{"id":4913,"date":"2016-10-01T14:52:05","date_gmt":"2016-10-01T12:52:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=4913"},"modified":"2016-10-01T14:55:27","modified_gmt":"2016-10-01T12:55:27","slug":"la-perduta-sensualita-genera-mostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2016\/10\/01\/la-perduta-sensualita-genera-mostri\/","title":{"rendered":"La perduta sensualit\u00e0 genera mostri"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 1 ottobre 2016 &#8211; Santa Teresa di Lisieux (e compleanno di Giuliana) &#8211; a casa, a Taurianova<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2016\/10\/Schermata-2016-10-01-alle-14.41.54.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4918\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2016\/10\/Schermata-2016-10-01-alle-14.41.54-216x300.png\" alt=\"Schermata 2016-10-01 alle 14.41.54\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2016\/10\/Schermata-2016-10-01-alle-14.41.54-216x300.png 216w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2016\/10\/Schermata-2016-10-01-alle-14.41.54.png 243w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La perduta sensualit\u00e0 genera mostri. Eccome!\u00a0<\/strong>Lo pensavo ieri pomeriggio, mentre, lavorando nel mio ufficio in tv, distrattamente seguivo la puntata di uno dei tanti talk pomeridiani, fatti di assi da stiro e cadaveri nei canaloni di provincia. Si parlava di omicidi &#8220;passionali&#8221;, e mi chiedevo di che razza di passione stessero blaterando. Perch\u00e9 la &#8220;passione&#8221;, in queste contrade, non esiste proprio pi\u00f9!<\/p>\n<p><strong>Per provare una &#8220;passione&#8221;, bisognerebbe sapersi abbandonare all&#8217;immaginazione. L&#8217;immaginazione nasce dalla volont\u00e0 di essere curiosi e di indagare.<\/strong> E, oggi, che cavolo vuoi indagare, quando ad ogni metro lineare, sui muri delle citt\u00e0, c&#8217;\u00e8 incollato un culo, due ette, un pene, una vagina? Quando, accendendo la tv, le conduttrici, lontane anni luce dalle sensualissime e copertissime Signore della Tv di un tempo, ti rifilano sotto alle narici tre quattro chili di tette rifatte e pusciappate? Quando, finanche in ufficio la collega \u00e8 mezzanuda e il collega si depila anche il pelo cammello del cappotto? Quando senti parlare due uomini fra loro e, invece di parlare di calcio, motori e figa, si scambiano il numero di telefono dell&#8217;estetista &#8220;brava con la cera a freddo&#8221;? Tutto \u00e8 svelato, fino alla nausea.<\/p>\n<p><strong>Noi italiani, stolti che siamo, ci siamo fatti infinocchiare dalle nuove teorie a proposito del tutto dichiarato e tutto pulito. Asettico.<\/strong> Anzi, addirittura, tutto studiato sui banchi di scuola. Il rutilante mondo del sesso \u00e8 cos\u00ec\u00a0tanto conosciuto, che siamo diventati tutti sensuali come un rotolone di cartapaglia. E la passione \u00e8 andata a farsi strafottere nelle case dei trans latini, che, prima ti intubano, poi ti pelano il portafogli. Pelo, per la prestazione, e contropelo, col ricatto perenne.<\/p>\n<p><strong>\u2026 Tutto ebbe inizio con le cretinate a proposito di una certa farfallina e dell&#8217;omologo pisellino<\/strong>, alla fine degli anni settanta. Ce li mostrarono, in cartone animato, come dei prodotti di laboratorio, inodori e insapori. Raggiungibili a necessit\u00e0 e senza tanti giri. \u00a0Ci hanno spifferato tutto, tanto, troppo. Cancellandoci una parte di cervello. Quell&#8217;angolo dedicato alla fantasia seNsuale e, perch\u00e9 no, sessuale, e che ci aveva fatto diventare, nei millenni precedenti, degli ispirati poeti, dei pittori illuminati, dei letterati infiammati, scultori aggraziati, musicisti da mito\u2026 Sparito, definitivamente resettato. <strong>Siamo arrivati alla cancellazione di ogni naturale timidezza e\/o malizia. Due virt\u00f9 che, morendo martiri delle sciocche ideologie fintoprogressiste, hanno lasciato campo libero alle peggiori mostruosit\u00e0 e aberrazioni mentali.<\/strong> Come nazisti del coito politicamente corretto, siamo, ormai, tutti in camice bianco a sezionare, pelo dopo pelo, ogni pube del pianeta. Smontarlo, ricostruirlo coi lego, coi mattoncini di legno dipinto. Sappiamo tutto di ogni piega, interna ed esterna. \u00a0Tanto che ce n&#8217;\u00e8 venuto lo schifo.<\/p>\n<p>E, dunque, \u00e8 partito l&#8217;oltre!<\/p>\n<p>Da una parte, l&#8217;astinenza figlia della noia e madre del carrierismo egocentrico pi\u00f9 sfrenato, dall&#8217;altra, appunto, i mostri. Gli stupratori, i serial, i maiali assoluti. Pedofili a pioggia, schizofrenici del sesso, onanisti parascolastici, e chi pi\u00f9 ne ha\u2026<\/p>\n<p><strong>Mariti e compagni dalla spasmodica attivit\u00e0 sessuale virtuale,<\/strong> che trombano come mandrilli solo con lo schermo del computer o coi messaggini porcelli dei loro cellulari: incontrano di tutto, dalla sfigata fisica di paese al troione scafato metropolitano, dal prete pedosuino all&#8217;adolescente con braghe calate in cerca di una ricarica telefonica. <strong>Femmine in carriera, pi\u00f9 preoccupate del lucidalabbra e dall&#8217;abbinamento borsa e tacco 12 che della propria vita intima,<\/strong> oppure virago mangiafave, che non stanno a perdere tempo a farsi corteggiare e prenotano su una qualsiasi applicazione dello smartphone un giovanottino che dalle alle le vada a coprire, senza sporcare. Che, poi, chi pulisce?<\/p>\n<p><strong>Tutto senza magia, senza quella bella menzogna che \u00e8 l&#8217;amore.<\/strong> Senza una promessa, una speranza, una minaccia e una voglia di rifar pace. Tutto senza una spallina che scende, un profumo di dopobarba, un pensiero notturno rivolto ad una camera lontana\u2026 Tutto senza PASSIONE.<\/p>\n<p>E, dunque, se non c&#8217;\u00e8 passione, di che delitti passionali si va cianciando? <strong>Queste povere morti sono figlie del silenzio dell&#8217;immaginazione.<\/strong> Sono come la busta di patatine: si compra, si scoppia, si svuota rapidamente e voracemente del contenuto e si fa cadere sul pavimento del cinema: qualcuno provveder\u00e0 a pulire.<\/p>\n<p><strong>Mostri senza colori, profumi, consistenze. Noi, oggi. Addio, Sensualit\u00e0!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fra me e me. Mentre immagino\u2026<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sabato 1 ottobre 2016 &#8211; Santa Teresa di Lisieux (e compleanno di Giuliana) &#8211; a casa, a Taurianova La perduta sensualit\u00e0 genera mostri. Eccome!\u00a0Lo pensavo ieri pomeriggio, mentre, lavorando nel mio ufficio in tv, distrattamente seguivo la puntata di uno dei tanti talk pomeridiani, fatti di assi da stiro e cadaveri nei canaloni di provincia. Si parlava di omicidi &#8220;passionali&#8221;, e mi chiedevo di che razza di passione stessero blaterando. Perch\u00e9 la &#8220;passione&#8221;, in queste contrade, non esiste proprio pi\u00f9! Per provare una &#8220;passione&#8221;, bisognerebbe sapersi abbandonare all&#8217;immaginazione. L&#8217;immaginazione nasce dalla volont\u00e0 di essere curiosi e di indagare. 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