Lorenzo Cicconi Massi, Le donne volanti 2016 (3)webSembrano ballare, le donne di Lorenzo Cicconi Massi, pluripremiato fotografo marchigiano rappresentato in Italia dall’agenzia Contrasto e ora in mostra nella loro galleria di via Ascanio Sforza 29, a Milano. Sulle note di una musica antica danzano una sorta di coreografia immaginaria, in un mondo inventato come fosse un’intuizione, come inseguendo sensazioni e movenze sui declivi delle colline. Le sue “Donne volanti e altre storie” sono una raccolta che ha per tema la natura in dialogo con la figura femminile. Scattate rigorosamente in bianco e nero, come è da sempre nel linguaggio dell’autore, queste ragazze fluttuanti compaiono, sospese nell’aria, con la gonna e i capelli svolazzanti e le braccia spalancate al cielo per disegnare una chimera. Ci mandano messaggi positivi, di libertà e freschezza, in una indagine onirica molto personale che si allontana dal tipico modo maschile di osservare la donna con desiderio. Somigliano più ai pretini di Mario Giacomelli, ai soggetti evanescenti usciti dal pennello di Marc Chagall, di Gustav Klimt o dei pittori preraffaelliti. Per scattare ha usato tappeti elastici, scale e altri espedienti, rimandandoci l’idea di un gioco che si svolge su un set cinematografico dove i contrasti esaltano i movimenti e le forme.

Lorenzo Cicconi Massi aggiunge in questa personale milanese anche i suoi Alberini: sono opere dal formato ridotto che racchiudono grandi paesaggi naturali: segni grafici, quasi stilizzati, che descrivono sia spazi sconfinati che preziosi dettagli di arbusti e piante. Corollario agli  Alberini sono gli Arzigogoli: qui, all’opposto, le grandi dimensioni delle opere servono per amplificare particolari minuscoli, minuziosi, quasi invisibili. La natura è protagonista ancora una volta, qui sotto la lente d’ingrandimento: infatti compaiono venature delicatissime di foglie, steli, gambi ricoperti di rugiada che risultano in astratti ed eleganti segni grafici.

Lorenzo Cicconi Massi, Gli arzigogoli 2015 (2)web-1L’autore ha esposto i suoi lavori in tre diverse edizioni del Paris Photo, la più importante fiera europea del settore, oltre che in numerose mostre all’estero e in Italia, prima fra tutte la Biennale di Venezia Padiglione Marche. Al cinema ha esordito nel 2003 con il film “Prova a volare” con Riccardo Scamarcio. Nel 2011 realizza il film “Mi ricordo Mario Giacomelli”, con la partecipazione dei più importanti personaggi della fotografia e dell’arte italiana. E dal maestro Giacomelli, suo concittadino, ha assorbito molte ispirazioni e influenze, senza naturalmente imitarlo.

La mostra alla CONTRASTO GALLERIA è aperta fino al 28 aprile da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30; chiuso sabato e domenica. Tel. 02 89075420; www.contrastogalleria.com

 

 

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