{"id":3613,"date":"2015-05-17T13:45:25","date_gmt":"2015-05-17T11:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=3613"},"modified":"2015-05-17T13:45:25","modified_gmt":"2015-05-17T11:45:25","slug":"anziani-poveri-e-soli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2015\/05\/17\/anziani-poveri-e-soli\/","title":{"rendered":"Anziani poveri e soli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 17 maggio 2015 &#8211; Senza santi in paradiso &#8211; a casa, a Taurianova<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/milano_anziani_mercato_via_papiniano_fotogramma_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3615\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/milano_anziani_mercato_via_papiniano_fotogramma_3-300x188.jpg\" alt=\"milano_anziani_mercato_via_papiniano_fotogramma_3\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/milano_anziani_mercato_via_papiniano_fotogramma_3-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/milano_anziani_mercato_via_papiniano_fotogramma_3.jpg 738w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>In silenzio, mi lascio avvolgere dalla penombra del mio studio di pietra.<\/strong> Il camino ormai spento, i cani e il gatto che si strusciano alla ricerca di attenzioni e carezze che non mancano mai. La voce di mia Madre che arriva dal piano di sopra, argentina come il suo carattere. Squillante, a spregio dell&#8217;et\u00e0 che avanza e alla quale non si piega. Un segno di luce entra dalle finestrelle alte di questo rifugio\u00a0incastonato nella roccia.<\/p>\n<p><strong>Seduto sulla vecchia poltrona, resa comoda dall&#8217;uso e dall&#8217;antica fattura,<\/strong> rifletto ad occhi chiusi su un&#8217;immagine che mi ha scombussolato l&#8217;anima e che non riesco e non voglio cancellare. Vorrei poter dare un nome ad un&#8217;ombra e so che non ci riuscir\u00f2. Vorrei poter dare corpo ad un sentimento, ma non sar\u00e0 cos\u00ec facile. Maturo un rammarico che voglio risolvere, e, dunque, ne scrivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3616\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri7-300x216.jpg\" alt=\"poveri7\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri7-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri7.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>S\u00ec, avrei dovuto fermarlo, quell&#8217;anziano signore che brucava con le mani nodose fra i resti del mercato.<\/strong> Erano le prime ore di un pomeriggio di qualche settimana fa, in quella citt\u00e0 disattenta. Invece, ho tirato dritto, seduto comodamente nel taxi. Me ne sono solo stampato la tristezza nelle viscere. Ma, codardamente, ho tirato dritto. Avrei potuto\u2026 Quante cose avrei potuto fare e non ho fatto. La prima, fermare il taxi, avvicinarlo e parlargli. Poi, avrei potuto offrirgli un caff\u00e8. E, magari, condividere un pranzo. Regalargli della frutta, delle verdure; forse, della pasta, lo zucchero, il latte. Avrei potuto e avrei dovuto.<\/p>\n<p><strong>Non l&#8217;ho fatto &#8211; stupido che sono!<\/strong> &#8211; e sono andato per i fatti miei.<\/p>\n<p><strong>Sul treno del rientro a casa ho forzato il ricordo<\/strong> e ho fatto girare quel corpo d&#8217;uomo sconosciuto verso di me: incredibilmente, <strong>nei suoi occhi immaginati ho rivisto lo sguardo di mio Padre, dei miei Nonni, di ogni anziano che mi ha riempito ed attraversato la vita.<\/strong> Ho perso qualche lacrima, di rabbia. A Lui, come a Tutti Loro, devo molto. Devo questa mia Terra, la libert\u00e0, la curiosit\u00e0, il dubbio, la lettura e la scrittura, le arti e il mio lavoro. A Lui e a Loro devo questa maledetta sensibilit\u00e0 che, in questi anni maturi, mi fa piangere spesso. Devo la Fede e la difesa dei deboli. A quelle mani nodose e a quella schiena curva devo il mio impegno sociale e il coraggio di andare fino in fondo all&#8217;abisso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/Milano-scarti-mercato.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3617\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/Milano-scarti-mercato-300x188.jpg\" alt=\"Milano scarti-mercato\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/Milano-scarti-mercato-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/Milano-scarti-mercato.jpg 738w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E, come me, probabilmente glielo dobbiamo tutti noi. Disattenti e leggeri, spesso, ma pronti all&#8217;azione quando un rigurgito di dignit\u00e0 umana e italiana ce lo impone per indole.<\/p>\n<p><strong>E, dunque, riflettiamo insieme\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa stiamo facendo ai nostri vecchi?<\/strong> Che supplizi di solitudine e abbandono stiamo infliggendo a chi si \u00e8 spaccato la schiena per noi? Che strazi di inutile isolamento devono respirare prima di chiudere gli occhi per sempre?<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec non va. Cos\u00ec, no! Non \u00e8 umano! Non \u00e8 civile! \u00a0Non \u00e8 possibile!<\/strong> E&#8217; il caso che ci rimbocchiamo le maniche e recuperiamo l&#8217;umanit\u00e0 che stiamo svendendo alle tv e ai computer. L&#8217;umanit\u00e0 che stiamo perdendo in nome di un egoismo sfrenato e di un&#8217;ansia di arrogante avidit\u00e0 di affermazione personale nella societ\u00e0 di oggi e nella storia di domani.<\/p>\n<p><strong>Nessun futuro, per noi. Nemici della vecchiaia<\/strong>, tanto da cercare invano di cancellarla dai nostri corpi. Invano: le rughe non sono quelle che si spianano sul viso a colpi di botulino. I veri solchi li lascia l&#8217;aratro della grettezza. E quelli restano. Eccome! E pi\u00f9 allontaniamo da noi la bellezza del tempo che passa, pi\u00f9 profondi si fanno i passaggi dell&#8217;aratro del diavolo.<\/p>\n<p>Unica cura? La condivisione e il superamento della paura dei giorni che vanno\u2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri-latina-poverta-3872644.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3618\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri-latina-poverta-3872644-300x200.jpg\" alt=\"poveri-latina-poverta-3872644\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri-latina-poverta-3872644-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/poveri-latina-poverta-3872644.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Citofoniamo all&#8217;anziano del palazzo! Bussiamo alla sua porta!<\/strong> Accompagniamolo dal medico e facciamo la spesa per lui. Portiamogliela, la fetta di torta del nostro compleanno. Sediamoci con lui alla panchina dei giardini. Chiediamogli di lui. Della sua vita. Andiamolo a trovare in ospedale, se malauguratamente ci capita. E salutiamolo nel suo ultimo viaggio. Ognuno di loro \u00e8 parte di noi. Ogni minuto dedicato ad un anziano \u00e8 un solco in meno per noi\u2026<\/p>\n<p><strong>Lo dico a me stesso, in questa giornata dedicata ad un vecchio curvo sulle cassette dei resti di un mercato spietato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fra me e me. Con la voce argentina della Mamma al piano di sopra\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenica 17 maggio 2015 &#8211; Senza santi in paradiso &#8211; a casa, a Taurianova In silenzio, mi lascio avvolgere dalla penombra del mio studio di pietra. Il camino ormai spento, i cani e il gatto che si strusciano alla ricerca di attenzioni e carezze che non mancano mai. La voce di mia Madre che arriva dal piano di sopra, argentina come il suo carattere. Squillante, a spregio dell&#8217;et\u00e0 che avanza e alla quale non si piega. 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