{"id":5416,"date":"2017-05-02T22:30:03","date_gmt":"2017-05-02T20:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=5416"},"modified":"2017-05-02T22:30:03","modified_gmt":"2017-05-02T20:30:03","slug":"il-fighetto-macron-un-renzie-suzette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2017\/05\/02\/il-fighetto-macron-un-renzie-suzette\/","title":{"rendered":"Il fighetto Macron? Un Renzie Suzette!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Marted\u00ec 2\u00a0maggio 2017 &#8211; Sant&#8217;Atanasio &#8211; riscaldato dal tepore primaverile, a casa, in Calabria<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/04\/1Emmanuel-Macron.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5418\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/04\/1Emmanuel-Macron-300x170.jpg\" alt=\"1Emmanuel-Macron\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/04\/1Emmanuel-Macron-300x170.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/04\/1Emmanuel-Macron.jpg 848w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E mentre Emmanuel Macron, con la sua mammoglie, si imbalsama e si improfuma con gocce speranzose di &#8220;Coty d&#8217;Elys\u00e9e&#8221;, la ruvida e combattiva Jeanne d&#8217;Arc 2.0, Marine Le Pen, colleziona applausi e pacche sulle spalle da operai, massaie, pescatori, borgatari e contadini. Non \u00e8 chiaro se la figlia venuta bene del vecchio venuto male diventer\u00e0 o no la Prima Presidentessa della Republique Fran\u00e7aise, ma \u00e8 certo che i &#8220;suoi numeri&#8221; non sono quei pochi che certa stampa cretina italiana continua caparbiamente, stupidamente, stronzamente, ad attribuirle.<\/p>\n<p>Gi\u00e0! Da quando siamo passati alla fase due delle presidenziali francesi, le penne serve dei maggiori fogli di carta\u00a0italiani non fanno altro che tessere le lodi del poveretto che, per\u00f2, prende schiaffi sonori ad ogni uscita. Il sosia del pinocchietto fiorentino, il suo omologo in salsa b\u00e9chamel, \u00e8 molto amato, seppur sconosciuto, dai nostri articolivendoli tricolori. Di lui si sa che ha una moglie attempata e che viene dal caldo nido dei Rotschild, nel quale si \u00e8 riempito il culo di milioni di euro e la testa di idee pompose sul potere. Scalcia e ringhia in questo ultimo squarcio di hollandismo. Pretende pubblicamente di aver gi\u00e0 vinto, ma, seduto sulla tazza della &#8220;<em>comode<\/em>&#8221; privata, trema. Invoca aiuto a mezza europa massona e &#8220;bestemmia Santa Le Pen&#8221;. Di tutto questo, per\u00f2, la stampaglia non dice. Ce lo presenta come gi\u00e0 fatto. Gi\u00e0 appresidentato. Nonostante\u00a0<em>en France\u00a0<\/em>la cosa non sembra cos\u00ec fatta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1le-pen-fabbrica-operai-303x166.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5424\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1le-pen-fabbrica-operai-303x166-300x164.jpg\" alt=\"1le-pen-fabbrica-operai-303x166\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1le-pen-fabbrica-operai-303x166-300x164.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1le-pen-fabbrica-operai-303x166.jpg 303w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ora, a prescindere se Le Pen ce la far\u00e0 o meno, una cosa \u00e8 inconfutabile: il centrodestra \u00e8 stato battuto anche in Francia e quella che \u00e8 andata al ballottaggio contro un presunto Centro \u00e8 la Destra. Come in Austria, in Olanda, in Ungheria se non sbaglio. Perch\u00e9? Beh, la risposta \u00e8 nelle strade, sulle piazze, nei porti, fra le tende degli accampamenti. Milioni di cittadini europei senza lavoro, senza soldi, senza futuro. Mentre sciami di extracomunitari ci invadono e ci mettono nell&#8217;angolo, benedetti da finti papi e veri mafiomassoni!<\/p>\n<p>Centinaia di migliaia di clandestini stanno preoccupando, spaventando, terrorizzando, i popoli degli Stati d&#8217;Europa. Il timore della perdita della propria identit\u00e0, culturale, religiosa, sociale, storia, politica, rafforza partiti e movimenti che la difendono. E cos\u00ec, pi\u00f9 si cerca di creare una massa acefala e invertebrata, pi\u00f9 molte schiene si raddrizzano e le teste pensano e reagiscono.<\/p>\n<p>L&#8217;elezione del fighetto con milf sarebbe un ennesima provocazione che i francesi, per\u00f2, ne sono certo, non ingoierebbero facilmente come ha fatto la nostra gente italica per tutti questi anni senza votazioni. Noi, col nostro silenzio da pescegatto vorace, abbiamo permesso la creazione di uno strato di governanti trenta\/quarantenni sconosciuti, impreparati e arroganti pi\u00f9 della Fornero e Mario Monti di quel pessimo governo d&#8217;esecuzione. Abbiamo consentito &#8220;lo sviluppo&#8221; della politica renziana. Abbiamo ingoiato e digerito ogni supplizio, ogni condanna a morte. Ci siamo abituati ai suicidi come fossero nuove serie di bicchieri di Nutella. Ci siamo assuefatti\u00a0ai delinquenti fuori dalle galere, agli innocenti in cella, ai preti pedofili e pervertiti, alle sparizioni di bambini, alle vessazioni ad anziani e disagiati, alle maestre violente, alle leggi inique, ai governi nominati, ai ricchi ricchi e ai poveri poveri, alle babbione di plastica che scopano i ragazzini e agli sporcaccioni con dentiera e prostata moscia che sbavano dietro alle lolite di provincia e periferia\u2026 Abbiamo accettato furti e rapine in casa, senza legittima difesa. Abbiamo creato due papi. Abbiamo imparato cosa significhi femminicidio e utero in affitto. Abbiamo dato vita ai figli di due padri o due mamme e stiamo cercando di cancellare dalla nostra storia l&#8217;eterosessualit\u00e0 di Adamo ed Eva\u2026<\/p>\n<p>Ci siamo adattati ad ogni volere, ad ogni pretesa, ad ogni sopruso del Palazzo. Il pinocchio demoncristiano ci ha trasformati da Italiani 2.0 in schiavi presessantottini del peggiore scudocrociato di andreottiana infernale memoria. Noi, questa supposta ce la siamo tenuta stretta fra le terga, senza fiatare. Quasi ci piaccia. Ecco!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5425\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1-300x150.jpg\" alt=\"1\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/05\/1.jpg 630w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se vincesse Macron, farebbe scopa col ritorno di Renzi e tutto di cui sopra fra i maroni degli Italiani. Con la benedizione di Merkel e le palle girate di Trump e Putin.<\/p>\n<p>Se vincesse Macron, il compasso diventerebbe ancora pi\u00f9 forte della Croce e di falce e martello messi insieme.<\/p>\n<p>Se vincesse, sarebbe l&#8217;inizio della fine. Se vincesse, sar\u00e0 dura anche fuori dai confini della <em>France.<\/em><\/p>\n<p>Fra me e me<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Marted\u00ec 2\u00a0maggio 2017 &#8211; Sant&#8217;Atanasio &#8211; riscaldato dal tepore primaverile, a casa, in Calabria E mentre Emmanuel Macron, con la sua mammoglie, si imbalsama e si improfuma con gocce speranzose di &#8220;Coty d&#8217;Elys\u00e9e&#8221;, la ruvida e combattiva Jeanne d&#8217;Arc 2.0, Marine Le Pen, colleziona applausi e pacche sulle spalle da operai, massaie, pescatori, borgatari e contadini. Non \u00e8 chiaro se la figlia venuta bene del vecchio venuto male diventer\u00e0 o no la Prima Presidentessa della Republique Fran\u00e7aise, ma \u00e8 certo che i &#8220;suoi numeri&#8221; non sono quei pochi che certa stampa cretina italiana continua caparbiamente, stupidamente, stronzamente, ad attribuirle. Gi\u00e0! [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2017\/05\/02\/il-fighetto-macron-un-renzie-suzette\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1022,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34304,247],"tags":[6915,192061,9561,5752,225831,6111],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5416"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1022"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5416"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5427,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5416\/revisions\/5427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}