societ\u00e0 civile a cavallo del nuovo anno ne \u00e8 la riprova. Era inverosimile, infatti, aspettarsi un atteggiamento diverso da parte della nuova dirigenza cos\u00ec presto.<\/p>\n<p>Cautela \u00e8 dunque la parola chiave nella definizione delle dinamiche politiche a Pechino. Difficilmente Xi prover\u00e0 a rompere con la vecchia politica rapidamente e in modo plateale. \u00c8 pi\u00f9 verosimile aspettarsi un atteggiamento prudente, in linea con la continuit\u00e0 e nella consapevolezza che in dieci anni molte cose potranno cambiare, che ci sar\u00e0 tempo e spazio per rinnovamenti progressivi. La storia cinese ha abituato a lunghi, graduali processi di cambiamento propri di un paese grande e complicato che deve fare i conti con contrasti violenti e realt\u00e0 crude. Non vi \u00e8 da stupirsi, dunque, se ancora oggi il pensiero di Deng per il quale il cambiamento in Cina \u00e8 simile all\u2019\u201cattraversare il fiume tastando i sassi\u201d resta quanto mai attuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quali interrogativi pone l\u2019investitura di\u00a0Xi Jinping\u00a0alla guida del Partito Comunista Cinese per i prossimi dieci anni? Molti, e non solo per la Cina. Non ultime le lotte interne e le contese personali, segno distintivo della politica di Pechino fin dai tempi dell\u2019Impero. Il nuovo Segretario del Partito, figura centrale nei giochi di palazzo ma ancora sconosciuto ed enigmatico per i pi\u00f9 in Occidente, dovr\u00e0, infatti, affrontare una delle fasi pi\u00f9 delicate dello sviluppo del paese dall&#8217;inizio del periodo di riforme inaugurato da Deng alla fine degli anni Settanta. 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