{"id":1044,"date":"2013-11-30T10:45:17","date_gmt":"2013-11-30T08:45:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=1044"},"modified":"2013-11-30T10:45:17","modified_gmt":"2013-11-30T08:45:17","slug":"elogio-della-famiglia-la-mia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2013\/11\/30\/elogio-della-famiglia-la-mia\/","title":{"rendered":"Elogio della Famiglia. La mia."},"content":{"rendered":"<p>Sabato 30 novembre 2013 &#8211; Sant&#8217;Andrea apostolo &#8211; Roma<\/p>\n<p>Una gioia immensa, ieri sera! Ho avuto il divino piacere di tenere in braccio il mio quinto pronipotino, Gabriele. Lo guardavo e lo benedicevo con gli occhi. Mi rendevo conto, e ne gioivo, di quanto io possa essere fortunato: <strong>ho una Famiglia meravigliosa<\/strong> in ognuno dei suoi componenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/11\/Famiglia-Spirl\u00ec1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1047\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/11\/Famiglia-Spirl\u00ec1-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/11\/Famiglia-Spirl\u00ec1-300x208.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/11\/Famiglia-Spirl\u00ec1-1024x710.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2013\/11\/Famiglia-Spirl\u00ec1.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em>A Famigghjia, qualche anno fa<\/em><em>\u2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><strong>Di mio Padre, Mimmo, ne ho gi\u00e0 parlato a lungo. <\/strong><\/strong>Sia in queste pagine virtuali, sia nel mio<strong><strong> Diario di una vecchia checca,<\/strong>\u00a0<\/strong>quella autobiografia sfrontata che si fa notare negli scaffali delle librerie di tutta la Penisola. <strong>Il mio amore viscerale verso di Lui \u00e8, credo, il premio pi\u00f9 bello alla sua garbata, presente, incisiva paternit\u00e0<\/strong>. Sia nei miei confronti che verso le mie due sorelle, Loredana ed Eleonora. Anche se da 14 anni si \u00e8 trasferito nel Mondo a fianco, per noi \u00e8 presente e partecipante a ciascun fatto di famiglia e nostro personale. <strong>Mimmo \u00e8 una di quelle Anime che godono del Diritto di Presenza per i meriti uman<\/strong>i, conseguiti durante la vita terrena. <strong>Il nostro Santo di Famiglia<\/strong>. L&#8217;Esempio da seguire senza se e senza ma. <strong>Un&#8217;anima in due cuori con nostra Madre, Concettina<\/strong>. L&#8217;altra Fortuna di famiglia. <strong>Lei, il cordone ombelicale, anzich\u00e9 staccarlo, ha saputo trasformarlo in dolce catena invisibile.<\/strong> Ma con l&#8217;elasticit\u00e0 che solo una Donna Profonda e Spiritosa come Lei poteva dargli. <strong>Non ci abbandona mai, ma sa rispettare ogni nostra libert\u00e0.<\/strong> Non invade, ma emana effluvi di amore materno. Ci rassicura sulla Presenza, ma sa, dignitosamente, tenersi lontana nei momenti personali di ognuno di noi. <strong>E&#8217; forte e coraggiosa, quando ci accompagna nei nostri problemi,<\/strong> da quelli di salute alle preoccupazioni di lavoro o di sentimenti. <strong>E&#8217; angelica e impalpabile nel Suo Amore, silenzioso e mai arrogante.<\/strong> Non chiede, ma riceve. E&#8217; Mamm\u00e0, per noi figli, \u00e8 Nonnina per nipoti e pronipoti. <strong>La guardo come indossa la Sua casa e vado in estasi.<\/strong> Non sente il peso delle mura di pietra: \u00e8 la casa costruita per Lei dalla zia che l&#8217;ha &#8220;cresciuta&#8221;, come dice spesso. <strong>Ogni tanto trasforma un congiuntivo, e chi se ne frega!<\/strong> La Sua propriet\u00e0 di linguaggio pi\u00f9 importante parte dal cuore. E questo ci basta. Soprattutto a me e alle <strong>mie adorate Sorelle.<\/strong> Loro sono le gemelle nate dopo soli nove mesi di matrimonio dei nostri genitori. Le ho sempre avute complici innamorate. Ed io innamorato di Loro. <strong>Quando, io bambino e Loro adolescenti, litigavamo, non passavano cinque minuti che eravamo l\u00ec a ridere e chiederci scusa. Come succede oggi.<\/strong> Anche se, oggi, non litighiamo proprio pi\u00f9. Guai! a chi cerca di intromettersi in questo nostro legame inscindibile. <strong>Un nodo di morboso rassicurante attaccamento<\/strong>. <strong>Anche con i loro rispettivi Mariti. Felice<\/strong> ci cura, da medico, e ci vizia con i Suoi regali: la prima mela cotogna del giardino, l&#8217;olio dei suoi ulivi, il pummelo appena maturo. Il pane caldo di forno e le pizze in compagnia della Famiglia. <strong>Nino<\/strong>, il direttore di banca, consiglia sulle &#8220;carte&#8221;, mentre costruisce, passatempo trasformato in impegno, mobili in legno nobile per tutti. O arriva, a sorpresa, col cesto di porcini, il paniere di more, o di corbezzoli di montagna. <strong>Attorno a questo nucleo, formato da noi pi\u00f9 in et\u00e0, il nostro esercito di Fiori Freschi. I miei adorati nipoti<\/strong>: la neocreativa di zuccherose torte d&#8217;arte, <strong>Marianna<\/strong>. La folle commercialista leopardata, <strong>Giuliana<\/strong>. La scicchissima ingegnere, <strong>Emanuela<\/strong>. L&#8217;avvocata mamma <strong>Rosaria.<\/strong> La vulcanica nipponica <strong>Beatrice<\/strong>. <strong>Marco<\/strong> e <strong>Giovanni<\/strong>, esplosivi universitari, belli, buoni e boni: cocktail di umanit\u00e0 e sentimenti solidali. Cercatori di porcini e pescatori di cernie e spigole. E le risate all&#8217;arguto veleno con <strong>Antonello<\/strong>, la sobria pazienza di <strong>Gaspare<\/strong>, lo stile di <strong>Alessandro<\/strong>, la dolcezza d&#8217;animo di <strong>Fabio<\/strong>, il rispettoso <strong>Simone<\/strong>. <strong>Mary e Martina<\/strong>, le giovanissime fidanzate di Gi\u00f2 e Marco\u2026 Acquisiti, ma magicamente legati a tutta la Famiglia.<\/p>\n<p><strong>E i cinque palpiti del mio cuore. La nuova generazione. Quei cinque diamanti che mi inteneriscono e mi incoraggiano. Giorgia e Martina, Sofia e Flavia. E Gabriele, l&#8217;ultimo nato. Per ora.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E Manuel. L&#8217;adorato figlio, nato da altra Famiglia.<\/strong><\/p>\n<p>E <strong>Brando, Sofia e Gandhi<\/strong>: i nostri cagnolini e il nostro gatto. Con pari dignit\u00e0. E pari diritti.<\/p>\n<p>Eccola, una Famiglia fatta da Padri e Madri. Composta di Padri e Madri. E Figli. Senza quell&#8217;orrida definizione cretina di genitore uno e genitore due.<\/p>\n<p>Una Famiglia italiana. Una Famiglia umana.<\/p>\n<p>\u2026 fra me e me. Nel ricordo di chi sta nel Mondo a fianco. Leggendo di famiglie sfortunate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sabato 30 novembre 2013 &#8211; Sant&#8217;Andrea apostolo &#8211; Roma Una gioia immensa, ieri sera! Ho avuto il divino piacere di tenere in braccio il mio quinto pronipotino, Gabriele. Lo guardavo e lo benedicevo con gli occhi. Mi rendevo conto, e ne gioivo, di quanto io possa essere fortunato: ho una Famiglia meravigliosa in ognuno dei suoi componenti. &nbsp; A Famigghjia, qualche anno fa\u2026 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Di mio Padre, Mimmo, ne ho gi\u00e0 parlato a lungo. 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