{"id":5616,"date":"2017-10-15T23:53:48","date_gmt":"2017-10-15T21:53:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=5616"},"modified":"2017-10-15T23:53:48","modified_gmt":"2017-10-15T21:53:48","slug":"calafrica-islamica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2017\/10\/15\/calafrica-islamica\/","title":{"rendered":"CalAfrica islamica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 15 ottobre 2017 &#8211; Santa Teresa d&#8217;Avila, Dottore della Chiesa Cristiana Cattolica &#8211; a Casa Spirl\u00ec, in Calabria<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/10\/1immigrati.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5618\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/10\/1immigrati-300x168.jpg\" alt=\"1immigrati\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/10\/1immigrati-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2017\/10\/1immigrati.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Eccome, se ci stanno riuscendo!<\/strong> In questa mia terra, dove neanche i saraceni pi\u00f9 feroci e con le scimitarre fra i denti sono riusciti a lasciare uno solo dei loro spermatozoi vivo a svirgolare per le viscere di una vergine calabrese, se non dopo averla straziata, martoriata, resa orfana e senza fratelli a difenderla; in questa terra, apparentemente aspra come l&#8217;anima del limone, ma, in fondo, docile come l&#8217;occhio dell&#8217;agnello delle nostre montagne; in questa mia terra, in cui si intrecciano ancora gli spiriti dei Padri con quelli degli accolti in pace, come gli Ebrei di Askenaz, i Greci di Pitagora, i Bizantini di San Nilo, gli Arbereshe di Skanderbeg, i Valdesi (Occitani)\u00a0di Gian Luigi Pascale (massacrati, poi, dall&#8217;inquisizione vaticana); <strong>in questa mia terra di Calabria, paradiso dalle mille contraddizioni, oggi si prega, senza colpo ferire, il profeta dei beduini pi\u00f9 di Dio Uno e Trino. Pi\u00f9 di Ges\u00f9 Cristo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E, noi, costretti a non reagire, per non essere tacciati di razzismo e xenofobia, nicchiamo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Invasi e colonizzati<\/strong> da mille e mille clandestini, seguaci di un libro che ci vuole morti; <strong>derisi e dileggiati<\/strong> da schiere di infedeli ingrassati dalle moine di stupidi senzadio italioti \u00a0paladini dell&#8217;accoglienza &#8220;alla volemose bene&#8221; e coccolati come fossero dei liberatori (dalla presunta noia della normalit\u00e0?), addirittura osannati e celebrati manco fossero dei benefattori dell&#8217;umanit\u00e0. <strong>Loro ne approfittano<\/strong> e cancellano secoli di nostre lotte e battaglie. Da quelle per l&#8217;emancipazione dai padroni nel mondo del lavoro a quelle per la parit\u00e0 di diritti fra uomo e donna. Fino alla rivendicazione dell&#8217;uso della lingua corrente addirittura sugli altari.<\/p>\n<p><strong>Democratici e civili ancora per poco (Dio non voglia),<\/strong> saremo costretti, se la spuntano loro, a far ricoprire le nostre donne come fossero mobili di una casa abbandonata; vedremo crollare le nostre chiese sotto i colpi dei picconi a mezzaluna; ci nasconderemo per implorare Ges\u00f9 di mandarci la morte migliore e meno insanguinata. Perderemo il lavoro, magari. E la dignit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Loro, pregustando una sperata (?) vittoria, gi\u00e0 si mettono a pecora cinque volte al giorno ovunque si trovino, qui in casa nostra, per pregare il loro profeta fasullo, imponendoci una coabitazione che &#8211; confessiamolo! &#8211; non ci piace.<\/strong> Distruggono, rendendole del tutto inutilizzabili, le case che pur affittiamo loro a quattro soldi, in un ennesimo tentativo di considerarli uguali a noi. Pisciano sui nostri muri e se ne strafottono dei divieti dei loro libri: ubriachi come scimpanz\u00e9 ubriachi, tirano di coltello e colli di bottiglie rotte. Si squartano e ci squartano per un nonnulla. Per indole! Per odio razziale nei nostri confronti. <strong>Fregandosene di quell&#8217;impossibile integrazione a cui non credono loro, non crediamo noi e non credono neanche tutti quei falsoni che si gonfiano il culo di soldi, parlando nei convegni<\/strong> comunali, regionali, nazionali e mondiali. Questi alieni, indietro di un&#8217;era,\u00a0mortificano la nostra Storia millenaria. La nostra Identit\u00e0. La nostra Cultura. La nostra intelligenza.<\/p>\n<p>Nel silenzio sordo delle istituzioni, che approvano ipocriti ma milionari progetti di accoglienza &#8220;solidale&#8221; in cambio di chiss\u00e0 quali aberrazioni politicomassomafiose. Con la complicit\u00e0 non disinteressata di eretiche tonache bianche, diabolicamente lontane dalla mani giunte dei santi fedeli e dai Raggi di Luce del Vero Dio, e pi\u00f9 vicine ai caveaux di banche truffaldine e alle poltrone di poteri inconfessabili&#8230;<\/p>\n<p>Quanto &#8220;mi fa strano&#8221; vedere i paesini di questa regione infarciti di stranieri irregolari fancazzisti, giocatori seriali di videopoker e similari, correi di caporali mafiosi colorati di nero e di bianco, magnaccia di puttane nigeriane impestate di sifilide e scolo (magari aids, perch\u00e9 no?), scippatori di vecchiette pensionate e stupratori di ogni genere, per voglia o necessit\u00e0. <strong>A farsi un giro in auto, in questa Piana di Gioia Tauro, sembra di essere in Senegal, o in Mali. O nella Libia di oggi.<\/strong> Quella in cui il pur variopinto Gheddafi \u00e8 sottoterra, e, con Lui, il buonsenso e la sicurezza dell&#8217;Occidente.<\/p>\n<p><strong>Lavorano, i negri dei neri della Piana, illegalmente per venticinque\/trenta euro a giornata e levando il lavoro a chi &#8211; italiano &#8211; vorrebbe lavorare secondo legge,<\/strong> nelle campagne colorate da milioni di piccoli soli: quelle arance, quei mandarini che non hanno pi\u00f9 mercato per volont\u00e0 di un&#8217;Europa sanguisuga. Le raccolgono e le sistemano nelle cassette che, per tre centesimi al chilo, le porteranno verso le industrie di succhi o verso le bancarelle dei mercati rionali di tutta Italia.<\/p>\n<p><strong>Si offrono anche come manovalanza spicciola per la peggiore mafietta senza regole n\u00e9 capi,<\/strong> i negri dei neri della Piana. <strong>Oppure come gigol\u00f2<\/strong> (anche qui, fottendosene dei dettami di quel loro libro). O come guardiani di battone, sulla statale fra Rosarno e Vibo Valentia&#8230; <strong>Insomma &#8211; come dicono i soloni della tiv\u00f9 &#8211; &#8220;fanno quello che gli Italiani non vogliono fare! <\/strong><\/p>\n<p><strong>E MENO MALE!!!\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anche se&#8230; Beh, se continua come sta andando, da queste parti, non so quanto resisteremo a lasciarli a loro, questi lavori cos\u00ec redditizi!<\/p>\n<p>Si fa per dire&#8230;<\/p>\n<p>Fra me e me<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domenica 15 ottobre 2017 &#8211; Santa Teresa d&#8217;Avila, Dottore della Chiesa Cristiana Cattolica &#8211; a Casa Spirl\u00ec, in Calabria Eccome, se ci stanno riuscendo! 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