“Tutta la mia ammirazione per i fotografi che dicono “no” a budget che ritengono offensivi e vergognosi”. Ho letto questa frase scritta qualche giorno fa sulla bacheca Facebook di un’amica che di mestiere fa la photo editor e ho pensato: toh, qualcosa si dice, qualcuno si muove. E’ indubbio che sia stato già ampiamente superato il limite del disagio professionale di chi fornisce immagini soprattutto al settore editoriale. La crisi che ha travolto quotidiani, periodici, case editrici, ricade sui professionisti che ora sono senza referenti, dequalificati, costretti spesso a lavorare sottocosto o gratis. Alcuni commenti sotto evidenziavano la scarsa tutela […]