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E’ già scesa parecchia neve al Passo dello Stelvio. Un regalo per gli appassionati di sci estivo che popolano i 20 chilometri di piste a tremila metri, aperte da maggio a novembre sul ghiacciaio. A questo balcone privilegiato sul mondo alpino, che mette in comunicazione Lombardia, Trentino Alto Adige e Svizzera, si arriva da Bormio attraversando la valle del Braulio lungo i 22 chilometri di una strada panoramica fatta di 34 tornanti srotolati sotto le vette e sui prati delle marmotte. E’ la più vasta area sciabile d’Europa, va dal passo fino al Monte Cristallo a 3450 metri di altitudine, e paesaggisticamente è una delle più fotogeniche con i massicci dell’Ortler e del Cevedale a dominare l’intero orizzonte. Queste zone non attirano però solo sciatori e grandi campioni che qui vengono per non interrompere gli allenamenti. Sono anche imbevute nella nostra storia e il recente restauro delle trincee e delle postazioni dei soldati della Grande Guerra avvenuto per celebrare i cento anni da quei fatti, ha rilanciato un turismo più legato alla cultura e alla riscoperta di un periodo buio del Novecento. Durante il Primo conflitto mondiale su queste cime si è combattuto per evitare l’avanzata degli austriaci, un fronte occidentale in posizione strategica che per fortuna restò statico e non vanta molte azioni offensive. Era fatto di osservazioni e appostamenti estenuanti tra alpini e schuetzen che le difficoltà del clima, dell’altitudine e del territorio non resero facili. Gli austriaci presidiavano il passo con il forte Goldsee e occuparono le cime vicine, attrezzandole e fortificandole. Le truppe italiane erano invece inizialmente posizionate tra la Trafoier e la Konigspitze con il supporto fondamentale del Forte di Oga (dal 2004 riaperto al pubblico) e dei suoi cannoni a lunga gittatta che difendevano le posizioni.
Una facile passeggiata oggi consente di visitare il villaggio militare e le fortificazioni nemiche il località Rese dello Scorluzzo. Il sentiero parte poco dopo la quarta casa cantoniera, in prossimità del tornante numero 8 della statale 38 che sale da Bormio. L’escursione consente di attraversare in quota il vallone e tocca un laghetto alpino dove si specchiano le nuvole e le rocce. Una sosta qui regala una vista mozzafiato su tutta la vallata, e ci si rende conto del perché questo fosse punto di conquista ambito da entrambi gli eserciti. L’area fortificata è poco più sopra, qualche tratto di trincea è già visibile nella conca verde che ospita l’altare e la scultura della Madonna della Neve, collocata lì nel 2007 e realizzata dallo scultore Guglielmo Bertarelli. Dietro una sporgenza è rimasto protetto anche il “villaggio di guerra”: resti di baracche che ospitavano la guarnigione di soldati a presidio del monte Scorluzzo.
Una volta scesi verso il Passo dello Stelvio, a un’altitudine di 2754 metri, non perdete invece una visita al Museo Carlo Donegani presso la filiale della Banca Popolare di Sondrio, il più alto sportello bancario d’Europa. Lo spazio museale dedicato all’ingegnere civile che progettò la strada dello Stelvio, illustra le varie fasi della costruzione della “regina delle strade alpine” che venne realizzata tra il 1820 e il 1825, ma vanta anche un’intera sezione fatta di reperti, fotografie, documenti e testimonianze della guerra del 1915-1918, in gran parte ritrovati tra questi monti. Per informazioni sugli orari di apertura: tel. 0342.528467, www.popso.it/donegani.
Il modo migliore di dedicare qualche giorno allo sport e alla visita dell’area, è quello di pernottare da Pirovano: l’hotel è sede dell’università dello sci e propone numerose altre attività avventurose sulla neve per famiglie e singoli viaggiatori (www.pirovano.it)

(La foto d’apertura è di Massimo Mandelli)

 

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COSA FARE

SULLA NEVE
Dallo scialpinismo alle passeggiate con le ciaspole, dal freeride allo snowboard fino all’arrampicata su ghiaccio, l’Alta Valtellina regala ogni tipo di svago per gli appassionati della neve. Molti gli snowpark tra Bormio, Livigno, Madesimo, Valmalenco e l’Aprica, attrezzati per ogni sorta di divertimento. E per le escursioni più impegnative, raccomandiamo di affidarvi alle qualificate Guide Alpine della zona che vi consiglieranno su tutti i rischi da non correre per pensare solo al divertimento.

RELAX
Bormio offre tre centri termali aperti tutto l’anno: Bormio Terme, dedicate alla famiglia; Bagni Vecchi per un tuffo nella storia di questa città; Bagni Nuovi per trasportarvi nelle atmosfere liberty dell’inizio del secolo scorso. Qui si pensa al benessere, alle cure, all’estetica e allo sport, e a rendere la vacanza indimenticabile pensano ci sono le numerose soste enogastronomiche. Dalla terra vengono buon cibo e piatti tradizionali, che ben si sposano con gli ottimi vini valtellinesi e gli amari locali come il Braulio e il Taneda.

IN BICI
Da qui passa il Giro d’Italia: Stelvio, Gavia e Mortirolo sono solo tre delle salite rese celebri dalle sfide dei campioni di ogni tempo, Ma questi tre leggendari passi e molte altre strade possono far sognare anche gli appassionati pronti a sfidare i propri limiti sui pedali. E oltre alla bici su strada, sono innumerevoli i sentieri del parco dove si avventurali gli amanti delle mountain bike superando torrenti e pascoli o perlustrando fitti boschi immersi nel silenzio della natura

DIVERTIMENTO IN QUOTA
All’Albergo Pirovano, che resterà aperto fino a inizio novembre, l’ultimo weekend di ottobre si terrà il Winter Party/Easycamp, primo interessante appuntamento dell’inverno in arrivo. Si tratta di una grande festa dove la neve sarà la principale protagonista. Proposte quindi grandi sciate sulla magia del ghiacciaio e tanto divertimento una volta scesi da lì grazie a un ricco programma di feste, aperitivi, cene tipiche e molto altro ancora. Info: www.pirovano.it

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