{"id":3654,"date":"2015-05-31T11:59:58","date_gmt":"2015-05-31T09:59:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=3654"},"modified":"2015-05-31T11:59:58","modified_gmt":"2015-05-31T09:59:58","slug":"puttana-la-maestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2015\/05\/31\/puttana-la-maestra\/","title":{"rendered":"Puttana la maestra"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 31 maggio 2015 &#8211; Senza santi in paradiso &#8211; a casa, a Taurianova<\/strong><\/p>\n<p>[youtube yLBaITwMeAA]<\/p>\n<p><strong>Puttana, puttana, puttana la maestra\u2026 Recitava una canzone di qualche anno fa\u2026<\/strong><\/p>\n<p>[youtube EPRwo0OMbQ8]<\/p>\n<p><strong>Quanto aveva ragione, Tricarico<\/strong>. Certe cattive maestre (ed io me le ricordo) andrebbero condannate ad una pena esemplare, tipo 120 130 anni di galera in isolamento con acqua tre volte a settimana e pane alle feste.<\/p>\n<p><strong>Ai miei tempi, usavano la bacchetta sui dorsi delle mani di bambini e bambine terrorizzati.<\/strong> Oppure usavano l&#8217;arma sottile dell&#8217;ultimo banco. O le orecchie d&#8217;asino. Mortificazioni che quelle &#8220;puttane&#8221; dovrebbero scontare all&#8217;inferno.\u00a0Chiss\u00e0 quanti bambini non abbiano pagato quelle umiliazioni con una vita disordinata, spaventata, monca. Me lo sono chiesto spesso e non sono mai riuscito a trovare risposta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/maestra.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3656\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/maestra-256x300.jpg\" alt=\"email veronese - veronese -\" width=\"256\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/maestra-256x300.jpg 256w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/maestra.jpg 446w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La mia maestra era una donna molto dolce,<\/strong> ma dalle altre aule arrivavano notizie drammatiche. Si diceva, per esempio, che un maestro prendesse a vergate d&#8217;ulivo sui polpacci gli scolari pi\u00f9 movimentati, e, ai tempi, movimentato era quello che girava\u00a0semplicemente lo sguardo incuriosito. Chiss\u00e0 se quel cattivo maestro sconter\u00e0 pena\u2026\u00a0Io credo di no. E credo che ci sia una sorta di passaggio di testimone, se quello che accade oggi nelle classi \u00e8 esattamente lo stesso che accadeva 40 anni fa.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ultima cronaca arriva da Andria:<\/strong> le immagini della Polizia di Stato parlano chiaramente. Non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di sfuggire alle accuse. La maestra violenta \u00e8 stata arrestata qualche giorno fa. Spero che non finisca comodamente agli arresti domiciliari, e che, in galera, incontri qualcuno che la prenda a schiaffi e la offenda costantemente. <strong>Mi auguro che le altre detenute, sicuramente meno orrende, facciano giustizia prima della giustizia. Perch\u00e9, a volte, la giustizia \u00e8 poco giusta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Offendere un bambino \u00e8, come ho detto pi\u00f9 volte, esattamente come ucciderlo.<\/strong> Da quelle offese, da quella violenza, non ne uscir\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/staff_bambini_maltrattati.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3657\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/staff_bambini_maltrattati-300x200.jpg\" alt=\"staff_bambini_maltrattati\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/staff_bambini_maltrattati-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2015\/05\/staff_bambini_maltrattati.jpg 424w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Se penso a me, fortunato dall&#8217;infanzia fortunata, ricordo un solo episodio che ha generato un odio verso una parente che ancora non trova fine.<\/strong> Correvo sorridente verso di lei, curva su una vasca di latta a fare il bucato, e quando arrivai vicino per salutarla, mi mand\u00f2 a fare in culo assieme a mia madre, che, peraltro, non era l\u00ec e non c&#8217;entrava nulla\u2026 Mi chiesi, bambino, il perch\u00e9 di tanta violenza. <strong>Ancora oggi, quando recito il rosario, se quella donna inutilmente violenta mi viene in mente fra i defunti, la cancello. Pagher\u00f2 pegno a Dio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non si scandalizzano, i bambini. E non si violentano.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fra me e me, Puttana la maestra!<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenica 31 maggio 2015 &#8211; Senza santi in paradiso &#8211; a casa, a Taurianova [youtube yLBaITwMeAA] Puttana, puttana, puttana la maestra\u2026 Recitava una canzone di qualche anno fa\u2026 [youtube EPRwo0OMbQ8] Quanto aveva ragione, Tricarico. Certe cattive maestre (ed io me le ricordo) andrebbero condannate ad una pena esemplare, tipo 120 130 anni di galera in isolamento con acqua tre volte a settimana e pane alle feste. Ai miei tempi, usavano la bacchetta sui dorsi delle mani di bambini e bambine terrorizzati. Oppure usavano l&#8217;arma sottile dell&#8217;ultimo banco. O le orecchie d&#8217;asino. 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