{"id":5244,"date":"2017-03-10T01:02:26","date_gmt":"2017-03-09T23:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=5244"},"modified":"2017-03-10T01:02:26","modified_gmt":"2017-03-09T23:02:26","slug":"il-bordello-clandestino-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2017\/03\/10\/il-bordello-clandestino-ma-non-troppo\/","title":{"rendered":"Il bordello clandestino, ma non troppo"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Venerd\u00ec, 10 marzo 2017 &#8211; San Vittore, Martire in africa &#8211; a casa, in Calabria<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/03\/baraccopoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5250\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/03\/baraccopoli-300x200.jpg\" alt=\"baraccopoli\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/03\/baraccopoli-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/03\/baraccopoli.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/quelle-schiave-sesso-sfruttate-dagli-immigrati-tendopoli-1333570.html\">E ci voleva la zingara, per certificare che le mignotte africane esistono, eccome se esistono?<\/a> Ragazze fatte arrivare apposta coi barconi. Magari, rapite o strappate alle famiglie nei loro Paesi ignoranti e arretrati come tutta la famiglia\u00a0di Neanderthal. E, poi, sventrate e violate durante il cammino e nei campi di concentramento libici. Anche sui barconi, probabilmente. E, all&#8217;arrivo, &#8211; nel silenzio complice delle facce da culo dei finti buoni di casa nostra &#8211; e, infine, sbattute sulla strada in tutta la Penisola e anche nel resto d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>E, come non bastasse, trattate come schiave &#8211; non solo del sesso &#8211; anche nelle baraccopoli, nel tendopoli, nei miseri accampamenti improvvisati, nelle case prese in affitto senza contratto o occupate con la forza. Finte mamme, finte sorelle, finte mogli, finte figlie: solo mignotte, agli occhi di tutti. Africani e non. E serve di padroni senza piet\u00e0.<\/p>\n<p>Donne vendute, donne senza diritti, senza dignit\u00e0, senza avvenire. Trattenute con il ricatto della superstizione; o con un contratto firmato per loro da padri senza scrupoli o madri assetate dei cento dollari ricevuti in cambio dei chili di carne che in altri Paesi chiamano figlia.<\/p>\n<p>Fanno pena, a vederle, con le freccine colorate, le unghie finte cinesi e i culoni d&#8217;un quintale per colpa della cellulite. Mangiano male, del resto. Mangiano come vivono. A fottere la vita. Oggi e chiss\u00e0 se fino a sera\u2026 Stanotte e chiss\u00e0 se fino all&#8217;alba. Non sono padrone dei propri istanti. Non sono padrone delle proprie carni. N\u00e9 dei propri figli, mai ne avessero. Non sono padrone di nulla. Neanche di ci\u00f2 che i loro occhi vedono. Le loro orecchie sentono. \u00a0Perch\u00e9 devono dimenticare subito sia gli orizzonti, che le parole. Anime senza karma. Esistenze che si cancellano vivendo. Dio le accolga!<\/p>\n<p>Di queste poverette ne hanno scoperto qualche decina che viene fatta prostituire fra le tende sbrindellate e le baracche di cartone di San Ferdinando, a due passi dal porto di Gioia Tauro. Toh! Se ne sono accorti, cronisti e forze dell&#8217;ordine! Contemporaneamente!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2015\/10\/31\/sporche-e-malate-le-buttane-del-porto-di-gioia-tauro\/?repeat=w3tc\">SONO ANNI CHE NE DENUNCIO LA PRESENZA!<\/a> Bastava leggere le mie stronzate! Magari avremmo pure potuto salvarle. Anche quelle che &#8211; ci vuole poco a pensarlo &#8211; saranno sparite nel nulla.<\/p>\n<p>Ma, si sa, ognuno cerca la propria strada. Anche quella della notoriet\u00e0. E, dunque, lasciamoli fare. E lasciamogliela battere, questa notiziona ai giornali di oggi. Cartacei e non!<\/p>\n<p>Le hanno beccate! O, meglio, <strong>sembra<\/strong> che abbiano trovato le prove che, ogni notte, fra i tappeti delle preghiere ad all\u00e0 e gli spinelli condivisi con le figlie di pap\u00e0 importanti, camuffate nei moderni parka di fabbricazione cinese, nella tendopoli ci si prostituisca alla grande. <strong>Sembra<\/strong> sia attivo un grande bordello a disposizione degli oltre mille negretti della comunit\u00e0 benedetta dalla bont\u00e0 di sante tonache omertose, con la complicit\u00e0 tricolore di chi non dovrebbe prestarsi a tale infamia. <strong>Sembra<\/strong> che qualcuno abbia cantato. Che, finalmente, stia venendo fuori tutta la schiuma d&#8217;inferno che c&#8217;\u00e8 in quel postaccio senza controllo. Dove, non solo si muore come bestie al macello, ma si patiscono in vita mortificazioni e patimenti indicibili. Peggio che nei Paesi africani in guerra. Quelli da cui i &#8220;tendopolesi&#8221; scapperebbero per paura di fare una brutta fine. Peggio di quella che gli tocca su questa riva del Mediterraneo?\u00a0E chi lo sapr\u00e0 mai\u2026<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: in queste tendopoli, in queste baraccopoli, in queste bidonville, in questi accampamenti clandestini, succede di tutto. Ma niente di buono.<\/p>\n<p>Lo Stato \u00a0farebbe bene ad intervenire. Perch\u00e9 a fare gli struzzi, si perde la dignit\u00e0. E l&#8217;onore.<\/p>\n<p>Fra me e me.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Venerd\u00ec, 10 marzo 2017 &#8211; San Vittore, Martire in africa &#8211; a casa, in Calabria E ci voleva la zingara, per certificare che le mignotte africane esistono, eccome se esistono? Ragazze fatte arrivare apposta coi barconi. Magari, rapite o strappate alle famiglie nei loro Paesi ignoranti e arretrati come tutta la famiglia\u00a0di Neanderthal. E, poi, sventrate e violate durante il cammino e nei campi di concentramento libici. Anche sui barconi, probabilmente. E, all&#8217;arrivo, &#8211; nel silenzio complice delle facce da culo dei finti buoni di casa nostra &#8211; e, infine, sbattute sulla strada in tutta la Penisola e anche nel [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2017\/03\/10\/il-bordello-clandestino-ma-non-troppo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1022,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34304,34319],"tags":[26181,34363,225799,71,3835,225798],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5244"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1022"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5244"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5253,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5244\/revisions\/5253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}