TOSCANI 1Ve la ricordate quella pubblicità anni ’80 che faceva: “Chi mi ama mi segua”? Era il 1973: un lato B perfetto, fasciato in shorts denim che strizzavano ogni rotondità, diventò l’iconica immagine della campagna di Jesus Jeans pensata da Oliviero Toscani. Allora fece scandalo, in tutta Italia si levarono critiche e perfino Pier Paolo Pasolini, dalle pagine del Corriere della Sera, la condannò definendola “una indecente iniziativa commerciale”. Ma rimase in mente, impressa nella nostra memoria come fosse un pezzo di noi. Come spesso accade per le immagini che hanno qualcosa da dire, nel bene e nel male. Non fu l’unica nè l’ultima delle censure applicate alle campagne di Toscani, ma lui ha scelto proprio quella e quello stesso slogan per aprire il comunicato stampa che presentava oggi la sua nuova avventura. L’ho incontrato a Milano, al Superstudio di via Forcella 13, con il collega Settimio Benedusi, lo psichiatra Paolo Crepet e il designer Marco Morosini, tutti parte attiva di un team che intende insegnare la fotografia come non l’avevamo mai pensata prima. Il progetto prende il nome di “NeverendingPhotoMasterclass”, un ciclo di workshop che si terranno in varie località d’Italia che, oltre ai già citati docenti, faranno intervenire di volta in volta grandi personalità del mondo della comunicazione: sociologi, psicologi, scrittori, musicisti, grafici, architetti, giornalisti e altri fotografi. Una scuola itinerante, senza una sede fissa e nemmeno una data di scadenza, alla quale i partecipanti potranno decidere modalità, luoghi e tempi di partecipazione.

La prima tappa sarà quella dal titolo “Immaginare”, prevista il 25 e 26 febbraio al Grand Hotel di Rimini, storico teatro che ha ispirato l’immaginazione di Federico Fellini. Vi insegneranno a esprimervi andando oltre i virtuosismi estetici e tecnici, a cogliere la profondità di ciò che osservate.

TOSCANI2“Nel mondo di oggi – ha detto Oliviero Toscani – ci si commuove ormai solo per la fotografia ferma, per le singole immagini. Un bambino morto sulla spiaggia ci fa fermare, per questo ci colpisce. Andare a Rimini fuori stagione costringerà a pensare, io addirittura spero che piova così la fotografia bisognerà ancora di più immaginarla e riflettere sulla nostra percezione. Avremo a disposizione quello che non c’è, quindi dovremo usare la fantasia. E’ come il jogging: quelli che corrono 10 chilometri facendo tante volte il giro del palazzo, si annoiano. Bisogna avere una meta. In questi workshop impareranno tutti, anche noi, che ci deve essere uno scopo”.

Gli appuntamenti dureranno ciascuno 36 ore senza sosta, notte compresa, per questo il nome “neverending”. Dopo Rimini, pronte le tappe di Volterra, Roma, Milano, Firenze. E saranno l’occasione di un confronto diretto con uno dei più influenti creativi del mondo della fotografia internazionale.

Info: masterclass@toscani.com

www.masterclass.toscani.com

 

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