{"id":1949,"date":"2014-04-26T00:14:28","date_gmt":"2014-04-25T22:14:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=1949"},"modified":"2014-04-26T00:14:28","modified_gmt":"2014-04-25T22:14:28","slug":"quando-muore-il-padre%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2014\/04\/26\/quando-muore-il-padre%e2%80%a6\/","title":{"rendered":"Quando muore il Padre\u2026"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>Sabato 26 Aprile 2014 &#8211; Anniversario della morte di mio Padre &#8211; A casa. Vuota.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2014\/04\/Pap\u00e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1950\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2014\/04\/Pap\u00e0-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2014\/04\/Pap\u00e0-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2014\/04\/Pap\u00e0.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>(Mimmo Spirl\u00ec)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Dal <a title=\"Diario\" href=\"http:\/\/www.ninospirli.it\">Diario di una vecchia checca &#8211; Minerva Edizioni<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>28 Aprile 1999<\/em><\/p>\n<p><em>A casa. Vuota.<\/em><\/p>\n<p><em>Se n\u2019\u00e8 andato alle sette del mattino del ventisei. Dopo quindici ore di agonia.<\/em><\/p>\n<p><em>Eravamo tutti in cucina<\/em><\/p>\n<p><em>Mamma gli aveva preparato due cucchiai di minestrina plasmon<\/em><\/p>\n<p><em>Ad un certo punto,<\/em><br \/>\n<em> Pap\u00e0<\/em><br \/>\n<em> seduto nella poltrona di fronte al caminetto<\/em><br \/>\n<em> mi chiede di accompagnarlo a letto<\/em><br \/>\n<em> Mamma arriva col piattino ed io tento di fargli<\/em><\/p>\n<p><em>assaggiare la minestrina<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p><em>Mezzo cucchiaio<\/em><br \/>\n<em> seduto al bordo del letto<\/em><br \/>\n<em> e poi mi dice \u00abno\u00bb<\/em><br \/>\n<em> Ci baciamo sfiorandoci le labbra e poi si stende <\/em><\/p>\n<p><em>Lo copro<\/em><br \/>\n<em> Resta vigile ancora per poco<\/em><br \/>\n<em> Quieto<\/em><br \/>\n<em> Piccoli gesti rivelano una lucidit\u00e0 che si affievolisce piano piano<\/em><\/p>\n<p><em> Alle diciassette stacca il contatto<\/em><br \/>\n<em> quello pi\u00f9 evidente<\/em><br \/>\n<em> Mamma fa chiamare il prete<\/em><br \/>\n<em> le mie sorelle piangono in cucina<\/em><br \/>\n<em> Mi colpisce la lucidit\u00e0 di mia madre<\/em><br \/>\n<em> una lucida rassegnazione carica di fede<\/em><br \/>\n<em> sento il rantolo dell\u2019agonia di pap\u00e0<\/em><br \/>\n<em> Vedo i capillari degli occhi colorarsi di verde e capisco<\/em><\/p>\n<p><em> Capisco il segnale che mi sta mandando<\/em><br \/>\n<em> Ecco l\u2019Eucarestia<\/em><br \/>\n<em> ecco l\u2019offerta della propria vita perch\u00e9 gli altri ne capiscano il mistero<\/em><\/p>\n<p><em> Ecco Ges\u00f9 Cristo!<\/em><br \/>\n<em> Ed ecco la mia fede irrompere nel cuore, nell\u2019anima e in quella stanza. Abbiamo vegliato tutta la notte, mia madre ed io. Non ci siamo mossi un solo secondo. Le gemelle abbracciate l\u2019una all\u2019altra le abbiamo confinate nella grande cucina, a fianco al camino sempre acceso. Zia Lina si \u00e8 stesa sul divano del salotto. Manuel con la febbre a quaranta dorme nella nostra camera.<\/em><\/p>\n<p><em>Con mamma e me, zia Angelina e suo marito. Felice, la nostra grande guida medica, fa la spola tra la camera da letto e il camino della cucina, dove, di tanto in tanto, cerca di consolare sua moglie Loredana, che a malapena trattiene le urla della disperazione per non far crollare Eleonora, che ha gi\u00e0 tanti problemi.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><em>Mi colpiscono al cuore, le mie sorelle: sono tornate bambine.<\/em><\/p>\n<p><em>Alle sei e quarantacinque ho un flash: ma lui non sa come si muore.<\/em><\/p>\n<p><em>E cos\u00ec mi avvicino e comincio a parlargli in un orecchio.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono come in trance. Qualcuno parla per me.<\/em><\/p>\n<p><em>Chiedo a mia madre di lasciarlo andare cos\u00ec come faccio io, dopo aver detto a pap\u00e0: \u00abStringi la mia mano ed allunga l\u2019altra verso la luce del tunnel, perch\u00e9 dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 la tua mamma\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Pochi secondi carichi di un amore che non avrei mai immaginato di saper vivere, pochi secondi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho raccolto, respirandolo, il suo ultimo respiro, l\u2019ho sentito entrare in me, e so che sar\u00e0 infinito perch\u00e9 di processo chimico in processo chimico una parte di quello rimarr\u00e0 sempre.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019ho rasato, lavato, vestito, ricomposto sul suo letto. Poi ho chiesto di rimanere solo con lui.<\/em><br \/>\n<em> Ho pianto, urlato.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u2026 Era l&#8217;alba del 26 Aprile 1999\u2026 Ero orfano. E lacerato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0! Quando muore il Padre, il tronco si squarcia. Le radici affiorano dalla terra e i rami si piegano. Cadono le foglie, come lacrime. E i frutti diventano pietre. Quando muore il Padre, il Cielo non ha pi\u00f9 albe, n\u00e9 tramonti. Lo sguardo non vola verso l&#8217;orizzonte e la vita si ferma. E cambia abito. Assume un colore che non si conosceva. Il colore del silenzio. Della solitudine.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando muore il Padre, si spengono i sogni. E il cammino si fa duro. Ti guardi la mano e la vedi vagare nel vuoto a cercare la Sua. Non hai compagnia. N\u00e9 conforto. N\u00e9 consiglio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando muore il Padre\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fra me e me. Solo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sabato 26 Aprile 2014 &#8211; Anniversario della morte di mio Padre &#8211; A casa. Vuota. (Mimmo Spirl\u00ec) &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dal Diario di una vecchia checca &#8211; Minerva Edizioni 28 Aprile 1999 A casa. Vuota. Se n\u2019\u00e8 andato alle sette del mattino del ventisei. Dopo quindici ore di agonia. Eravamo tutti in cucina Mamma gli aveva preparato due cucchiai di minestrina plasmon Ad un certo punto, Pap\u00e0 seduto nella poltrona di fronte al caminetto mi chiede di accompagnarlo a letto Mamma arriva col piattino ed io tento di fargli assaggiare la minestrina Mezzo cucchiaio seduto al [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2014\/04\/26\/quando-muore-il-padre%e2%80%a6\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1022,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34304,34319],"tags":[34371,44087,34400,44092],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1949"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1022"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1949"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1963,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1949\/revisions\/1963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}