{"id":149,"date":"2016-06-16T06:54:16","date_gmt":"2016-06-16T06:54:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/signore\/?p=149"},"modified":"2016-06-16T09:09:30","modified_gmt":"2016-06-16T09:09:30","slug":"renzi-e-il-rebus-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/signore\/2016\/06\/16\/renzi-e-il-rebus-torino\/","title":{"rendered":"Renzi e il rebus Torino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/signore\/files\/2016\/06\/renzi01971.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-151\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/signore\/files\/2016\/06\/renzi01971-300x226.jpg\" alt=\"renzi0197\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/signore\/files\/2016\/06\/renzi01971-300x226.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/signore\/files\/2016\/06\/renzi01971.jpg 584w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I riflettori sono da tempo puntati sull&#8217;asse Milano-Roma. Eppure, l&#8217;ago della bilancia dei ballottaggi di domenica potrebbe essere un altro. A sorpresa, infatti, la partita di Torino pare essere molto pi\u00f9 aperta di quanto ci si poteva immaginare solo qualche settimana fa, con <strong>Piero Fassino<\/strong> e <strong>Chiara Appendino<\/strong> che sarebbero divisi da un pugno di voti. Ne \u00e8 sicuro <strong>Osvaldo Napoli<\/strong>, candidato sindaco al primo turno che grazie al suo 5,3% sieder\u00e0 nel prossimo Consiglio comunale come capogruppo di Forza Italia. In mezzo al Transatlantico, incrociando l&#8217;ex viceministro dell&#8217;Economia <strong>Gianfranco Micchich\u00e9<\/strong>, Napoli parla della sfida torinese e racconta di un sandaggio che a cinque giorni dal voto d\u00e0 Fassino al 51% e Appendino al 49%. Il primo forte soprattutto tra la borghesia e in parte nella classe media, la seconda\u00a0pi\u00f9 popolare tra i giovani. Insomma, se l&#8217;esponente dei Cinque stelle riuscir\u00e0 a portare in massa alle urne il suo elettorato di riferimento il colpaccio le potrebbe riuscire davvero.<\/p>\n<p>Il che, inutile dirlo, avrebbe un contraccolpo d&#8217;immagine pesantissimo per il Pd e &#8211; inevitabilmente &#8211; per <strong>Matteo Renzi<\/strong>. Non solo perch\u00e9 Torino \u00e8 storicamente una roccaforte della sinistra, ma anche perch\u00e9 Fassino \u00e8 il sindaco uscente oltre che il presidente dell&#8217;Anci (la potente Associazione dei comuni italiani) e l&#8217;ultimo segretario dei Ds, quello che nel 2007 ha traghettato il partito nel Pd. Sarebbe, insomma, una sconfitta rumorosa. Per il peso specifico\u00a0di Fassino e per il significato politico di quella che sarebbe vista come una debacle.<\/p>\n<p>A quel punto, se a Roma le cose dovessero andare come dicono gli ultimi sondaggi, per\u00a0Palazzo Chigi l&#8217;onda d&#8217;urto sarebbe difficile da gestire. <strong>Virginia Raggi<\/strong>, infatti continua a godere del favore del pronostico, con <strong>Roberto Giachetti<\/strong> che non pare in grado di colmare gli oltre dieci punti di distanza del primo turno. Se <strong>Beppe Grillo<\/strong> dovesse portare a casa il Campidoglio, insomma, non solo la notizia farebbe il giro del mondo in un attimo, con buona pace di quell&#8217;immagine di &#8220;vincente di successo&#8221; a cui Renzi tiene molto. Ma\u00a0&#8211; in coppia con Torino &#8211; sarebbe la certificazione che l&#8217;antirenzismo del M5S ha fatto proseliti in questi due anni in cui l&#8217;ex sindaco di Firenze ha seduto a Palazzo Chigi. Sarebbe niente altro che il secondo tempo, dunque, di una partita che lo scorso 5 giugno aveva gi\u00e0 dato plasticamente l&#8217;immagine di\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/signore\/2016\/06\/06\/un-voto-contro-renzi\/\">un voto contro Renzi<\/a>.\u00a0Che a quel punto\u00a0diventerebbe uno dei principali responsabili politici &#8211; quantomeno nel ruolo di catalizzatore &#8211; dell&#8217;ascesa dei Cinque stelle.<\/p>\n<p>Uno scenario nel quale una vittoria a Milano di <strong>Giuseppe Sala<\/strong> sarebbe niente pi\u00f9 di un&#8217;aspirina. Inutile dire che se il capoluogo lombardo &#8211; dove la sfida pare essere al fotofinish &#8211; dovesse andare al candidato del centrodestra <strong>Stefano Parisi<\/strong>, per Renzi sarebbe una disfatta senza precedenti. Forse riuscirebbe comunque a restare aggrappato alla poltrona di Palazzo Chigi fino al referendum costituzionale di ottobre, ma la sua leadership sarebbe comunque pesantemente\u00a0compromessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I riflettori sono da tempo puntati sull&#8217;asse Milano-Roma. Eppure, l&#8217;ago della bilancia dei ballottaggi di domenica potrebbe essere un altro. A sorpresa, infatti, la partita di Torino pare essere molto pi\u00f9 aperta di quanto ci si poteva immaginare solo qualche settimana fa, con Piero Fassino e Chiara Appendino che sarebbero divisi da un pugno di voti. Ne \u00e8 sicuro Osvaldo Napoli, candidato sindaco al primo turno che grazie al suo 5,3% sieder\u00e0 nel prossimo Consiglio comunale come capogruppo di Forza Italia. 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