catalogo_Grech_coverFino al 21 febbraio la città di Senigallia ospita una mostra davvero insolita. Curata da Salvatore Gajas, l’illuminato ex direttore del mensile “Il Fotografo” nonché caporedattore del Corriere della Sera ora in pensione (ma da sempre e per sempre innamorato della fotografia), l’esposizione è dedicata all’opera di Sua Eminenza Prosper Grech, un cardinale. Le immagini esposte non parlano di lui, ma sono da lui realizzate. O meglio, il cardinale parla attraverso le foto che scatta. Mi risulta essere l’unico caso al mondo di un prelato “armato” di fotocamera e che sia diventato autore.

Grech, teologo di origini maltesi, nella città che diede i natali a Mario Giacomelli e che è una delle capitali italiane della fotografia d’autore, ha scelto di esporre cinquant’anni della sua vita di fede, ma anche di uomo che conosce i fatti del mondo, raccontandosi attraverso il linguaggio immediato dell’immagine. Per nulla banale o conformista nella scelta dei soggetti, riprende momenti di strada, paesaggi, volti di ragazze sulla metropolitana, la vita in Vaticano o i molti luoghi visitati durante i suoi viaggi. Filo che unisce l’interno suo lavoro è la luce, elemento con il quale il poroporato pare avere un rapporto speciale. “E’ la luce che fa la fotografiia, non l’oggetto” – ama ripetere – “Spesso rimango in attesa della luce giusta per intere mezz’ore. E se alla fine non arriva, rinuncio perfino a scattare”. Luce che inonda una piazza, che taglia rada un portico, che scalda un sorriso o forma la silhouette di un controluce in aeroporto, luce che ha un rimando divino. E’ bella questa mostra, perché attraverso queste opere porta fino a noi lo stupore di un essere umano per il mondo che lo circonda, le sue indagini sull’umanità in transito sempre osservata con con sguardo bonario e ironico, come se nello scatto prendesse appunti per ripensarci su.

La mostra, già destinata a divenire itinerante, è corredata da un catalogo in quattro lingue. Una curiosità: le due belle ragazze sulla copertina del volume (immagine di tale qualità tecnica che è esposta ingrandita a 2 x 2,80 metri), è stata realizzata dal cardinale con un cellulare. Lo scatto è stato eseguito a bordo del bus 64, celebre a Roma perché dalla Stazione Termini porta in Vaticano ed è, quindi sempre pieno di turisti e… di borseggiatori.

“S.E. Prosper Grech/L’obiettivo del Cardinale”, Palazzo del Duca, Senigallia.

Aperta fino al 21 febbraio con i seguenti orari: da martedì a domenica 16.30 – 19.00. Domenica anche 10.00 – 12.00. Lunedì chiuso.

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