{"id":5938,"date":"2018-05-03T15:14:17","date_gmt":"2018-05-03T13:14:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/?p=5938"},"modified":"2018-05-03T15:28:04","modified_gmt":"2018-05-03T13:28:04","slug":"la-giornata-delle-penne-spezzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/2018\/05\/03\/la-giornata-delle-penne-spezzate\/","title":{"rendered":"La Giornata delle Penne Spezzate"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gioved\u00ec 3 maggio 2018 &#8211; Giornata Mondiale della Libert\u00e0 di Stampa &#8211; a Casa Spirl\u00ec, Taurianova<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2018\/05\/Je-suis-Spirl\u00ec.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5939\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2018\/05\/Je-suis-Spirl\u00ec-300x300.jpg\" alt=\"Je suis Spirl\u00ec\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2018\/05\/Je-suis-Spirl\u00ec-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2018\/05\/Je-suis-Spirl\u00ec-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/spirli\/files\/2018\/05\/Je-suis-Spirl\u00ec.jpg 889w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Patrocinata dall&#8217;Unesco e proclamata dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1993, la Giornata mondiale della Libert\u00e0 di Stampa compie, oggi, 25 anni.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ciononostante, i giornalisti che, in tutto il mondo, pagano con la vita<\/strong> o con la menomazione dei propri diritti sono ancora migliaia. Decine di migliaia. Forse, ahim\u00e8, la cifra raggiunge anche il quinto zero.<\/p>\n<p><strong>Vessati, arrestati, torturati, perseguitati, uccisi finanche.<\/strong> E non solo da governi totalitari o medievali del terzo millennio. <strong>A cercare di spezzare le penne, spesso, ci pensano mafiosi, politicanti da strapazzo, tonache menzognere, anime sudicie, bulletti e guappi di quartiere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi scrive \u00e8 sottoposto, quotidianamente, ad attacchi professionali e personali<\/strong> che mirano a indebolire, fiaccare, la capacit\u00e0 di autodifesa, di autostima, di autocontrollo. Basta sfiorare (o centrare il bersaglio) gli interessi sporchi di un qualunque potentato, che scattano le minacce, le aggressioni, gli attentati. O, nei casi meno cruenti, i tentativi di imbavagliare ricorrendo alla querela.<\/p>\n<p><strong>Ora, se, chiaramente, la violenza \u00e8 da condannare in ogni caso, tirare per la giacchetta la gi\u00e0 ingolfata Magistratura non \u00e8 sempre, per\u00f2, &#8220;la buona idea&#8221;.<\/strong> Chi denuncia deve essere sicuro di chi e di ci\u00f2 che\u00a0denuncia. In Paesi civili e democratici come il nostro, tanto per dire, la tutela del diritto di cronaca \u00e8 sancita dai Codici.<\/p>\n<p><strong>Un buon giornalista, di suo, deve rispettare tre sacrosanti principi: la pertinenza, la continenza, la verit\u00e0.<\/strong> Deve, dunque, valutare l&#8217;interesse pubblico alla diffusione della notizia; la correttezza dell&#8217;esposizione dei fatti, per evitare danno all&#8217;altrui \u00a0reputazione; l&#8217;attendibilit\u00e0 delle fonti, per garantire la corrispondenza fra l&#8217;accaduto e il narrato. Sapr\u00e0, articolo dopo articolo, scrivere per amore di informazione e giammai per interesse personale. Terr\u00e0, ogni giorno, a mente quanto vitali siano la \u00a0propria dignit\u00e0 e il proprio decoro.<\/p>\n<p><strong>Chi legge, si purgher\u00e0 dei propri preconcetti e pregiudizi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 oggetto di trattazione, difender\u00e0 con onest\u00e0 ci\u00f2 che, di s\u00e9, \u00e8 onesto, e sapr\u00e0 accettare ci\u00f2 che \u00e8 vero. A volte, dolorosamente vero.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Scrivere NON \u00e8 un passatempo: \u00e8 una risposta ad una chiamata.<\/strong> Un sacerdozio, al limite. Un abbandono ad una vocazione. E ci si abbandona, oltre che all&#8217;urgenza dell&#8217;informazione, ai segreti, ai misteri della parola. A quella meravigliosa cascata rigenerante che \u00e8 lo scorrere della grammatica e della sintassi. A quell&#8217;avventura nelle lussureggianti foreste della lingua. Agli incontri cercati o casuali con le virgole e i punti. Alla magica complicit\u00e0 sensuale, quasi sessuale, con i concetti contenuti in un umile verbo.\u00a0\u00a0<strong>Scrivere \u00e8 vivere. Respirare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiunque tenti di spezzare una penna, compie il peggiore dei delitti. Il Liberticidio!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Bergoglio<\/strong>, a proposito della libert\u00e0 di espressione, ha dichiarato:\u00a0<strong>&#8220;La Libert\u00e0 di espressione \u00e8 un obbligo per aiutare il Bene Comune!&#8221;\u00a0<\/strong>Esercitiamolo, dunque, questo OBBLIGO! Contro ogni tentativo di sopraffazione.<\/p>\n<p>[youtube yZp20nFr69k]<\/p>\n<p><strong>P.S. Riflettevo, scrivendo, su cosa sarebbe stata la nostra vita senza la Parola degli Evangelisti. E cosa possa aver spinto &#8220;Il Verbo (La Parola) a farsi carne e a venire ad abitare presso di noi&#8221;&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0#Frameeme<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gioved\u00ec 3 maggio 2018 &#8211; Giornata Mondiale della Libert\u00e0 di Stampa &#8211; a Casa Spirl\u00ec, Taurianova Patrocinata dall&#8217;Unesco e proclamata dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1993, la Giornata mondiale della Libert\u00e0 di Stampa compie, oggi, 25 anni.\u00a0 Ciononostante, i giornalisti che, in tutto il mondo, pagano con la vita o con la menomazione dei propri diritti sono ancora migliaia. Decine di migliaia. Forse, ahim\u00e8, la cifra raggiunge anche il quinto zero. Vessati, arrestati, torturati, perseguitati, uccisi finanche. E non solo da governi totalitari o medievali del terzo millennio. 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