{"id":5504,"date":"2017-06-18T20:49:55","date_gmt":"2017-06-18T18:49:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=5504"},"modified":"2017-06-18T20:49:55","modified_gmt":"2017-06-18T18:49:55","slug":"figli-di-m-ignota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2017\/06\/18\/figli-di-m-ignota\/","title":{"rendered":"Figli di m. ignota"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 18 giugno 2017 &#8211; Corpus Domini &#8211; a Casa Spirl\u00ec, in Calabria<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non si conosce la mamma di nessuno di loro. Tantomeno il padre<\/strong>. Sono tutti bambini, senza documenti, e di cui \u00e8 impossibile \u00a0ricostruire le origini. Anche volendo utilizzare eventuali tratti somatici, non si caverebbe un ragno dal buco. Sono quasi tutti figli di rapporti sessuali consumati fra le privazioni e le violenze dei campi di concentramento libici. <strong>Figli di m. ignota, insomma.<\/strong> E anche di chiss\u00e0 quali e quanti padri. Ecco perch\u00e9 vengono caricati nelle parti pi\u00f9 pericolose dei barconi per clandestini: perch\u00e9 nessuno si occupa o preoccupa di loro. E nessuno si dispererebbe se durante la traversata crepassero per i mille e un motivo fra i peggiori che possono succedere su quelle tombe semigalleggianti.<\/p>\n<p>Sono troppo giovani per avere un passato da villaggio, capanna e famiglia. La loro attonita esistenza testimonia, piuttosto, la ferocia neonazista dei carcerieri islamici libici, e non solo, che li vedono (e li fanno) nascere fra gli stupri quotidiani nei lager in cui i disperati attendono di essere imbarcati per l&#8217;invasione dell&#8217;occidente. <strong>Sono migliaia, le donne abusate dal momento in cui le famiglie d&#8217;origine le vendono o le cedono e se le vedono rapire sotto gli occhi e fra gli stenti. Ragazzine minorenni destinate all&#8217;orrendo mercato della prostituzione a vita.<\/strong> Considerando che la vita di queste disgraziate non dura cos\u00ec a lungo. Giusto il tempo di sfruttare al meglio la loro giovent\u00f9 o qualche dono di natura. Poi, calce viva o sacchi neri e machetate.<\/p>\n<p><strong>Sti bambinetti vengono dati in aggiunta al carico.<\/strong> Vengono bene in video allo sbarco e toccano il cuore dei finti buoni. E, cosa non da poco, valgono bigliettoni sul mercato dell&#8217;assistenza. Gli Stati, infatti, pagano molto di pi\u00f9 (alle ONG, NdA) per il mantenimento di un minore, rispetto a quanto sborsano per un adulto.<\/p>\n<p><strong>E, dunque, ci stanno riempendo di figli di m. ignota, che cresceranno senza famiglia, senza controlli, arrabbiati e carichi di odio sociale.<\/strong> Fra venti, trent&#8217;anni questo nostro Paese sar\u00e0 un bordello. Ci rifaranno dei bei film neoneorealisti. Si organizzeranno tavole rotonde e le universit\u00e0 studieranno il nuovo vecchio fenomeno dei <em>figli di m. ignota 2.0.<\/em><\/p>\n<p><strong>Noi, ormai vecchi, stanchi e demoralizzati, vedremo ardere gli ultimi tizzoni di Palazzo Pitti, del Duomo e del Colosseo.<\/strong> Avremo gli occhi velati dalla povert\u00e0 di Stato e dalla liberatoria Summa degli anni vissuti. Ci pisceremo sotto e dimenticheremo di prendere le pillole.<\/p>\n<p>Loro, beh, loro avranno gi\u00e0 trasformato l&#8217;Italia in una latrina. <strong>Del resto, non erano altro che un esercito di figli di m. ignota\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>#frameeme<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenica 18 giugno 2017 &#8211; Corpus Domini &#8211; a Casa Spirl\u00ec, in Calabria Non si conosce la mamma di nessuno di loro. Tantomeno il padre. Sono tutti bambini, senza documenti, e di cui \u00e8 impossibile \u00a0ricostruire le origini. Anche volendo utilizzare eventuali tratti somatici, non si caverebbe un ragno dal buco. Sono quasi tutti figli di rapporti sessuali consumati fra le privazioni e le violenze dei campi di concentramento libici. Figli di m. ignota, insomma. E anche di chiss\u00e0 quali e quanti padri. 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