{"id":87,"date":"2013-08-19T13:01:40","date_gmt":"2013-08-19T13:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/segre\/?p=87"},"modified":"2013-08-19T13:01:40","modified_gmt":"2013-08-19T13:01:40","slug":"perche-piazza-tahrir-e-diversa-da-piazza-tiananmen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/segre\/2013\/08\/19\/perche-piazza-tahrir-e-diversa-da-piazza-tiananmen\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 piazza Tahrir \u00e8 diversa da piazza Tiananmen"},"content":{"rendered":"<p>I tragici eventi di cui l\u2019Egitto \u00e8 protagonista in queste ore, con i carri armati nelle piazze e l&#8217;esercito in battaglia contro i manifestanti pro-Morsi, hanno rievocato nella memoria di molti osservatori internazionali gli eventi di Pechino del giugno del 1989, pronti a definire piazza Tahrir la \u201cTiananmen egiziana\u201d.<\/p>\n<p>Le immagini accostate del carro armato cinese che si ferma di fronte allo studente disarmato e quella del blindato egiziano che invece spara sul giovane con le mani alzate basterebbero a rendere il paragone azzardato.<\/p>\n<p>Il confronto non \u00e8 rimasto inosservato in Cina, soprattutto da parte dei media che hanno continuato a riportare i fatti in corso al Cairo su tutte le televisioni nazionali. I commenti sono conditi di considerazioni su quali reazioni avrebbero scatenato eventi simili qualora fossero avvenuti in Cina: se ci\u00f2 che accade al Cairo \u00e8 compreso dall\u2019opinione pubblica come lotta per la democrazia, azioni simili a Pechino sarebbero condannate in quanto violazioni dei diritti umani e civili. Se dopo l&#8217;ordine da parte di Deng Xiaoping di disperdere con la forza le proteste di piazza Tienanmen, la Cina \u00e8 stata oggetto di condanne, sanzioni economiche e isolamento diplomatico durati anni, la comunit\u00e0 internazionale non \u00e8 oggi in grado di reagire se non debolmente e tardivamente.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle reazioni prodotte, tuttavia, una serie di altri elementi permettono di comprendere perch\u00e9 gli eventi del Cairo vadano distinti da quelli di piazza Tienanmen.<\/p>\n<p>Primo, le proteste di Pechino furono relativamente improvvise mentre la crisi egiziana \u00e8 esplosa gi\u00e0 due anni fa. Nonostante numerose citt\u00e0 cinesi furono protagoniste di dimostrazioni antigovernative fin dall&#8217;inizio degli anni ottanta, la causa principale dello scoppio della protesta dell&#8217;ottantanove fu la morte di Hu Yaobang, simbolo del processo riformista inaugurato alla fine degli anni settanta. La decisione di Deng di intervenire con la forza per sedare le proteste fu presa poche ore prima dell&#8217;inizio delle operazioni e l&#8217;intera crisi ebbe una durata di circa sei settimane. Nonostante le tensioni seguenti con il resto della comunit\u00e0 internazionale, il paese ci mise ben poco a tornare alla sua normalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019Egitto, al contrario, \u00e8 stato protagonista di una forte crisi politica e sociale sin dalla fine del regime di Mubarak nel febbraio del 2011. Con l&#8217;elezione di Morsi alla carica di Presidente democraticamente eletto, il paese si \u00e8 trovato profondamente diviso tra le forze laiche e nazionaliste- appoggiate dall&#8217;esercito- e le fazioni religiose guidate dai Fratelli Mussulmani. Gli eventi dell&#8217;ultima settimana non sono altro che l&#8217;ultimo tragico episodio di una lotta interna che da anni paralizza e destabilizza il paese intero.<\/p>\n<p>Secondo, la crisi al Cairo rientra nel quadro pi\u00f9 complesso e variegato del fenomeno delle Primavere Arabe. Il caos egiziano \u00e8 concomitante alla tragica guerra civile siriana, alle rivoluzioni tunisina, libica e yemenita, e alle tensioni turche e iraniane. In altre parole, si va ad annoverare tra le crisi che colpiscono il Medio Oriente in una delle fasi pi\u00f9 critiche della sua storia.<\/p>\n<p>Gli eventi di Pechino, al contrario, sono stati espressione di una dinamica specifica che apparteneva al particolare momento di crisi nazionale cinese in contrapposizione rispetto al loro contesto storico che ha visto la caduta pacifica, lo stesso anno, dei regimi comunisti in Est Europa e il collasso dell&#8217;Unione Sovietica, due anni dopo. Proprio per la sua eccezionalit\u00e0, la reazione violenta ed estremista del governo comunista cinese \u00e8 apparsa particolarmente oltraggiosa agli occhi dell&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p>Terzo, la Cina alla fine degli anni Ottanta era in pieno sviluppo economico e la sua popolazione cominciava a beneficiare del progresso sociale che le politiche di apertura di Deng avevano reso possibili. Gli eventi del Cairo testimoniano invece un profondo malessere economico e sociale: se un terzo della popolazione egiziana oggi ha fame e non pu\u00f2 comprarsi il pane, la miseria e la rabbia facilmente invadono le piazze.<\/p>\n<p>\u00c8 perci\u00f2 chiaro che confrontare due realt\u00e0 cos\u00ec diverse per natura, origine e contesto storico \u00e8 azzardato. Se a 24 anni di distanza dagli eventi di piazza Tienanmen, solo oggi riusciamo a comprendere pi\u00f9 chiaramente il loro impatto sulla societ\u00e0 cinese, \u00e8 quanto mai necessario sospendere il giudizio su ci\u00f2 che sta accadendo in queste ore nelle piazze del Cairo.<\/p>\n<p>\u00c8 tuttavia utile ricordarsi che raramente il mondo reagisce in maniera proporzionata a crisi che appaiono egualmente tragiche, almeno a prima vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I tragici eventi di cui l\u2019Egitto \u00e8 protagonista in queste ore, con i carri armati nelle piazze e l&#8217;esercito in battaglia contro i manifestanti pro-Morsi, hanno rievocato nella memoria di molti osservatori internazionali gli eventi di Pechino del giugno del 1989, pronti a definire piazza Tahrir la \u201cTiananmen egiziana\u201d. 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